L’assistenza disabili a casa è un aspetto fondamentale da valutare. Si sa quanto la disabilità rappresenti un aspetto molto delicato nella vita delle famiglie. Proprio per questo per le persone non solo disabili, ma anche anziane e malate che abbiano bisogno di aiuto per l’espletamento di attività quotidiane, c’è la possibilità, di richiedere l’assistenza a domicilio, ed evitare la casa di riposo. Quando la volontà del paziente e della sua famiglia è quella di ricevere le cure nella propria abitazione si ricorre all’assistenza domiciliare. Questa riguarda un insieme di trattamenti e interventi per il supporto del paziente in questione. Ecco tutto quello che c’è da sapere nello specifico sull’assistenza dei disabili a casa.

In cosa consiste l’assistenza domiciliare alle persone con disabilità

L’assistenza domiciliare a persone diversamente abili va incontro alle esigenze delle famiglie. Infatti, il fine dell’assistenza domiciliare è quello di garantire le migliori cure alla persona, in un ambiente a lui familiare. I pazienti vengono seguiti da un’equipe multi professionale che si occupa di aiutare direttamente la persona, di assistenza sanitaria e di ausilio nelle faccende domestiche.

L’assistenza dei disabili a casa

L’assistenza dei disabili a casa – shutterstock foto di HTWE

Gli obiettivi dell’assistenza domiciliare a persone disabili

Il fine principale di questo tipo di assistenza è quello di favorire la permanenza presso il proprio domicilio a persone con disabilità limitando quindi il ricorso all’istituzionalizzazione. Infatti, in questo modo si ha non solo la possibilità di sostenere i nuclei familiari e aiutarli nella cura delle persone disabili, ma anche:

  • Sostenere lo sviluppo dell’autonomia del soggetto;
  • Rimuovere gli ostacoli che aggravano la condizione di disabilità;
  •  Sostenere e supportare le famiglie;
  • Garantire interventi individuali e personalizzati, attraverso l’azione educativa, sanitaria, assistenziale e riabilitativa.

Al fine di garantire un buon livello qualitativo della vita all’assistito esistono numerose prestazioni socio assistenziali, sanitarie ed educative che possono essere erogate dall’assistenza domiciliare a persone diversamente abili. Tra i principali servizi che vengono erogati a sostegno delle persone disabili, i principali sono il SAD, Servizi di Assistenza Domiciliare e l’ADH, Assistenza Domiciliare Handicap.

Come si richiede

L’accesso a questi servizi è coordinato inizialmente dal Medico di Medicina Generale. In seguito, presso i distretti del proprio territorio, l’ingresso segue un preciso iter che garantisce un’adeguata presa in carico dell’assistito, e conseguentemente della sua famiglia o del suo caregiver.

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SAD, Servizi di Assistenza Domiciliare

L’acronimo SAD sta per Servizi di Assistenza Domiciliare erogati con il fine di favorire il recupero e il mantenimento dell’autonomia personale del soggetto. È rivolto a persone di qualsiasi età che si trovano in condizioni di disabilità fisica o sociale o socio-sanitaria. In particolare, il principale obiettivo di questo servizio è il benessere della persona assistita e del nucleo familiare grazie a percorsi e opportunità personalizzate che migliorano la qualità della vita del paziente. Questo intervento assistenziale concerne prestazioni di igiene personale, riordino dell’ambiente, preparazione dei pasti, disbrigo di commissioni e sostegno alle relazioni e supervisione. Per di più, a supporto del servizio è possibile integrare figure sanitarie come infermiere e fisioterapista della riabilitazione.

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ADH, Assistenza Domiciliare Handicap

Un’altra tipologia di assistenza domiciliare per persone diversamente abili è l’ADH, Assistenza Domiciliare Handicap. I servizi ADH sono rivolti a tutte le persone, di ogni età, con disabilità, sia di tipo fisico che di tipo sensoriale. Questo servizio è costituito da una serie di interventi erogati a domicilio da un team multidisciplinare, composto da educatori altamente qualificati che creano un piano educativo personalizzato in base ai bisogni emersi nel colloquio con la famiglia al fine di promuovere lo sviluppo dell’autonomia della persona e favorire la sua integrazione a livello sociale. Si possono avere così interventi individuali, atti all’affiancamento della persona diversamente abile o della famiglia, ma anche interventi di gruppo. Questi ultimi riguardano, ad esempio, l’acquisizione di competenze sociali e relazionali adeguate.

I principali obiettivi dell’ADH sono:

  •  Garantire un percorso educativo al paziente, in stretta condivisione con la famiglia;
  • Offrire sostegno al soggetto nello sviluppo delle autonomie e nei processi di inclusione;
  • Supportare la famiglia nelle attività quotidiane.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • In tutta Italia si trovano oltre 200 centri Privatassistenza, la prima Rete Nazionale di assistenza domiciliare, che erogano servizi socio-assistenziali, di supporto e aiuto per la vita quotidiana, come ad esempio un aiuto per l’igiene personale, la vestizione, il pasto, la compagnia, la vigilanza, ma anche di tipo sanitario.
  • Ai lavoratori dipendenti con disabilità grave riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104/92 e ai lavoratori dipendenti che prestano assistenza ai loro familiari con disabilità grave, vengono concessi, in presenza di determinate condizioni, permessi e periodi di congedo straordinario retribuiti.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.