Si può costruire una piscina in una zona agricola?

Negli ultimi anni l’interesse degli italiani in merito al possedere una piscina sembra decisamente aumentato. D’altronde, chi non ha mai sognato di svegliarsi la domenica mattina e poter godere di uno spazio impreziosito da questo piccolo lusso? Oggi i costi, a seconda della tipologia, non sono del tutto proibitivi, inoltre, è possibile costruire una piscina anche in una zona agricola. Vediamo cosa dice in merito la legislazione italiana.

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Si può costruire una piscina in una zona agricola?

Una piscina pertinenziale è realizzabile anche in una zona agricola. Detto in altri termini significa che una piscina può essere realizzata in zona agricola a patto che venga dimostrato il suo vincolo pertinenziale con l’abitazione principale e che l’opera non vada ad alterare in alcun modo l’assetto del territorio. È quindi fondamentale che ci sia un rapporto di pertinenza tra un edificio preesistente e l’opera da realizzare.

Piscina in una zona agricola

Si può costruire una piscina in una zona agricola? – SHUTTERSTOCK di 1989studio

Cosa dice la giurisprudenza?

Riportiamo alcuni esempi che dimostrano come sia possibile realizzare una piscina in area agricola senza andare incontro a provvedimenti e/o sanzioni. Con la sentenza 1951 del 16 aprile 2014 il Consiglio di Stato si è pronunciato in merito al caso di un ricorso presentato contro la concessione edilizia che aveva dato avvio alla realizzazione di una piscina e dei vani tecnici ad essa collegati. Secondo il Consiglio di Stato la realizzazione di una piscina prefabbricata, che abbia dimensioni modeste rispetto all’edificio a destinazione residenziale situato in zona agricola di cui fa parte, rientra tra le pertinenze.

Risulta quindi necessario accertarsi del vincolo pertinenziale con l’abitazione e verificare che non venga alterato l’assetto del territorio dalla realizzazione della stessa. Sulla base di quanto affermato dal Consiglio, la realizzazione della piscina è considerata simile ad un riempimento rientrante tra quegli interventi di sistemazione del terreno.

Questa tesi è stata avvalorata nel tempo con altre sentenze. Difatti in un altro caso il T.A.R. con sentenza n. 1253/2012, ha affermato che “una piscina costituisce in generale opera pertinenziale che non implica consumo dei suoli per le sue caratteristiche”, e anche da un punto di vista urbanistico la realizzazione di piscine interrate in zona agricola è conforme alla disciplina di piano. La giurisprudenza riconosce questa possibilità di costruire, in quanto pertinenziale rispetto ad un edificio residenziale, una piscina in suddetta zona, finanche in sede di sanatoria (T.A.R. Puglia, Lecce, sez. I, sentenza n. 931/2018) che porta a ritenere legittima la sua realizzazione in sede di rilascio del titolo abilitativo.

Realizzare una piscina: le cose da sapere

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • I dati di Assopiscine (Associazione italiana costruttori piscine) rilevano che in Italia sono presenti circa 365 mila piscine private.
  • Google, il più popolare motore di ricerca del mondo, ci dice che le ricerche relative al tema piscina registrano, come facilmente immaginabile, un impennata nei mesi estivi. I volumi di ricerca iniziano a salire in modo cospicuo nel mese di giugno per poi abbassarsi progressivamente verso la fine di agosto.
  • Tra le piscine più grandi del mondo c’è quella realizzata sulla spiaggia in un hotel in Cile, ad Algorrobo, lunga 1 km, profonda fino a 30 metri e con una superficie di 77 mila metri quadri.

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Biologa