Massaggi per cani: il contatto che aiuta anima e corpo

Quante volte ci è capitato di vedere il nostro cane zoppicare dopo aver fatto una corsa, oppure semplicemente alzandosi dalla sua cuccia? Molto spesso potrebbe essere una semplice storta, o più semplicemente il dolore per la vecchiaia che crea questo fastidio al nostro amico. Sarebbe meglio approfondire cosa si nasconde sotto alcuni segnali, e possiamo farlo anche attraverso i massaggi per cani: il contatto che aiuta anima e corpo. I disturbi che si possono curare con questo metodo sono molti, e ce ne parla Giada Marroffino, esperta in massaggi per cani e terapie olistiche.

Giada, raccontaci cosa sono i massaggi per cani

“Il massaggio è una tecnica molto antica, applicata da moltissimo tempo in ambito umano per rilassare i muscoli e alleviare i piccoli fastidi che quotidianamente si presentano. È anche un modo per entrare in contatto e trasmettere energia benefica al paziente con un delicato tocco. Anche in ambito animale questo approccio può essere davvero utile. Ci aiuta a conoscere meglio il corpo del nostro cane, rilassarlo, donargli sollievo e a scovare eventuali anomalie da poter quindi segnalare al Medico Veterinario. A dire la verità, il massaggio è un’azione che il cane svolge naturalmente quando per esempio si lecca in modo ripetuto una zona magari dolente.”

Come agiscono queste tipologie di massaggi?

“L’antica tecnica agisce principalmente sul sistema fasciale e muscolare, dando un input locale che avvierà un processo benefico in quell’area, aumentando la circolazione sanguigna e quindi la purificazione dei tessuti. Inoltre, si può avere un piacevole effetto antalgico contro quei piccoli e fastidiosi disturbi quotidiani come le contratture muscolari. Si è notato, che l’inconsapevolezza di queste creature, fa sì che questa disciplina talvolta abbia un effetto positivo ancora più evidente, rispetto a quello che accade in ambito umano dove, preconcetti o il famoso “effetto placebo”, spesso hanno la meglio sul paziente.

scopriamo i massaggi per cani

Massaggi per cani: il contatto che cura anima e corpo

A chi sono rivolti i massaggi per cani?

Si tratta di una disciplina che fa bene a tutti. Cuccioli, adulti, anziani, sportivi, sedentari. Tutti i cani possono trarre giovamento dal massaggio, sia in senso preventivo (cani che stanno bene) sia in caso di particolari disturbi, in supporto alle cure Mediche Veterinarie. Benché il massaggio vada bene per tutti, non significa che ci sarà una stessa tecnica per tutti. Per ogni cane è necessario eseguire una valutazione che permetterà all’operatore di scegliere quali manualità applicare in quello specifico caso.”

Si curano solo patologie fisiche, oppure si hanno dei benefici anche a livello psicologico?

“Prima di ogni caso è importante specificare che la disciplina del massaggio non si propone come sostitutiva delle cure Mediche Veterinarie, bensì complementare. Può quindi essere un importante supporto nei protocolli terapeutici conservativi oltre che molto utile per prevenire e mantenere lo stato di salute ed equilibrio del cane. Detto ciò, penso davvero che questo tipo di contatto possa essere considerato come un nuovo approccio comunicativo con il cane, che, dando un sollievo al corpo, esprime anche una partecipazione emotiva che il cane percepisce. Quindi oltre ai più noti effetti rilassanti per la muscolatura, con questo tocco empatico, si possono ottenere anche degli effetti benefici sul comportamento e sullo stato emotivo del cane, soprattutto in caso di stress, iperattività ed ansia.”

scopriamo i massaggi per caniMassaggi per cani: il contatto che aiuta anima e corpo – foto Balto massaggi per cani

Si riescono a trattare anche i cani refrattari al contatto?

“Ogni cane è un piccolo mondo e a volte mi capita di trovare soggetti poco predisposti a ricevere questo tocco per varie ragioni (paura, ipersensibilità, privazione sensoriale precoce o altro). Con ognuno di loro cerco con tanta pazienza e senza forzare troppo la situazione, di trovare una chiave di accesso adatta per la serratura del loro cuore. Il trucco è quello di  prestare sempre molta attenzione ai segnali che il cane ci manda durante il trattamento. Per esempio, il fatto di sbattere le palpebre, di leccarsi le labbra o di sbadigliare, potrebbero essere chiari segnali di disagio che bisogna saper riconoscere ed assecondare per rendere il massaggio un’attività positiva per il cane, da poter riproporre successivamente.”

In quali luoghi tratti i tuoi pazienti?

“In alcuni casi è meglio che io mi rechi a domicilio, in altri invece è più indicato un luogo neutrale per il cane (centro cinofilo, toelettatura, clinica veterinaria). A volte, partecipo anche ad alcuni eventi cinofili sportivi, in cui eseguo dei massaggi specifici preparatori all’attività sportiva con tecniche di riscaldamento e massaggi defaticanti alla fine dell’attività.”

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Come si svolgono questi trattamenti?

“Normalmente, il trattamento è composto da più fasi. Dapprima ci si occupa di una valutazione visiva del cane, sia in posizione statica che in movimento. In quella fase si cerca di notare eventuali asimmetrie o differenze posturali. Poi si procede con una rapida valutazione manuale, in cui si andranno ad individuare i punti maggiormente tesi e contratti al tatto. Dopo il confronto tra le due valutazioni, si procede con il trattamento manuale, che dovrà essere mirato per il soggetto. Conseguentemente alla valutazione, ma altresì completo per non portare ulteriori squilibri o scompensi mio-fasciali al cane. Finito il massaggio, che può durare dai 20 ai 40 minuti, si lascia che il cane giaccia rilassato per qualche minuto, evitando movimenti bruschi.”

Per i cani anziani, ci sono delle pratiche mirate?

Per i cani anziani il massaggio può essere un vero e proprio toccasana. Il loro corpo inizia a presentare il conto di tutti i salti, le scivolate, i microtraumi, le corse ed ogni follia di gioventù, mettendo in atto diversi sistemi di protezione, come ad esempio l’artrosi, che hanno l’obiettivo di preservare il corpo, limitando i movimenti, ma che, allo stesso tempo, possono essere fastidiosi e irrigidire ancora di più la muscolatura o addirittura, indebolirla. Per questo il cane anziano necessita di un supporto che lo stimoli e lo mantenga attivo in modo delicato e rispettoso, come ad esempio il massaggio.”

La teoria di Andrew Taylor Still

“Andrew Taylor Still, padre della Medicina Osteopatica, sosteneva che il movimento è vita. Con movimento, non intendeva solamente l’attività fisica motoria, ma anche tutti quei moti fisiologici intrinsechi del corpo del cane, come la peristalsi, il metabolismo cellulare, il sistema cardiocircolatorio, quello linfatico. Ed è proprio questo il grande obiettivo dei massaggi per cani: muovere. Tutto ciò che è fermo o rallentato, non è sano, e queste manovre contribuiscono a stimolare il corpo ad attivarsi nella ricerca di un nuovo equilibrio e di un nuovo movimento interno ed esterno, soprattutto se si tratta di un cane anziano.”

Ci sono delle situazioni in cui non è indicato il massaggio per cani?

“Il massaggio, se correttamente eseguito non presenta particolari controindicazioni, salvo particolari patologie o traumi importanti. Ad esempio, è sconsigliato in caso di importanti stati infiammatori e in caso di patologie oncologiche, poiché, aumentando la circolazione, apporterebbe nutrimento alle cellule maligne, agevolandone l’espansione.

Ringraziamo Giada Marroffino per questa preziosa intervista, ricca di spunti e riflessioni. 

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu? 

  • La medicina olistica, molto utilizzata in oriente per la cura della persona, nello specifico si occupa della salute globale dell’individuo, curando sia mente che corpo. Oggi viene utilizzata molto anche sui nostri animali domestici (da non sostituire mai alle cure veterinarie), e ci sono diverse scuole di professionisti alle quali potersi rivolgere per avere un aiuto complementare.

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Appassionata da sempre di animali, con il sogno di vivere in mezzo a loro, credo negli alberi e nella magia del bosco, credo alle mani forti e gli occhi pieni. Camminare scalza nei prati è una delle mie più grandi passioni. Scopro il mondo della cinofilia nel 2016, e inizio un percorso di formazione che è ancora in atto. Proprio grazie ai cani, incontro Sonia Carrera e le sue adorabili spitz, e così nasce la collaborazione con Habitante, grandissima fonte di ispirazione e spinta a mettermi in gioco.