Irene Donata Ferri, CEO e Founder di Anima contadina

Sempre più imprese italiane stanno investendo nel green. Ciò avviene specialmente nel settore del design e del product design. Non a caso oggi conosciamo Irene Donata Ferri, CEO & Founder di Anima contadina, un importante punto di riferimento per chi vuole approcciarsi al mondo ecologico e trasformare la propria abitazione in una casa sostenibile per ritrovare il benessere psicofisico in ambienti salutari.

Anima Contadina, grazie al proprio team di green designer esperti, offre percorsi personalizzati e soluzioni ad hoc per chi vuole ritrovare un contatto con la natura. Ci racconti da dov’è nata la sua passione per il green design e com’è nata Anima Contadina. A cosa si è ispirata?

Anima Contadina è un progetto nato dentro di me più di dieci anni fa. Nel tempo ha assunto varie forme per arrivare a quella attuale, che probabilmente non sarà la definitiva, in quanto il progetto è vivo e attivo e segue i ritmi e gli andamenti della vita. Si tratta di una startup che prima di tutto vuole sensibilizzare le persone sul vivere la propria casa in modo felice. Il lockdown ci ha insegnato tante cose sul rapporto con la casa, un luogo che molti spesso prima della pandemia, vivevano solo di sfuggita.

Ci sono ambienti tossici e ambienti che guariscono: è una cosa che ho provato personalmente e credo molti di noi lo stiano vivendo. Per capire il rapporto con la casa vanno presi in considerazione molteplici fattori, come la disposizione dei mobili, la quantità di luce, l’utilizzo di materiali naturali, la presenza di spazi esterni. Anima Contadina aiuta a potenziare gli aspetti di benessere in casa, sul luogo di lavoro, nel proprio orto, balcone o giardino per chi ne possieda uno. Poiché credo nella vix medicatrix naturae aiuto le persone a riappropriarsi della dimensione del benessere legato alla natura e alle sue possibilità, dentro casa propria o negli ambienti di vita e di lavoro.

Irene Donata Ferri - CEO & Founder di Anima contadina

Irene Donata Ferri – CEO & Founder di Anima contadina

Sostenibilità, attenzione all’ambiente e al benessere psicofisico sono le parole che caratterizzano la progettazione sostenibile. Per molti sono ancora concetti criptici e difficili da decifrare. Ci spieghi meglio questo mondo in cui è necessario integrare competenze trasversali. Dalla conoscenza di materiali sostenibili, all’attenzione per l’ambiente e la cura della persona. Cos’è la sostenibilità, una moda, un’urgenza o una possibilità?

La sostenibilità è diventata imprescindibile: risorse e ambiente sono stati sfruttati male e senza rispetto. Occorre adottare da subito atteggiamenti virtuosi per evitare conseguenze peggiori sul pianeta e sulle nostre vite. La sostenibilità è un discorso generale, che coinvolge le persone, le risorse, le relazioni: basti pensare ai 17 obiettivi sostenibili fissati dall’agenda 2030, obiettivi che gli Stati si sono dati per creare un mondo più equo e sostenibile. Se la sostenibilità resta una moda avremo fallito in concreto e le conseguenze saranno complesse. Se diventa uno stile di vita, sarà meglio per tutti.

Anima Contadina è una realtà specializzata in progettazione integrata ad alta sostenibilità ambientale. Che significa? E qual è l’approccio che caratterizza il vostro team?

Lavoro con interior designer che si occupano della scelta dei materiali, della consulenza attiva, del rapporto equo con gli artigiani fornitori. L’obiettivo è creare circoli virtuosi in cui tutti gli attori della catena, dal cliente al fornitore, abbiano il maggior benessere possibile, in ogni senso.

CORSO DI GREEN DESIGN

Il team di Anima Contadina fornisce servizi dedicati per la progettazione di soluzioni che aiutino a vivere in maniera eco-friendly. Qual è la strada da seguire per diventare green designer e perché per chi desidera intraprendere questo percorso professionale è importante specializzarsi in questo settore?

Non esiste ancora una strada univoca ed ufficiale a livello accademico. Infatti, formarsi sugli argomenti della sostenibilità è demandato ancora alla sensibilità del singolo. C’è tanto lavoro da fare sull’educazione alla naturalità. Io per esempio sto seguendo un Master in strategie e gestione della sostenibilità e un approfondimento sulla progettazione del verde. Credo che nel futuro vedremo sempre più proposte formative, anche istituzionali, in questo senso. Ad esempio, un manager dei nostri tempi deve saper calcolare l’impatto che le scelte aziendali hanno sull’ambiente e sulle persone. Alcune aziende già lo fanno: penso ad Esselunga, Snam, Diadora. Anche le PMI dovranno arrivare a valutare il proprio impatto, pena l’abbassamento dello scoring da parte degli istituti di credito.

Tra i molteplici progetti sviluppati, dedicati non solo alla progettazione degli spazi interni, ma anche a quella dell’outdoor, qual è quello a cui siete più legate?

Ogni progetto è importante perché è legato alle persone e al loro benessere. E crea felicità. Avere a che fare con la Natura è rasserenante!

Come si diventa Interior Designer?

Oggi, sono ancora in molti quelli che preferiscono stare alla larga dal mondo green, a causa del prezzo dei prodotti, che spesso risulta essere più elevato rispetto a quello dei prodotti realizzati con materiali non sostenibili ed inquinanti. Perché accade?

Il prezzo è elevato perché molte aziende sono convinte che a livello di marketing questo serva a comunicare qualità e quindi a distinguerle come prodotto di nicchia. Ci sono già aziende, penso per esempio a Ikea, che hanno integrato nelle loro proposte a catalogo alternative sostenibili a costi ragionevoli. Quando aumenta l’offerta i prezzi calano, perciò è bene che le aziende comincino a muovere i primi passi in un settore considerato fino adesso una moda di nicchia.

Come entrare in contatto con Anima Contadina? Dove trovarla?

Mi potete trovare sul sito Anima Contadina sia per conoscere le possibilità del green design che per collaborazioni nel settore.

Un ringraziamento speciale a Irene Donata Ferri per averci illuminato sul mondo green, ancora poco conosciuto.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu? 

  • Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile, la sostenibilità è popolare e interessa a 34 milioni di italiani, cioè il 67% della popolazione

TI È PIACIUTO L’ARTICOLO?  ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA

Per altre curiosità e informazioni sugli abitanti continuate a seguirci su www.habitante.it

Post Tags
Share Post
Written by

Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.