Viaggi all’estero estate 2021: i Paesi extra UE dove si può viaggiare dal 31 luglio e cosa fare al rientro in Italia

Con l’entrata in vigore del Green Pass europeo sono ancora molti i dubbi di chi sta per partire. Specialmente per quanto riguarda i viaggi all’estero nell’estate 2021. Per questo è bene sapere quali sono i Paesi extra UE dove si può viaggiare dal 31 luglio e cosa fare al rientro in Italia. Infatti, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza con la quale sono state prorogate le misure restrittive relative all’ingresso in Italia da India, Bangladesh, Sri Lanka e Brasile. Quarantena, Green Pass e tamponi: ecco le regole e tutto quello da sapere prima di partire.

I confini chiusi per i viaggiatori italiani

I confini di USA, Giappone e Canada siano ancora chiusi per i viaggiatori italiani, nonostante il vaccino anti-Covid. Infatti, nell’ordinanza del ministero della Salute sono indicate con precisione tutte le modalità di rientro da questi Paesi. In particolare il ministro ha specificato che: “per i Paesi europei e dell’area Schenghen, oltre che per Canada, Giappone e Stati Uniti, è prorogato il regime di ingresso con i requisiti della certificazione verde”. Ciò rappresenta una speranza per far ripartire i viaggi a lungo raggio.

Viaggi all’estero estate 2021 i Paesi extra UE dove si può viaggiare dal 31 luglio e cosa fare al rientro in Italia

Viaggi all’estero estate 2021 i Paesi extra UE dove si può viaggiare dal 31 luglio e cosa fare al rientro in Italia – shutterstock foto di zuzana caprnkova

Le regole da rispettare per il rientro in Italia

Alle persone che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti in CanadaStati Uniti d’America e Giappone, è consentito l’ingresso in Italia purché:

  • presentino al momento dell’imbarco il modulo PLF in formato digitale o cartaceo;
  • presentino, a chi è deputato ai controlli, una certificazione vede Covid-19 o un certificato rilasciato dalle autorità sanitarie locali a seguito di una vaccinazione o dell’esito negativo di un test antigenico o molecolare effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso nel territorio nazionale.

Green pass: il nuovo passaporto vaccinale per vacanze sostenibili in tutta sicurezza

Il turismo sostenibile come alternativa possibile

È necessario che il turismo diventi più sicuro e sostenibile. Infatti, gli eurodeputati, in una relazione che è stata approvata il 25 marzo, hanno approvato in una relazione la nuova strategia europea per rendere il turismo più sicuro e più sostenibile. Inoltre, per evitare gli errori del passato sono state messe in atto misure comunitarie coordinate e uniformi. Tra queste, un protocollo di test prima della partenza, un certificato di vaccinazione e un sigillo sanitario, per facilitare i viaggi.

La relazione ha l’obiettivo di rendere il turismo più sostenibile. Infatti, evidenzia come la pandemia abbia modificato le preferenze dei consumatori verso opzioni più verdi e più in contatto con la natura. Soluzioni che sono in grado anche di ridurre l’impatto ambientale del settore. Pertanto, tra le altre proposte ci sono:

  • un sigillo di certificazione igienica dell’UE che certifichi gli standard minimi di prevenzione e controllo del virus COVID-19 (lo scopo è quello di aiutare a ripristinare la fiducia dei consumatori nel turismo e nei viaggi);
  • una nuova agenzia europea per il turismo.

Il nuovo passaporto sanitario per i viaggi all’estero

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Stando al report di Istat diffuso il 14 giugno 2021, l’Italia quest’estate sarà la meta prescelta dalla maggior parte dei turisti italiani: il 33,3% è intenzionato a scegliere la regione di residenza, il 63,6% invece si sposterà tra le regioni, mentre solo il 6,2% prevede di andare all’estero. Ma come ci si sposta tra regioni? Serve sempre il Green Pass?
  • Il Green Pass italiano, serve solo per spostarsi tra regioni in zona arancione e rossa, o per partecipare a eventi e cerimonie. come ha dichiarato due giorni fa il ministro della Salute Roberto Speranza, è già stato scaricato da 13 milioni e 700.000 persone, è certo uno strumento utile da portare con sé, ma non è sempre necessario.
  • Il turismo è uno dei settori più colpiti dalla pandemia. Impiega circa 27 milioni di persone e rappresenta circa il 10% del PIL dell’UE, ma al momento sono sei i milioni di posti di lavoro a rischio. L’Europa, la prima destinazione turistica mondiale, ha accolto il 66% in meno di turisti internazionali nella prima metà dell’anno e il 97% in meno nella seconda.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.