Cos’è l’arte en plein air?

L’arte en plein air

Cos’è l’arte en plein air? La locuzione francese plein air significa «aria aperta». Con questa espressione è stato indicato il modo di dipingere degli impressionisti, non in studio, bensì all’aria aperta.

Quindi, nel 1800, la peinture de plein air, la pittura all’aria aperta, iniziò ad essere utilizzata per distinguere questa nuova pratica dalla peinture d’atelier, da studio, e dalla peinture d’intérieur, ovvero la pittura d’interno.

Ciò perché il nuovo scopo dell’impressionismo era quello di rappresentare la realtà sensibile. Così come l’artista era impressionato da essa.

La nascita della pittura all’aria aperta: l’Impressionismo

Il movimento artistico impressionista è stato fondato nel 1860 in Francia. Ha rappresentato un cambiamento radicale nella pittura accademica realistica dominante in Europa. Segnò, addirittura, una rottura significativa. Infatti, gli impressionisti incorporarono nuove ricerche scientifiche nella fisica del colore per ottenerne una rappresentazione più accurata della luce e della natura in tempi minori.

Le raffigurazioni di temi religiosi e storici, dipinte con pennellate precise e colori sobri, erano molto apprezzate dai critici d’arte dell’epoca. Tuttavia, gli impressionisti ricercavano colori ed effetti diversi da quelli usati dai pittori romantici dell’inizio del XIX secolo. Quindi, cercarono di incorporare nella pittura ad olio toni di colori più puri e luminosi, per un’efficace rappresentazione della natura effimera della luce, dell’atmosfera e dell’emozione del momento grazie a nuove gamme cromatiche e pennellate molto più sciolte e veloci.

Oscar Claude Monet è stato uno dei primi pittori a catturare l’immagine all’istante. Tanto che c’è chi attribuisce il termine “impressionismo” al suo dipinto “Impressioni al levar del Sole”. Infatti, quest’opera è considerata da alcuni il manifesto dell’impressionismo, nonostante il nome gli fu affibbiato da Louis Leroy in senso dispregiativo.

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Dipingere in natura

Sono stati i pittori impressionisti, Camille Pissaro, Edgar Degas, Alfred Sisley, Claude Monet, Pierre Auguste Renoir, i primi ad apprezzare i vantaggi di dipingere all’aria aperta. Tra questi quello di rappresentare momenti transitori e fugaci come quello del cambiamento di luce, attraverso l’uso dei pennelli e dei colori.

I vantaggi di dipingere in natura

L’Impressionismo ha cambiato il modo in cui gli artisti dipingevano e il modo in cui le persone guardavano l’arte. Oggi dipingere in natura per tentare di assaporare la consistenza dello spazio, perdersi nelle sfumature del cielo e riprodurre tutto sulla tela è un’attività che dovrebbe essere incentivata, ma che apprezzano sempre più persone, specialmente durante la stagione estiva. Le vibrazioni luminose del paesaggio, dell’oggetto, e anche della figura umana immersa nell’atmosfera si fissano all’istante con rapidi tocchi di colore.

I vantaggi di dipingere all’aria aperta sono tanti. Con questa pratica si ricerca una libertà totale, sia nel soggetto, sia nell’espressione. Anche chi non è esperto può tentare a cimentarsi nella rappresentazione di un paesaggio, provando ad astrarre la realtà.

In ogni caso, quest’arte contraddistingue ancora tutti quegli artisti che muniti di cavalletto, si divertono a dipingere all’aperto.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • La produzione industriale, la pittura en-plein air e lo studio diretto della realtà sono fattori che hanno stravolto la pittura ad olio. Infatti, hanno contribuito alla nascita delle invenzioni più rilevanti del XIX secolo: iltubetto di stagno adatto a contenere e trasportare il colore già pronto per l’utilizzo. Gli artisti in passato preparavano i loro colori macinandoli ed impastandoli sapientemente con l’olio di lino. Oggi queste competenze proprie dell’artista non hanno più la stessa rilevanza di una volta. Sono in pochi gli artisti che continuano a produrre da sé i propri colori. Ciò perché oltre ad essere dispendioso non è utile. Infatti, grazie alla produzione industriale dei tubetti di stagno gli artisti sono stati liberati dall’impegno manuale dell’impasto dei colori.
  • Fu il pittore inglese John Goffe Rand che nel 1841 brevettò il primo tubetto pieghevole per il trasporto del colore ad olio.
  • Da anni, le esposizioni dedicate alla pittura impressionista si moltiplicano e garantiscono ovunque notevole successo di pubblico.
  • Negli ultimi anni, a causa del Covid, i livelli di ansia e depressione sono cresciuti in maniera esponenziale nella popolazione italiana, con percentuali che sono salite di oltre il 30%. Grazie all’arte e ad attività creative, questi livelli potrebbero essere migliorati notevolmente.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.