Come gestire l’arrivo di un cucciolo: un momento delicato

L’arrivo di un cucciolo nella nostra vita, è un momento di grande gioia, ma anche di rivoluzione delle nostre vite. Negli ultimi decenni, è cambiata molto la visione che abbiamo dei nostri animali domestici, che sono diventati parte integrante delle nostre famiglie. Gestire l’arrivo di un cucciolo è un momento molto delicato, perché oltre alla grande felicità, arrivano anche una serie di problemi da gestire.

La fase della socializzazione

Bisogna sapere una cosa molto importante: i cani attraversano varie fasi nella loro crescita, prima di diventare degli adulti. L’età in cui portiamo a casa il nostro cucciolo non deve essere assolutamente inferiore ai due mesi, periodo in cui la madre dovrà insegnare alcune cose alle quali noi umani non possiamo sostituirci in alcun modo. Questo è un periodo molto delicato, perché quello che il cucciolo impara durante questa fase, che si chiama fase di socializzazione, resterà impresso in modo indelebile nella sua memoria.

Come prepararsi all’arrivo di un cucciolo

L’ideale per essere pronti all’arrivo del cucciolo, è informarsi bene sulle caratteristiche della razza (se si tratta di un cane di razza). Se invece si tratta di un meticcio, quanto meno prendere più informazioni possibili sul carattere dei genitori. Consiglio sempre di farsi seguire da un educatore cinofilo in questa fase, perché essendo un periodo molto delicato, è facile inciampare in piccoli errori che poi si trascinano per mesi, o addirittura per anni. è quindi meglio impegnarsi i primi mesi, per potersi garantire una vita felice insieme. Informiamoci su quali siano state le abitudini del cucciolo fino al momento del distacco dalla madre a dai fratelli, quale tipo di alimentazione sta seguendo, se è già stato iniziato l’iter veterinario e inserito il microchip (che ricordo essere obbligatorio per legge).

Cosa possiamo fare quindi?

Dopo l’arrivo del cucciolo, i medici veterinari consigliano di non portarlo fuori di casa prima del secondo vaccino, per evitare contagi. Ma è anche vero che è molto importante che il piccolo impari a conoscere fin da subito il mondo che lo circonda, i suo rumori, gli odori, la temperatura esterna e le persone. La giusta via di mezzo, potrebbe essere quella di portare fuori il cucciolo almeno un paio di volte al giorno facendo delle passeggiate nel pressi di casa, tenendolo in braccio. Questa fa sì che possa rendersi conto che esiste un mondo fuori dalle mura domestiche, ma che allo stesso tempo lo tenga al sicuro da eventuali pericoli. 

la gestione di un cucciolo

come gestire l’arrivo di un cucciolo – foto shutterstock

Quali sono le prime difficoltà che dobbiamo affrontare dopo l’arrivo di un cucciolo?

Di solito, all’arrivo del cucciolo, le prime difficoltà sono sempre le stesse per tutti:

  • gestione della notte
  • insegnargli a fare i bisogni fuori
  • imparare a non mordere mani, piedi, vestiti, mobili ecc…
  • gestire la solitudine

Analizziamo punto per punto questo elenco di problematiche:

La notte

Il cucciolo si sentirà spaesato appena arrivato a casa, non riconoscerà i suoi odori, gli mancheranno i fratelli e la madre, e talvolta può mostrare diffidenza per chi lo ha accolto in casa. Questo non deve preoccuparvi, di solito bastano pochi giorni e il piccolo si sentirà a casa sua. La notte però, potrebbe essere un momento molto difficile da affrontare, soprattutto se viene lasciato da solo. I cani che stanno in branco, di solito tendono a dormire vicini, in piccolo gruppi. Così anche i cuccioli quando sono tutti insieme dormono letteralmente spalmati uno sull’altro, per sentirsi protetti e al caldo. Quindi è decisamente impensabile che si abituino da un giorno all’altro a dormire in autonomia (moltissimi cani anche da adulti continuano a preferire dormire con noi piuttosto che da soli).

Cosa possiamo fare quindi?

Il consiglio è quello di passare vicini le prime notti, se non vi dispiace, anche farlo dormire nel letto insieme a voi. Oppure, mettere la sua cuccia molto vicino al vostro letto e fargli sentire la vostra presenza ogni volta che ce ne sarà bisogno. Non saranno notti facili, se siete in più persone in famiglia, i ruoli si possono scambiare ogni notte, così da iniziare una collaborazione tra tutti.

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Come gestire i bisogni fisiologici

L’arrivo di un cucciolo e la sua gestione, porta all’attenzione un grande problema: il cucciolo sporca in casa. Si, e dobbiamo farcene una ragione. C’è un motivo se i cuccioli faticano a fare i bisogni fuori, ed è molto semplice: non si sentono ancora abbastanza sicuri. Nelle urine e nelle feci, sono contenute molte informazione sullo stato di salute del cane, e quindi non è facile per un cucciolo far sapere agli altri chi è. Far sapere ai cani che passano che in quella casa c’è un piccolo vulnerabile, è un grande atto di coraggio.

Parola d’ordine: pazienza!

Spesso succede che teniamo fuori il cucciolo per ore e, appena rientrato in casa, si lascia andare in laghi di pipì. Questo accade proprio perché ritiene la nostra casa un luogo sicuro e protetto, in cui potersi sentire se stesso. 

Cosa possiamo fare quindi?

Ci sono dei trucchetti che possiamo mettere in atto, iniziando dallo scegliere dei momenti precisi in cui portare il cane fuori: dopo aver giocato, appena sveglio, dopo aver consumato il pasto. E anche di notte. Le prime notti saranno impegnative, perché sarebbe doveroso portarlo fuori almeno un paio di volte per notte. Fondamentale è non sgridare mai il cucciolo se sporca in casa, questo lo confonderebbe e potrebbe contribuire a farlo sentire più insicuro, senza portare alcun beneficio.

Altre riflessioni

Assolutamente vietato mettere il muso nella pipì quando la fa in casa, questo è un metodo per nulla etico e il risultato sarà solo una grossa umiliazione. Ricordiamoci che fino ai cinque mesi circa, non hanno il pieno controllo degli sfinteri e quindi è molto difficile per loro trattenere i bisogni fisiologici. Le forti emozioni, o i grandi spaventi possono produrre reazioni indesiderate e incontrollate, come ad esempio quella di “farsela sotto” letteralmente. Attenzione a come pulite la pipì: vedere che utilizzate un pezzo di carta che si muove, potrebbe diventare un gioco divertente per il cucciolo, quindi meglio farlo senza essere visti. Evitare di lavare con candeggina o ammoniaca, meglio utilizzare dei prodotti naturali come ad esempio l’aceto.

l'arrivo di un cucciolo e la sua gestione

come gestire l’arrivo di un cucciolo – foto shutterstock

Imparare a non mordere mani, piedi, vestiti, mobili

Questo è un altro tasto dolente. I nostri meravigliosi cuccioli sono dotati di dentini appuntiti come rasoi, che utilizzano per andare alla scoperta del mondo. Negare questa possibilità è controproducente, ma possiamo indirizzarli verso fonti adatte a loro. Ricordiamoci che non fanno distinzioni tra una vecchia ciabatta e l’ultima scarpa di Gucci, quindi è necessario essere coerenti anche nella scelta di quello che è permesso oppure no. L’utilizzo della bocca non è solo per andare alla scoperta del mondo, ma è anche un modo per passare il tempo e scaricare lo stress. Possiamo quindi procurare al nostro cucciolo dei masticabili naturali, da però integrare alla dieta (consultare il veterinario oppure il nutrizionista di fiducia) per non sovraccaricare l’intestino e compromettere la digestione.

Cosa possiamo fare quindi?

Oltre a proporre dei masticabili per soddisfare un suo bisogno molto importante, ci sono delle piccole strategie da mettere in atto per cercare di controllare questi comportamenti. Quando un cucciolo inizia a strattonare i pantaloni, oppure le stringhe delle scarpe, la cosa migliore da fare, è restare immobili. In questo modo, non avrà alcuna risposta al gioco che sta tentando di ingaggiare, e quindi cesserà questo comportamento in autonomia. I quel caso sarebbe utile proporgli uno scambio, offrendo al piccolo una treccia oppure un suo gioco. In questo modo, la rinuncia che sta per fare (quindi di mollare la presa sui pantaloni), porta ad un beneficio (ottenere in cambio un gioco).

Qualche piccolo trucchetto

Questo vale anche quando il cucciolo sceglie come vittima le nostre mani o piedi. Più ci muoviamo, più per lui il gioco sarà divertente, più stringerà forte, più ci farà male. Cerchiamo di porre dei limiti e di essere coerenti: giochiamo fino a che non fa male, se esageri, io me ne vado. Risulta importante capire questo limite, perché dietro a dei morsi troppo forti (che lasciano cicatrici e ci fanno sanguinare) potrebbe esserci un problema comportamentale, ed è consigliabile rivolgersi ad un istruttore cinofilo al più presto.

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Gestione della solitudine

In questo momento, il cucciolo non è pronto a stare da solo, ed è doveroso sapere che la solitudine li manda in veri e propri stati di panico. Ci vorranno un paio di mesi perché possa essere lasciato a casa da solo senza andare in crisi. I momenti di solitudine vanno creati piano piano, iniziando a lasciarli da soli in una stanza mentre voi siete indaffarati nell’altra, e così via. Fino ai quattro mesi, è sconsigliato lasciarlo a casa da solo, proprio perché non è ancora in grado di gestire il distacco dalla famiglia, e non ha la certezza che qualcuno, prima o poi, torni a casa. Purtroppo però, tutti o quasi, dobbiamo assentarci per andare la lavoro, e quindi per forza di causa maggiore, questo passo andrà affrontato.

Quindi cosa possiamo fare?

L’ideale sarebbe prendere un periodo di vacanza durante l’arrivo del cucciolo, così che almeno un membro della famiglia possa prendersi principalmente questo incarico. Durante i primi periodi, possiamo abituare il cucciolo a svolgere delle attività in autonomia, come ad esempio dargli una dose di pappa umida nel kong, così da tenerlo impegnato, oppure spargere la dose dei croccantini intorno alla sua cuccia, in modo che debba impegnarsi per andare alla ricerca di ogni singolo bocconcino. Una buona idea è quella di contattare un dog-sitter che possa occuparsi del cucciolo, oppure cercare un asilo per cani, dove il piccolo potrà trascorrere momenti in compagnia, importante in questa fase di socializzazione.

l'arrivo del cucciolo e la sua gestione

Come gestire l’arrivo di un cucciolo – foto shutterstock

Quali sono i benefici di questa attività?

Queste attività, oltre a stancarlo fisicamente, lo metteranno in uno stato di calma e appagamento (è come se si fosse procurato il cibo da solo, che soddisfazione!). Questo è un set creato ad hoc per iniziare a lasciarlo da solo. Come sempre, rivolgersi ad un educatore cinofilo, meglio se tecnico specializzato nei cuccioli, è la migliore soluzione per non commettere errori in questo periodo delicato.

La scuola per cuccioli

In molti centri cinofili è presente un corso di puppyclass, organizzato da tecnici esperti nella gestione del cucciolo. In questo percorso, che accoglie cuccioli di ogni genere tra i due e i cinque mesi, si fanno delle attività propedeutiche per assicurarvi una serena vita insieme. Si impara la gestione del guinzaglio, a relazionarsi con gli altri cani nel modo giusto, e a scoprire il mondo facendo tante esperienze tutte diverse! Imparerete a gestire i vostri cani in autonomia e in ogni situazione, divertendovi e creando un gruppo con cui poter crescere come proprietari consapevoli. Il mio consiglio è quello di non improvvisare, anche se avete avuto già altri cani nella vostra vita, è sempre un valore aggiunto poter imparare qualcosa di nuovo, di questo mondo così affascinante che è la cinofilia.

Altri consigli utili

Per gestire al meglio l’arrivo di un cucciolo, è molto importante che in questa fase di socializzazione, che dura dalla terza alla dodicesima settimana circa, il cucciolo faccia esperienze positive e conosca il mondo che lo circonda. Sarebbe utile presentargli gli ambienti che dovrà frequentare, come ad esempio la toilettatura, l’ambulatorio veterinario e i nostri luoghi urbani. Ma anche che inizi a conoscere gli oggetti più svariati, come ombrelli, passeggini e biciclette. Che impari a camminare su superfici diverse, approcciarsi all’acqua e alla macchina. Per fare tutte queste esperienze in maniera positiva, è consigliabile farsi seguire da un educatore cinofilo, oppure prendere parte alle puppyclass. 

Errori da evitare

Evitiamo esperienze stressanti, come ad esempio portare il cucciolo all’uscita della scuola, dove potrebbe spaventarsi vedendo tanti bambini intorno a lui. Non portiamolo alle sagre di paese o a fare passeggiate in città nei giorni di troppo caos. Conoscere il mondo passo per passo, rispettando i suoi tempi, gli darà modo di essere un adulto con una grande adattabilità, Non allontanare o ignorare il cucciolo se si trova in difficoltà, dobbiamo diventare una base sicura per lui, un sostegno. Lasciamogli un periodo di adattamento in tutta tranquillità, evitando di invitare troppo spesso amici e parenti, e di eccitare il cucciolo in maniera eccessiva. Il momento del sonno, è un momento sacro. Non disturbiamolo quando sta riposando, è importantissimo che possa fare sonni tranquilli. Anche se tutto questo sembra molto impegnativo, basta mettere un poco di attenzione per potervi assicurare una splendida vita insieme!

Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo e tu?

  • I cuccioli non hanno tutti lo stesso periodo di crescita, i cani di grossa taglia hanno uno sviluppo molto più lento rispetto ai cani piccoli.
  • Il cane che ha fatto la cucciolata da record dei primati si chiamava Tia, ed era una femmina di Mastino napoletano: ha dato alla luce ben 24 cuccioli!
  • Sono ben 1723 gli allevatori regolarmente iscritti all’albo Enci in Italia, l’ente che tutela e regola i diritti degli animali nel nostro Paese.

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Appassionata da sempre di animali, con il sogno di vivere in mezzo a loro, credo negli alberi e nella magia del bosco, credo alle mani forti e gli occhi pieni. Camminare scalza nei prati è una delle mie più grandi passioni. Scopro il mondo della cinofilia nel 2016, e inizio un percorso di formazione che è ancora in atto. Proprio grazie ai cani, incontro Sonia Carrera e le sue adorabili spitz, e così nasce la collaborazione con Habitante, grandissima fonte di ispirazione e spinta a mettermi in gioco.