Che cosa significa cotone sostenibile?

Che cosa significa cotone sostenibile? Questa è l’alternativa ecologica al cotone tradizionale. Il cotone sostenibile, anche conosciuto come cotone biologico o organico, è coltivato e prodotto non solo nel pieno rispetto ambientale, ma anche nel pieno rispetto sociale. Infatti, vuole sostituire il cotone tradizionale che attualmente rappresenta una delle principali cause dell’inquinamento ambientale.

Il cotone sostenibile

Il cotone sostenibile rispetto al cotone tradizionale richiede il 91% di acqua in meno e produce meno emissioni di gas serra. Infatti, è prodotto senza sostanze chimiche sintetiche come i fertilizzanti. Secondo la Soil Association richiede solo 243 litri di acqua. Tuttavia, oggi, la maggior parte del cotone biologico viene coltivato solo in aziende di piccole dimensioni, che tendono a utilizzare l’acqua piovana piuttosto che l’irrigazione. Uno degli esempi di maggior successo è il Cotton made in Africa (CmiA). In questo caso, il 95% dell’acqua utilizzata per coltivare il cotone organico è acqua verde, ovvero acqua piovana e acqua presente nel suolo. In ogni caso, ciò che rende speciale il cotone sostenibile non sono solo gli elevati standard di produzione, coltivazione e lavorazione certificati dall’Organic Textile Standard (OCS) oppure dal Global Organic Textile Standard (GOTS), ma anche la pregiata qualità del tessuto finale, più morbida.

Che cosa significa cotone sostenibile

Che cosa significa cotone sostenibile – shutterstock foto di Nepster26

I vantaggi del cotone biologico

Tra i vantaggi più rilevanti del cotone sostenibile c’è la sua produzione secondo tecniche di agricoltura biologica, che riduce l’inquinamento dell’acqua e le emissioni di gas serra, per una moda sostenibile.

L’impatto ambientale del cotone sostenibile

Attualmente, il cotone sostenibile è ancora molto raro, infatti, solo l‘1% del cotone prodotto a livello mondiale rientra ufficialmente in questa categoria. Tuttavia, se ne dovrebbe incrementare la produzione. Infatti, secondo un rapporto del Water Footprint del 2011, coltivare il cotone biologico riduce i livelli d’inquinamento dell’acqua del 98%. Ciò perché non ricorre all’utilizzo di sostanze chimiche sintetiche come pesticidi e fertilizzanti. Inoltre, grazie a questa particolare lavorazione, secondo il Textile Exchangeil cotone biologico produce il 46% di emissioni di gas serra in meno rispetto al cotone tradizionale e il terreno libero da fertilizzanti è in grado di assorbire l’anidride carbonica dall’atmosfera. In ogni caso, aumentare la produzione di cotone organico su larga scala potrebbe produrre più gas serra di quello tradizionale.

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Il cotone sostenibile rigenerato

Grazie alla moda di riciclo, si sente sempre più spesso parlare di cotone rigenerato. Questo è un tipo di cotone sostenibile, ma è prodotto a partire da scarti tessili, che vengono sfilacciati e ridotti nuovamente allo stato di fibra. Quindi è prodotto a partire da un processo meccanico, che non prevede liquidi e riduce quasi a 0 il consumo di acqua.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Secondo il WWF, occorrono 2.700 litri d’acqua per produrre il cotone necessario per una sola T-shirt.
  • Secondo un rapporto di Textiles Exchange del 2017, il cotone biologico riduce del 91% il consumo di acqua blu (proveniente da acque sotterranee e corpi idrici superficiali come laghi e fiumi) rispetto al cotone tradizionale.
  • La coltivazione del cotone e la sua lavorazione avvengono per lo più in Paesi poco sviluppati, dove le grandi multinazionali sfruttano manodopera a basso costo. Lavoro minorile, discriminazione, diritti umani calpestati. Gli agricoltori e le comunità di questi luoghi vivono in costante pericolo.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.