Bonus acqua 2023: ecco cosa c’è da sapere e come richiederlo

Il bonus acqua, anche conosciuto come il bonus idrico, è stato riconfermato per l’anno 2023. Ecco tutte le informazioni su come si ottiene ed entro quando inviare la domanda.

Il bonus acqua, istituito dalla Legge di Bilancio 2021, è stato riconfermato per tutto il 2023. Il bonus mira ad agevolare qualunque tipo di spesa sui lavori idrici. Di seguito cos’è il bonus acqua, i requisiti per ottenerlo ed entro quando inviare la domanda. 

Cos’è il bonus idrico?

Il bonus idrico è un’agevolazione statale di 1.000 euro, destinato a tutte le persone fisiche e residenti in Italia. Per poter accedere al bonus, è necessario che le persone in questione sostituiscano sanitari in ceramica, rubinetteria, soffioni doccia e colonne doccia con nuovi apparecchi, all’interno dei loro edifici esistenti o su singole unità immobiliari. Il contributo può essere richiesto e ottenuto per tutte le spese sostenute entro il 21 dicembre 2023 e mirano all’acquisto o all’istallazione di apparecchi che consentono di risparmiare l’acqua e rinnovare il sistema idraulico.

Bonus acqua

Bonus acqua 2023: come funziona e richiederlo – Foto di Canva

Chi può ottenere l’agevolazione?

Il bonus può essere richiesto da tutte le persone fisiche residenti in Italia che siano titolari del diritto di proprietà o di altri diritti su edifici esistenti o unità immobiliari e che si prendano carico di interventi finalizzati alla sostituzione di sanitari in ceramica, di rubinetteria e colonne doccia con nuovi apparecchi che abbiano una limitazione nel flusso d’acqua. Il bonus acqua, infine, può essere richiesto una sola volta e per un solo immobile. 

Quali lavori sono ammessi dal bonus acqua?

Il bonus acqua ammette tutti i lavori, effettuati in edifici esistenti o su singole unità immobiliari, che hanno la finalità di sostituire sia vecchi sanitari in ceramica, con altri nuovi e innovativi, sia la rubinetteria e le diverse colonne doccia con nuovi apparecchi dal flusso limitato. In aggiunta, possono rientrare nell’agevolazione altre spese, tra queste:

  • la fornitura e l’istallazione di vasi sanitari in ceramica, aventi un volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri. Sono comprese, inoltre, le operazioni idrauliche e murarie collegate al lavoro e allo smontaggio dei sistemi precedenti;
  • la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per il bagno e la cucina, compresi i vari apparecchi per il controllo del flusso di acqua e di soffioni e colonne doccia. Anche in questo caso, vengono comprese le possibili spese idrauliche o murarie per lo smontaggio dei precedenti sistemi.

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Come richiedere il bonus? Tutte le informazioni sulla domanda

Il rimborso del contribuito idrico, può essere richiesto collegandosi all’indirizzo https://www.bonusidricomite.it, dove si accede tramite SPID. I diversi contributi verranno poi riconosciuti secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a quando le risorse non saranno esaurite ufficialmente. Nella richiesta di registrazione, per una domanda completa, è necessario inserire:

  • importo totale della spesa per cui si richiede il rimborso;
  • quantità specifiche dell’installazione e delle operazioni effettuate;
  • identificativo catastale dell’immobile in questione ( che sia comune, sezione urbana, foglio, particella, subalterno);
  • dichiarazione di non aver già fruito di altre agevolazioni fiscali idriche;
  • Iban del conto corrente del beneficiario su cui deve essere accreditato il rimborso;
  • indicazione del titolo per il quale si richiede il bonus (proprietario, cointestatario, locatario o usufruttuario).

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Nell’anno 2022, la data di scadenza di presentazione della domanda per accedere al Bonus idrico era il 30 giugno 2022. Per quanto riguarda il 2023, invece, ancora non sono emerse informazioni più precise.
  • Per ottenere il Bonus Sociale Acqua, inoltre, i richiedenti devono avere un indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro. Nel caso in cui la famiglia ha più di 4 figli a carico, l’ISEE non deve essere superiore a 20.000 euro. 

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