Il maltrattamento emotivo del cane: come rispettare l’individuo

Quando pensiamo alla parola “maltrattamento”, pensiamo subito ad una serie di comportamenti violenti soprattutto fisici, ma non è sempre così. Esiste il maltrattamento emotivo del cane, che molto più spesso di quanto pensiamo, è presente nelle nostre case. È importante rispettare l’individuo cane come essere vivente appartenente ad una razza (canis lupus familiaris)senza voler proiettare su di esso la nostra immagine umana. Nel prenderci cura del nostro cane, dobbiamo ricordarci di rispettarlo in quanto individuo, accettando le sue caratteristiche (fisiche e comportamentali) anche se non sono perfettamente in linea con le nostre aspettative. Moltissimi cani hanno un atteggiamento considerato sbagliato dal nostro punto di vista, ma che in realtà è semplicemente il frutto di un maltrattamento emotivo.

Il focus sul maltrattamento emotivo nei cani di piccola taglia

I cani piccoli spesso reagiscono con aggressività quando vengono toccati da estranei e tendono molto a difendere ciò che pensano sia loro (di solito i familiari). Questo accade perché, essendo appunto piccini e teneri, non vengono considerati i loro segnali di stress, e addirittura molte persone ridono quando il loro piccolo pinscher tira fuori i denti per chiedere di interrompere qualche comportamento che a loro proprio non va. Questo non prenderli in considerazione o addirittura deriderli, non fa che aumentare lo stress, che poi sfogano mettendo in atto comportamenti difficili da tollerare, come ad esempio fare pipì in casa o distruggere oggetti.

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Anche loro vogliono una vera vita da cani!

Purtroppo i cani piccoli, hanno un difficile compito nella vita: fingere di non essere cani. Non si devono sporcare, non devono camminare troppo, non devono stare con gli altri cani di diverse taglie… Spesso sono oggetti trasportati in borse eleganti, oppure tenuti chiusi in casa senza provare mai l’ebrezza di una corsa in un bosco. Questo si chiama isolamento sociale. Ai cani a cui non è mai concesso di godersi la libertà, o di socializzare (se lo desiderano, bisogna prestare attenzione a questo dettaglio), è come se venisse tagliato un pezzo di vita. Si parla di isolamento sociale, ovviamente anche per i cani che hanno a disposizione un grande giardino, ma che non vengono mai portati fuori. Il lockdown, dovrebbe averci fatto capire quanto le mura di casa possano diventare strette, anche se abbiamo un’abitazione molto grande.

Il maltrattamento emotivo del cane

cane che ha paura di essere toccato – foto shutterstock

Il maltrattamento olfattivo e quello uditivo

Sappiamo tutti quanto sia sviluppato l’olfatto dei cani, ma sappiamo anche quanto è sensibile agli odori domestici? Tutti i profumi per ambienti che utilizziamo in casa, l’ammorbidente con cui laviamo le sua coperte, il detersivo che scegliamo per lavare i pavimenti, al cane danno immensamente fastidio. Si parla di maltrattamento olfattivo quando in casa abbiamo troppi profumi non naturali, che vanno ad inquinare il naso del nostro amico e creano grande fastidio. Vale lo stesso per i profumi per cani: sentirsi addosso un profumo chimico, non è  certamente quello che il cane vorrebbe. I cani felici si sporcano nel fango, si lanciano nei torrenti e si rotolano nel letame. Una volta a casa, è sufficiente uno straccio bagnato e un pochino di aceto per togliere gli odori forti, che sanno di felicità. Incluso nel maltrattamento emotivo del cane scopriamo anche il maltrattamento uditivo. In questo caso, a farne le spese sono le orecchie, quando nell’ambiente in cui vive il cane, c’è sempre troppo rumore, troppo forte, troppo acuto.

La ridicolizzazione della specie

Molti cani vengono sottoposti a vere torture, pur di apparire sempre ben pettinati e profumati. Ma questo desiderio di apparire, appartiene solo a noi esseri umani. Parlo di ridicolizzazione (e di abuso), quando vengono utilizzate tinte per capelli e smalti per unghie. Sono costretti a stare fermi delle ore nelle esposizioni e spesso per poi soffrire di dermatiti causate sia dallo stress, che dai prodotti. È ampliamente chiaro a tutti, che non si devono mai usare prodotti chimici sui cani. Quando necessitano, ci si può rivolgere ai professionisti delle toilettature, o se siamo in grado, possiamo fare noi un bagno al nostro cane, chiedendo al veterinario quale tipo di shampoo usare.

il maltrattamento emotivo del cane

cane che ha subito un maltrattamento emotivo – foto shuttertock

I piccoli errori da evitare nelle passeggiate

Quando portiamo a passeggio il nostro cane, spesso ci dimentichiamo un dettaglio importante: è la sua passeggiata. Non mettiamogli fretta, se desidera restare qualche minuto ad annusare qualcosa di interessante, anche se fosse un filo d’erba. Con il naso, scoprono il mondo, e il loro è un mondo fatto di odori! Rispettiamo quelle che sono le sue volontà (nel rispetto sempre degli altri e dell’ambiente), se preferisce andare da una parte piuttosto che dall’altra, oppure se di andare al parchetto oggi proprio non ne ha voglia: basta osservarli e tutto ci sarà più chiaro. Se abbiamo un cane molto irruento che vuole andare a giocare con tutti, proviamo ad osservare se anche l’altro cane ha la stessa volontà. Se ci accorgiamo che l’altro cane proprio non ne ha voglia, chiediamo al nostro compagno di fare qualcosa con noi, così da rispettare l’altro. Vale lo stesso per chi ha dei cani timidi o che non hanno interesse a rapportarsi con i loro simili, non costringiamoli a interazioni che proprio non vogliono fare.

Le metacognizioni

Capita che nella passeggiata il nostro cane si soffermi ad osservare qualcosa, spesso a noi incomprensibile. Eppure, proprio in quel momento lui sta elaborando delle informazioni molto importanti, magari proprio qualcosa che lo preoccupa. Togliendolo da quella attenzione, spesso in modo brusco, stiamo confermando che quello che sta osservando è un problema. Sarebbe molto gradito invece, se le condizioni lo permettono, abbassarsi al suo fianco e osservare in silenzio. Noi umani abbiamo perso la capacità di fermarci ad osservare, mentre loro in questo sono dei veri maestri.

In conclusione…

Evitare queste forme di maltrattamento, vi renderà agli occhi del cane, un vero leader, una base sicura e divertente di cui fidarsi perché si sente rispettato come individuo. Regaliamogli quanto è più possibile passeggiate nella natura evitando caos e posti affollati come i centri commerciali. Diventare partner e compagni di vita, vuol dire proprio questo: sono qui, facciamolo insieme!

È vero che i cani vedono in bianco e nero?

Pillole di curiosità – io non lo sapevo, e tu?

  • I cani di piccola taglia, hanno esattamente gli stessi bisogni di tutti gli altri, quindi amano sporcarsi, correre liberi, giocare e camminare sulle loro zampe!
  • Quando i cani sono particolarmente stressati, spesso si forma della forfora bianca sulla schiena. Bisogna stare attenti a questo segnale, aiutiamo il cane ad uscire dalla situazione che lo sta mettendo alla prova o a gestire al meglio la condizione del momento!

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Appassionata da sempre di animali, con il sogno di vivere in mezzo a loro, credo negli alberi e nella magia del bosco, credo alle mani forti e gli occhi pieni. Camminare scalza nei prati è una delle mie più grandi passioni. Scopro il mondo della cinofilia nel 2016, e inizio un percorso di formazione che è ancora in atto. Proprio grazie ai cani, incontro Sonia Carrera e le sue adorabili spitz, e così nasce la collaborazione con Habitante, grandissima fonte di ispirazione e spinta a mettermi in gioco.