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Bonus rubinetti 2022: come ottenerlo e spese ammesse

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Perché il Bonus rubinetti?

Tra i tanti bonus fiscali introdotti nella Legge di Bilancio 2021 c’è anche il bonus rubinetti. Lo scopo di questo bonus è principalmente quello di promuovere e sensibilizzare al risparmio idrico attraverso un incentivo alla sostituzione dei vecchi apparecchi. 

Rubinetti a risparmio idrico ed energetico: come sceglierli

In cosa consiste il bonus rubinetti?

Anche se, se ne parlava già da tempo, il bonus rubinetti è stato introdotto ufficialmente solo a dicembre 2021 nella Legge di Bilancio 2022. Si tratta di un incentivo il cui scopo è quello di favorire il risparmio idrico. Per farlo lo stato riconosce ai contribuenti un rimborso massimo di 1000 euro.

Può richiederlo chi decide di sostituire la rubinetteria, i soffioni e le colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato. 

Ma il bonus non si limita alla sola rubinetteria. Può essere richiesto anche da chi intende sostituire i sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto.

A norma di legge, il bonus è riconosciuto alle persone fisiche, pertanto non può essere ceduto a terza persona. Inoltre chi richiede il bonus deve essere maggiorenne, residente in Italia e godere di un diritto reale sull’immobile in cui si interviene.

Le sostituzioni di questi componenti possono essere fatte nell’ambito di edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari. Per questo tipo di sostituzioni, non è necessario procedere con la richiesta di pratiche edilizie presso il comune. In quanto si tratta di semplici interventi ricadenti in edilizia libera.

Sebbene questo bonus sia comunemente chiamato bonus bagno non possono rientrare nel bonus la maggior parte parte degli elementi che fanno parte del bagno. Sono infatti escluse le spese relative all’acquisto di bidet, sedili WC o coprivasi, vasi in ceramica (se senza sostituzione della cassetta di scarico).

Così come lavandini, autoclavi e serbatoi di accumulo. Per beneficiare di bonus su una ristrutturazione bagno conviene richiedere il bonus ristrutturazione 50% e quindi portare in detrazione le spese oppure richiedere lo sconto in fattura.

Non rientrano nel bonus idrico neanche i piatti doccia. Anche se legati a comuni interventi di sostituzione della vasca da bagno e i box doccia con colonna integrata. Sono ammesse solo le spese relative alla colonna doccia integrata che quindi devono essere specificate nella fattura. Le spese infatti che dovranno essere documentata ed eseguita attraverso un metodo di pagamento tracciabile.

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Bonus rubinetti 2022: come ottenerlo e spese ammesse Shutterstok di brizmaker

Cosa rientra nel bonus idrico?

In particolare il bonus idrico riguarda quindi solo le spese sostenute per la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi.

La fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata d’acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto.

Nel bonus possono rientrare per i due casi precedenti, anche le spese per opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

In base a quanto riportato anche dall’Agenzia delle Entrate, il bonus idrico è riconosciuto per le spese effettivamente sostenute dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021. Si tratta di un agevolazione che può essere utilizzata entro il 31 dicembre 2023.

Per poter richiedere i bonus idrico il Ministero della Transizione Ecologica ha messo a disposizione una piattaforma online attraverso la quale è possibile fare domanda.

Il bonus può essere richiesto per una sola volta e per un solo immobile. Le spese devono essere state effettivamente sostenute e possono riguardare esclusivamente gli interventi di efficientamento idrico

Il bonus viene riconosciuto fino ad esaurimento delle risorse stanziate e assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

L’agevolazione ovvero la cifra corrisposta per le spese sostenute non costituisce reddito imponibile per il beneficiario e non viene rilevata ai fini dell’indicatore della situazione ISEE.

Altra questione importante è che alla richiesta del bonus, si deve dichiarare di non aver usufruito di altre agevolazioni fiscali per le stesse spese in oggetto. Pertanto, se si è ristrutturato il bagno con rifacimento dell’impianto idraulico usufruendo dello sconto in fattura, non si può richiedere per gli stessi elementi anche il bonus idrico.

Come scegliere la giusta rubinetteria in casa

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Secondo i dati rilevati dal Barometro dell’Osservatorio Findomestic nel mese di febbraio 2022 pur resta in positivo l’intenzione di ristrutturare casa (+1,7%) e acquistare una nuova caldaia o stufa (+1,2%), il comparto “casa” in generale vive un momento di rallentamento della propensione al consumo.
  • In media una famiglia composta da due persone annualmente consuma circa 120 metri cubi di acqua per una spesa di 130 euro. Contestualmente una famiglia di quattro persone può consumare intorno ai 180 metri cubi d’acqua nel cui caso la spesa media ammonta a di circa 228 euro.

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