Legno lamellare: caratteristiche e applicazioni nell’arredamento

Il legno lamellare sta prendendo sempre più piede nella costruzione degli edifici e più in generale nel suo impiego per la casa. Questo è dato da un serie di vantaggi tra cui sicuramente il suo essere un materiale economico e anche sostenibile.

Quando si parla di legno lamellare si intende quello che oggi è praticamente diventato il diretto competitor del legno massello. Conosciamone meglio la definizione specifica, le caratteristiche e le applicazioni nell’arredamento, soffermandosi prima sulle differenze tra le due tipologie di legno sopra citate.

Legno lamellare e legno massello a confronto

Il legno lamellare è un prodotto lavorato che si ottiene dall’unione di minimo tre tavole di legno (lamelle) che sottoposte ad una certa pressione vengono incollate tra di loro. Il legno massello è, invece, viene ricavato dalla parte centrale di un tronco, in particolare quella parte considerata la più “anziana” dell’albero, chiamata durame. Questa parte è caratteristica per l’importante resistenza che è in grado di offrire. A differenza del lamellare il legno massello non subisce alcuni tipo di lavorazione o trattamento, fatta eccezione solo per la stagionatura volta ad eliminare l’umidità in eccesso eventualmente presente nel legno.

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Caratteristiche del legno lamellare

Il legno lamellare possiede caratteristiche tale che lo rendono uno dei materiali più utilizzati nell’ambito dell’edilizia e anche dell’arredamento. Le principali proprietà di questo materiale sono:

  • buona resistenza alla trazione e alla flessione; 
  • elevata versatilità, rispetto ad altri materiali impiegati nell’edilizia il legno lamellare può essere una valida alternativa per esempio all’alluminio e anche al cemento armato;
  • leggerezza, questa tipologia di materiale presenta un peso specifico rispetto al legno naturale;
  • elevata capacità isolante;
  • economicità, confrontato con altri tipi di legno questo è decisamente quello che costa di meno;
  • resiste bene alle intemperie e a eventuali sbalzi termici;
  • possiede ottime proprietà anti-sismiche, proprietà fondamentale in un’ottica futuristica;
  • facilmente riciclabile;
  • infine è un materiale ignifugo, quindi altamente resistente alle elevate temperature e fonti di calore.
Legno lamellare

Legno lamellare: caratteristiche e applicazioni nell’arredamento – PEXELS

Impiego nell’arredamento

Tra i diversi ambiti di applicazione del legno lamellare vi è anche quello dell’arredamento. L’industria del mobile, infatti, negli ultimi anni sta sempre di più utilizzando questa tipologia di legno come materia prima. Non solo mobili ma anche nell’interno di un’abitazione questo si può trovare anche come materiale di cui sono fatti gli infissi, le porte e anche le scale. Lo si può ritrovare, sempre all’interno della casa, sotto forma di travi a vista, per esempio applicate al soffitto, oppure come rivestimento di singoli elementi come colonne, pareti e archi. In questo caso si predilige il lamellare poiché, a differenza del legno massello, questo consente di personalizzare le dimensione ed eventuali curvature. Nell’outdoor questo viene spesso usato per tettoie, casette da giardino, gazebi e bungalow.

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Tipi di legno lamellare

Possono distinguersi diverse tipologie di lamellare a seconda del legno di derivazione delle lamelle. Generalmente quelle maggiormente utilizzate a tale scopo sono le conifere, ovvero:

  • abete rosso e bianco
  • frassino
  • larice
  • faggio
  • pino.

Inoltre lo si può classificare in:

  • legno incollato omogeneo, quando le lamelle di cui è composto appartengono alla stessa classe di resistenza;
  • incollato combinato, quando appartengono a differenti classi di resistenza.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Nel 2021 il riciclo del legno è cresciuto del 7,8%, sono state difatti ben 1.985.251 le tonnellate riciclate. Contestualmente è aumentata anche la percentuale degli imballaggi riciclati derivanti proprio dal legno, pari al 64,75%. 
  • Anche l’attività di rigenerazione dei pallet è risultata essere in crescita. Sempre nell’anno 2021 ne sono stati recuperati oltre 908mila tonnellate, pari a circa 70 milioni di pallet usati. questi sono stati così ripristinati per la loro funzione originaria e reimmessi sul mercato.

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Written by

Biologa