Giardino sostenibile: 6 consigli per rendere l’outdoor ecologico

Ecco, sul giardino sostenibile, 6 consigli per rendere l’outdoor ecologico. Piccole accortezze che in poco tempo sono in grado trasformare il giardino in un piccolo angolo di paradiso di cui godere specialmente durante la bella stagione.

Giardino sostenibile

Un giardino sostenibile oltre ad essere bello da vedere è curato e coltivato tenendo conto di importanti fattori relativi al rispetto ambientale come il risparmio energetico, il risparmio idrico, l’utilizzo di materiali di recupero e la presenza di piante e fiori che siano in armonia con l’ambiente circostante.

Questi sono solo alcuni degli accorgimenti che rendono l’outdoor un vero e proprio spazio ecologico. Specialmente in estate, il giardino sostenibile, oltre a donare gioia ai sensi con le fragranze di fiori e piante, è ricco di verdure e frutti coltivati in modo naturale senza l’utilizzo di pesticidi. Scopri i consigli per trasformare l’outdoor in un giardino sostenibile ed ecologico.

Giardino sostenibile 6 consigli per rendere l'outdoor ecologico

Giardino sostenibile 6 consigli per rendere l’outdoor ecologico – Unsplash foto di agnieszka kowalczyk

6 consigli per rendere l’outdoor ecologico

Ecco 6 preziosi consigli di giardinaggio sostenibile per rendere l’outdoor ecologico.

1 Piante in armonia con l’ambiente in base al clima e al suolo

Il primo passo per la realizzazione di un giardino sostenibile e ecofriendly è la scelta di piante che siano in armonia con l’ambiente in base al clima e al suolo. È fondamentale non scegliere piante particolari, come per esempio le piante esotiche, in quanto sono difficili da crescere e mantenere, perché non in sintonia con il clima esterno. Infatti, uno dei punti del giardinaggio sostenibile, si basa sul fatto di coltivare e avere in giardino solo piante autoctone! 

2 Il giusto metodo di irrigazione

Scegliere il giusto metodo di irrigazione è importante per evitare inutili sprechi d’acqua. Inoltre, è bene iniziare a recuperare anche l’acqua piovana riponendo nel giardino alcuni contenitori in modo da riutilizzarla per l’irrigazione delle piante. Utilizzare l’acqua con parsimonia è un buon modo per fare giardinaggio sostenibile. Si possono usare tubi di irrigazione o sistemi a goccia. Inoltre, è consigliabile innaffiare le piante al mattino presto, in modo che l’acqua evapori meno velocemente. Anche raggruppare le piante in base alle esigenze idriche oltre ad essere utile per risparmiare acqua e facilitare l’irrigazione aiuta a combattere i parassiti.

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3 Riciclo creativo per un giardino sostenibile

Con un po’ di fantasia e creatività i materiali che possono essere riutilizzati per l’abbellimento estetico dell’outdoor sono tantissimi. Grazie al riciclo creativo, oltre a non sprecare denaro, si è in grado di arredare riciclando materiali che si hanno già a disposizione, come vecchie gomme e cassette, che con un po’ di ingegno possono essere trasformate in unici e caratteristici vasi. Inoltre, è preferibile scegliere materiali sostenibili come i vasi in terracotta riciclata, ideali per proteggere le piante dal freddo in inverno e rinfrescarle in estate.

4 Utilizzare pesticidi e fertilizzanti naturali

Per tenere lontano gli insetti pericolosi per piante e fiori dal proprio giardino,  oltre a prediligere piante come, rose, borragine, lavanda, margherite e trifoglio in grado di tenere lontane le mosche, le zanzare e gli afidi, è bene usare fertilizzanti naturali. Il latte è un ottimo fungicida, invece, il bicarbonato è perfetto contro le muffe, mentre la birra è in grado di attrarre le lumache che minacciano l’orto.

Un altro metodo naturale per allontanare gli sgradevoli animaletti “mangia piante” è mettere 6 spicchi d’aglio in un litro di acqua bollente e lasciar riposare l’infuso finché non arriva a temperatura ambiente per poi spruzzarlo sulle piante come insetticida naturale. Inoltre, alcuni insetti, come le coccinelle, i sirfidi e le api, sono degli ottimi alleati del giardinaggio ecofriendly in quanto si nutrono dei parassiti che distruggono le colture.

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5 Riutilizzare gli scarti alimentari naturali come concime

Ci sono alcuni scarti alimentari che sono perfetti per la cura dell’orto e del giardino. Riutilizzare i gusci d’uovo e i fondi di caffè è un ottimo modo per nutrire le piante. Creare una compostiera da balcone aiuta a riciclare gli scarti di cibo e a mantenere rigoglioso l’orto.

6 Autoprodurre frutta e verdura

Fare giardinaggio sostenibile significa anche avere sensibilità e rispetto verso il cibo per seguire un’alimentazione sana. L’autoproduzione di frutta e verdura è importante per il rispetto della stagionalità dei prodotti, per sostenere l’ambiente contro l’inquinamento e per ridurre gli sprechi alimentari.

Per avere un giardino sostenibile e rispettare l’ambiente, non bisogna mai dimenticare le 3 parole magiche: riduci, riusa e ricicla! Seguendo questi utili consigli è possibile rendere il giardino davvero sostenibile. Sembrano solo piccoli dettagli, ma sono in grado di fare la differenza.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Durante il lockdown, la passione degli italiani per il verde è cresciuta: sono infatti 19 milioni, il 39% della popolazione, i green lover nel 2020, tre milioni in più rispetto all’anno precedente. Ciò è quanto emerge dall’Osservatorio The World after Lockdown di Nomisma, che indaga abitudini, stati d’animo, consumi e aspettative relativi al periodo post Coronavirus di un campione di 1.000 consumatori.
  • È nato da più di un anno l’Osservatorio Orto Giardino Terrazzo di Habitante e Business Intelligence Group. Quest’ultima è una Start Up Innovativa in Italia che realizza modelli previsionali, geomarketing e ricerche di mercato per l’elaborazione di BIG DATA e lo sviluppo di sistemi di Intelligenza Artificiale (A.I.). Specializzata anche nel mondo Casa e Retail cura l’Osservatorio sulla Casa. Il progetto è promosso dal 2013 da Leroy Merlin Italia ed è diventato un punto di riferimento per la conoscenza del mercato relativo alla casa in Italia.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.