Cosa usare per coprire una serra?

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Cosa usare per coprire una serra? Per compiere questa operazione sono necessari materiali speciali che soddisfano determinate condizioni climatiche. Infatti, le serre da giardino e da terrazzo permettono di riparare e proteggere adeguatamente piante, arbusti, alberelli e ortaggi dal freddo e dalle intemperie. Per di più, offrono anche la possibilità di disporre di un ambiente adatto alla germinazione dei semi, la radicazione delle talee e la crescita dei germogli.

Le caratteristiche del telo per serra

È bene prestare attenzione a vari fattori durante l’acquisto del telo per serra. Infatti, il telo protettivo della serra deve rispondere a precise caratteristiche di isolamento termicoprotezione dai raggi UV, stabilità e robustezza, lasciando trasparire la luce e il calore del sole, necessari alla germinazione e alla crescita delle piante. Infatti, i teli per serra devono proteggere le piante dal freddo, dal vento e da pioggia e grandine, mantenere all’interno una temperatura costante e un corretto grado di umidità. Inoltre, devono offrire una buona illuminazione, evitare il surriscaldamento e mantenere la corretta areazione. Dunque, la consistenza funzionale del materiale per le serre è fornita da:

  • una buona trasmissione della luce;
  • contrasto delle radiazioni ultraviolette dannose;
  • capacità termica per ottimizzare il microclima;
  • resistenza agli effetti climatici;
  • facilità di pulizia;
  • facilità di installazione;
  • prezzo ragionevole.
Cosa usare per coprire una serra

Cosa usare per coprire una serra – shutterstock foto di ppl

I tipi di materiale per il telo per serra

In commercio sono disponibili serre già pronte, facili e rapide da montare, costituite da una struttura metallica e da una copertura in plastica trasparente. Tuttavia, gli appassionati del fai da te possono comunque realizzare da sé un telaio in legno o tubolare metallico e coprirlo con un apposito telo per serra, facilmente reperibile in commercio anche singolarmente. Il materiale di copertura determina le caratteristiche qualitative e quantitative della coltura. Per questo la scelta della variante ottimale dipende dalle varie condizioni, di coltura, terreno e clima.

Come si monta una serra?

Film

Il principale vantaggio del materiale del film è l’efficace ritenzione del calore e la protezione dalle influenze climatiche. La fragilità dovuta alla bassa resistenza è compensata dalla convenienza, che rende possibile cambiare il rivestimento di stagione in stagione. Lo svantaggio principale di questo tipo di rivestimento è l’effetto membrana. Infatti, la condensa è abbondante e si forma sul lato interno del film. Inoltre, il rivestimento di film è:

  • stabilizzato alla luce;
  • rinforzato;
  • possedere dispersione;
  • in copolimero, etilene vinil nitrato;
  • in cellophane;
  • a termocoppia (schiumata).

Policarbonato

Questo materiale è piuttosto nuovo ed è più costoso. Ha una notevole plasticità, che ha un effetto benefico sul processo di installazione, così come i pregi insiti nel rivestimento di vetro e polietilene. Le caratteristiche principali sono:

  • aumento dell’isolamento termico;
  • alta trasmissione luminosa;
  • protezione efficace delle colture dall’esposizione alle radiazioni ultraviolette;
  • resistenza e resistenza alle influenze atmosferiche e climatiche.

Il policarbonato a basso spessore si piega facilmente. Tuttavia, ci sono degli svantaggi: il suo prezzo considerevole e il lavoro di installazione non molto semplice.

Vetro

Questo è un materiale tradizionale per coprire le serre industriali. I principali vantaggi del vetro sono l’affidabilità e la conducibilità della luce assoluta. Tuttavia, è fragile e ha un grande peso. Ciò aumenta notevolmente la complessità dell’installazione. Infatti, di solito il vetro è usato solo dai professionisti delle serre.

Agrovoloknom

Questo materiale ha ampiamente risolto il problema della resistenza inerente alle pellicole. Dunque, l’agrofibra è realizzata sulla base di fibre polimeriche, che gli conferiscono sufficiente resistenza all’usura, a differenza del rivestimento in tessuto. I tipi più comuni sono chiamati agrospan e agrotex. I principali vantaggi sono:

  • massa bassa;
  • prezzo ottimale;
  • presenza della possibilità di illuminazione diffusa;
  • facilità di operazioni di installazione;
  • capacità di passare l’umidità.

Spunbond

La copertura per serra più popolare è in Spunbond, in fibre polimeriche, ed ha vari vantaggi:

  • fornisce la modalità luce necessaria e l’umidità necessaria;
  • la possibilità di innaffiare il raccolto attraverso il rivestimento
    capacità di sopportare temperature estreme;
  • forte e resistente alle influenze aggressive (top dressing, fertilizzanti);
  • possiede la stabilizzazione UV, proteggendo dai raggi nocivi;
  • fornisce un lento cambiamento di temperatura;
  • liberamente cancellato, non occupa molto spazio;
  • gestito fino a sei stagioni.

Tuttavia, uno svantaggio molto ovvio è rappresentato dalla necessità di coprire la struttura della serra con film di umidità in eccesso durante le precipitazioni. Inoltre, ne esistono di 2 tipi, nero (usato per pacciamare il terreno, proteggere le piantine dalle erbacce, riscaldare le piantine) e bianco (design serra).

Abitare in una serra: un progetto di vita alternativo

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • ENEA ha progettato e realizzato una serra bioclimatica dotata di un orto idroponico, che permetterà di studiare e valutare le nuove prestazioni energetiche della “Scuola delle Energie”. Infatti, questa ha l’obiettivo di arrivare a un taglio in bolletta di almeno il 10% per il riscaldamento domestico solo attraverso lo sfruttamento passivo della radiazione solare.
  • Per rendere la plastica del telone più malleabile e quindi facilmente estendibile sulla struttura, pertanto, sarebbe meglio montarla in giornate calde oppure lasciare il telone in ambienti caldi.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.