Condominio o casa indipendente: dov’è meglio vivere?

Secondo i dati pubblicati da CasaDoxa, nel 2021 il numero di italiani che ha cercato casa è aumentato di un numero pari a 2 milioni. Nel corso di questo solo anno, quindi, è emersa l’esigenza di vivere in uno spazio proprio, per godersi comodità e relax. Nella scelta della casa, ci si interroga su due particolari tipologie: il condominio e la casa indipendente. Ognuna di queste abitazioni porta con se vantaggi e svantaggi, da considerare in base alle proprie esigenze: chi è amante della privacy, tenderà a scegliere una casa indipendente. Per chi, invece, preferisce il senso di comunità, il condominio sarà la scelta migliore.

Rendimenti immobiliari: quanto rende il mattone nelle città italiane?

Casa indipendente: vantaggi e svantaggi

Vivere in una casa indipendente è, spesso, uno fra i desideri più comuni. Avere un proprio giardino, un grande terrazzo e degli spazi individuali sono soltanto alcuni fra i vantaggi dello scegliere una casa indipendente. Acquistare un abitazione del genere, infatti, porta con se una serie di innumerevoli vantaggi:

  • possibilità di poter personalizzare la propria abitazione: vivendo in una casa indipendente, infatti, è possibile pensare di strutturare gli esterni tenendo soltanto in considerazione i propri gusti personali. Dal colore delle pareti agli arredamenti vari (verande, pergolati e molto altro), qualsiasi aggiunta è a completa discrezione dei proprietari.
  • maggiore privacy: il non dover condividere ingressi ed il non avere mura in comune rendono le case indipendenti un luogo quasi totalmente isolato e, per questo, rispettoso al 100% della privacy. Le case indipendenti sono, infatti, simbolo di quiete e relax.
  • godere di spazi più ampi: le case indipendenti sono, di solito, progettate con camere e spazi esterno più ampi. In questo tipo di abitazioni, infatti, è possibile trovare comodità di ogni tipo: giardino, garage, cortili ed ampi soggiorni.

Ciononostante, l’acquisto di una casa indipendente non esclude alcuni svantaggi. Fra questi, i principali sono:

  • maggiore responsabilità: se si possiede una casa indipendente, infatti, si è soli nella gestione e nella manutenzione dell’immobile. Questo significa, fra le altre cose, avere spese maggiori ogni mese.
  • prezzo d’acquisto molto elevato: questo tipo di abitazioni, infatti, hanno un valore di mercato maggiore rispetto alle abitazioni di un condominio e, per questo, il prezzo d’acquisto è più elevato.

Optare per l’acquisto di una casa indipendente, infine, è quasi impossibile per chi deve, per necessità, utilizzare mezzi per spostarsi in luoghi non propriamente vicini. Case del genere, infatti, si trovano in luoghi più dislocati dal centro, se non completamente periferici.

casa indipendente o condominio

Condominio o casa indipendente: dov’è meglio vivere?- Pixabay di Peggy_Marco

Condominio: vantaggi e svantaggi

Soprattutto all’interno di grandi città, scegliere di acquistare un appartamento all’interno di un condominio è una fra le opzioni più adottate. Se si vuole vivere in pieno centro o, comunque, in luoghi ben collegati, il condominio rimane la soluzione migliore. Fra i vantaggi degli appartamenti in condominio, infatti, si trovano:

  • la vicinanza ai servizi di prima necessità ed i servizi urbani: i condomini, infatti, vengono costruiti quasi ovunque nei pressi di supermercati, servizi utili alla vita di tutti i giorni e di fermate di mezzi pubblici.
  • il poter usufruire di servizi comuni: all’interno di queste strutture, infatti, si possono trovare una serie di servizi comuni. Parcheggi privati, giardini e sistemi di sorveglianza sono soltanto alcuni dei confort di cui si può usufruire in un condominio.
  • costi di gestione e manutenzione ridotti: qualsiasi sia la manutenzione da effettuare all’interno del condominio (ordinaria o straordinaria), infatti, la responsabilità si divide fra ciascun condomino. Le spese, perciò, andranno divise fra tutte le famiglie proprietarie di un appartamento in condominio.

Come per le case indipendenti, anche l‘acquisto di un appartamento all’interno di un condominio, comporta alcuni svantaggi. Fra questi:

  • libertà di personalizzazione molto ridotta: ogni tipo di aggiunta esterna, infatti, è condizionata dal rispetto del regolamento di condominio (obbligatorio per tutti i condomini con più di 10 condomini, ex art.1138 c.c.). Il colore del proprio appartamento, ad esempio, non può essere scelto in base ai propri gusti, ma deve rispettare le normative valide per ciascun condominio.
  • privacy limitata: all’interno di un condominio, infatti, si condividono mura ed entrata. Per questo, bisogna rispettare le esigenze e gli orari personali di ciascun condomino.
  • spazi limitati: le camere di un appartamento all’interno di un condominio sono, spesso, molto più piccole rispetto a quelle delle case indipendenti. Anche gli spazi in comune (giardino e, in alcuni casi, i parchi), poi, hanno solitamente dimensioni ridotte.

Qual è la differenza tra immobile e appartamento

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Dopo la pandemia da Covid-19, le esigenze degli italiani sull’acquisto di una casa sono molto cambiate. Il 67% (ossia, il 7% in più rispetto al 2019) dichiara, infatti, di preferire l’acquisto di una casa dotata di giardino e terrazzo. Anche la presenza di spazi verdi è un requisito a cui si dà maggiore importanza. Il 65% degli italiani (con un aumento pari al 17% rispetto al 2019), infatti, dichiara di preferire una casa dotata di questo tipo di confort.
  • Secondo i dati Istat, quasi l’80% degli italiani vive in una casa di proprietà, ma molto spesso piccola e per la quale sono richiesti svariati lavori di manutenzione. Stando sempre agli stessi dati, inoltre, la bassa qualità delle abitazioni ha una percentuale più alta nelle regioni del sud Italia (11,8%) e più bassa nelle regioni del nord, dove la bassa qualità degli immobili è pari all’8,4%.

TI È PIACIUTO L’ARTICOLO?  ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA

Per altre curiosità e informazioni sugli abitanti continuate a seguirci su www.habitante.it