Per tutta l’estate le piante stanno all’aperto, approfittando delle temperature favorevoli e della maggiore luce. Ma quando arriva il tempo di portare in casa le piante? È indifferente o è più indicato un momento? In realtà, il momento giusto per riportare in casa le piante è quando la temperatura notturna inizia a scendere sotto i 15°C.

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Portare in casa le piante: precedenza e condizioni

In linea di massima, a fine estate e già verso l’arrivo del mese di ottobre, si inizierà a portare in casa le piante. Il periodo ovviamente dipenderà dal clima, quindi si farà fede alle temperature. Non appena i gradi scendono sotto i 15°C notturni, è giunto il momento di ritirare le piante.

In generale, prima di portare in casa le piante, è consigliabile farlo prima dell’accensione del riscaldamento. Questo per dare il tempo ai vegetali di riambientarsi al cambio dall’esterno all’interno.

Inoltre bisogna tenere conto delle varie tipologie di piante, in quanto alcune sono più sensibili di altre e vanno quindi maggiormente tutelate. E saranno anche le prime a rientrare in casa, come

portare in casa le piante

Quando portare in casa le piante? – Di panattar per shutterstock

Per quanto riguarda invece le piante grasse, il discorso cambia. Difatti sono resistenti alle basse temperature. Questo perché provengono da zone caratterizzate da una forte escursione termica fra il giorno e la notte, come il deserto. Quindi le piante grasse possono essere accomodate all’interno dell’abitazione anche a fine ottobre.

Lo spirito di adattamento consente loro di alloggiare in qualsiasi stanza della casa, senza un bisogno costante di acqua e attenzioni (in caso l’aria non sia troppo secca e calda). L’unica accortezza è quella di non lasciarle in locali che superano i 15°C.

Cose da fare prima di portare le piante in casa

Non basta ritirare le piante quando le temperature si abbassano e posizionarle semplicemente nel loro posticino da interno. Innanzitutto sono da osservare. Nel senso che la pianta va esaminata in ogni sua parte (base, fusto e rami). Soprattutto le foglie ed il terriccio. Questo per evitare di ritirare una pianta malata; che presenti le tanto odiate cocciniglie, o muffe e muschi, se non addirittura marciume.

In caso di rimozione di componenti strani trovati sulla pianta, è bene utilizzare sempre delle protezioni, come i guanti e, successivamente, è necessario trattare la pianta e le infezioni con gli appositi prodotti.

Dopodiché, avendo ripulito e sanificato il vegetale, si procede con l’eliminazione di tutte le parti secche della pianta: fiori appassiti, foglie e rametti vari.

Infine, si pulisce l’esterno del vaso e le singole foglie, in maniera delicata, con acqua ed una passata di spugnetta, per eliminare polvere e residui.

portare in casa le piante

Quando portare in casa le piante? – Di New Africa per shutterstock

Piante in casa: le giuste temperature e posizionamento

Anche l’indoor presenta alcune situazioni nocive che possono pregiudicare la salute della pianta stessa o fomentare il proliferarsi di parassiti pericolosi.

Questo ulteriore nemico è proprio il riscaldamento di casa. Termosifoni, radiatori a pavimento e tutto ciò che emette calore, fino a 2-3 metri dalla pianta, è nocivo.

Quindi l’ambiente interno ideale è una stanza con i caloriferi spenti, o comunque bassi, almeno fra i 15 – 18°C.

Importanti poi i deumidificatori. Non solo per il benessere delle piante ma anche di chi vi abita.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Attualmente si conoscono più di 400.000 specie vegetali nel mondo.
  • Le Angiosperme sono la maggioranza, contano 250.000 specie.
  • Dall’ultimo report 2020 del Museo di Storia Naturale di Milano in collaborazione con la Società Italiana di Scienze Naturali, sulle piante spontanee presenti in Italia, ne hanno riconfermato il primato in Europa. Nel dettaglio la flora vascolare aliena italiana è oggi composta da 9.897 specie e sottospecie, appartenenti a 1.547 generi e 198 famiglie. Mentre la componente autoctona della flora vascolare italiana è oggi costituita da 8.237 specie e sottospecie, 1.103 generi e 153 famiglie.

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