Pillole di interior design: tre tipologie di arredo sostenibile

Il concetto di sostenibilità oggi ha preso piede anche nell’interior design e viene concretamente applicato nell’home decor con scelte green e sempre più in linea con il concetto di riciclo, risparmio e rispetto per la natura. Ecco tre tipologie di arredo sostenibile.

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Tre tipologie di arredo sostenibile

Tre tipologie di arredo sostenibile

Tre tipologie di arredo sostenibile – Canva

1 – Upcycled Materials

La prima tipologia di arredo sostenibile è denominata Upcycled Materials. Secondo tale principio, ogni oggetto può cambiare la propria destinazione d’uso per trasformarsi in elementi di arredo unici ed assolutamente originali, dal carattere indubbiamente personale. Partendo dal recupero di vecchi oggetti inutilizzati perché dimenticati o danneggiati, è possibile dar vita ad arredi nuovi, dal design appunto sostenibile. Upcycled Materials vuol dire quindi dare una nuova vita ad oggetti che altrimenti, prima o poi, verranno gettati via.

In sostanza dunque l’Upcycling non è sinonimo di recycling (riciclo). La traduzione che più si avvicina è riuso creativo, l’oggetto scartato non trova solo nuova vita, ma lo fa acquistando un maggior valore rispetto all’oggetto o al materiale originario. La creatività è alla base di tale processo di trasformazione.

2 – Low Impact Living

Il Low Impact Living, letteralmente vita a basso impatto, rappresenta la tipologia di arredamento green più comune nel panorama del design sostenibile. Si tratta della selezione di elementi di arredo basata sulla scelta di materiali ecosostenibili ad impatto zero, quindi rispettosi dell’ambiente. In quest’ottica ogni complemento è realizzato con materiali eco sostenibili quindi privi di sostanze tossiche, sostituite invece da vernici e colle naturali.

Va da sé che il Low Impact Living predilige un tipo di illuminazione degli spazi interni e outdoor a basso consumo energetico.

3 – Zero Waste design

Con Zero rifiuti o Zero Waste si indica una strategia di gestione dei rifiuti che si propone di riprogettare la vita dei rifiuti considerati non come scarti ma come risorse da riutilizzare come materie prime, contrapponendosi alle pratiche che prevedono invece processi di incenerimento o discarica, in modo da diminuire la quantità di rifiuti da smaltire in modo tangibile. Il processo si basa sul modello di riutilizzo delle risorse presenti in natura (fonte Wikipedia)

Zero Waste Design rappresenta dunque una tipologia di arredamento basato sulla creazione di arredi a rifiuti zero, quindi che non determineranno nel loro futuro la produzione di alcuno scarto. Attraverso materiali che sarebbero destinati alla spazzatura come bottiglie in vetro, vasi, lattine ed imballaggi, si dà vita a nuove creazioni per l’home decor sostenibile e anche di qualità.

Come vivere a impatto zero

Una casa arredata in modo sostenibile deve anche essere vissuta in maniera ecologica: il tutto sempre con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente. Pertanto, per vivere a impatto zero è necessario

  • scegliere lampade a basso consumo energetico;
  • arredare con tessuti in fibre vegetali come cotone, lino, canapa;
  • scegliere complementi realizzati con vernici e colle naturali;
  • riciclare quanto più possibile, non solo oggetti d’arredo, ma anche indumenti e tutto quello che è possibile riutilizzare.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu? 

  • L’interesse per il tema della sostenibilità ambientale è aumentato in modo considerevole. Secondo un’indagine Ipsos, oltre il 70% degli italiani si dichiara attento alla sostenibilità. Nello specifico, il 20% si definisce un vero e proprio “sostenitore”, che crede cioè fermamente nei valori della sostenibilità e agisce di conseguenza. Il 50% si definisce “aperto”, mediamente informato e predisposto ad adottare comportamenti sostenibili. C’è poi un 13% di scettici, persone informate ma con scarsa attitudine a comportamenti sostenibili. C’è anche un 17% di indifferenti, poco interessati all’argomento e alle sue implicazioni.
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Dottoressa in Lingue Moderne per il Web. Giornalista pubblicista. Specializzata in Giornalismo dell’Architettura e dell’Interior Design.