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evoluzione design bagno

L’evoluzione del bagno dagli anni 50 ad oggi

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Il bagno è uno degli ambienti principali della casa. Nel corso degli anni, da essere un luogo soltanto funzionale e pratico, si nota come l’aspetto estetico è diventato sempre più importante.

Il bagno è l’ambiente più intimo e personale dell’abitazione, dedito al benessere e alla cura della persona. Per questo, è importante che questo venga arredato in modo da garantire il massimo comfort sia dal punto di vista pratico che estetico.

Una buona idea, infatti, è quella di arredare il bagno in modo armonico, equilibrato ed elegante, così da renderlo su misura per le singole esigenze e necessità. Il design di questo ambiente, con il trascorrere degli anni, è stato segnato da un processo evolutivo particolarmente intenso.

Se prima, infatti, il bagno era visto semplicemente per il suo aspetto funzionale, oggi è considerato come una stanza della casa a tutti gli effetti, da arredare come più si desidera. Scopri maggiori informazioni in merito all’evoluzione design bagno negli ultimi cinquant’anni.

Bagno e design anni 50′: caratteristiche principali

Come già evidenziato, l’evoluzione compiuta dal bagno nei decenni è pressoché formidabile. Si passa, infatti, da una considerazione dell’ambiente come luogo funzionale e, addirittura, pubblico, ad essere considerata una stanza vera e propria, presente in ogni abitazione.

Durante gli anni 50′, l’aspetto estetico del bagno non aveva ancora raggiunto la giusta importanza. In questo decennio, infatti, l’obiettivo principale è quello di dare vita ad uno spazio comodo e funzionale. L’attenzione per il design, per l’arredamento e per gli accessori non è ancora sviluppata.

Dal punto di vista estetico, infatti, si tende ad optare per soluzioni cromatiche monocolore, in particolare spiccano colori tenui e chiari come il bianco o le tonalità pastello. Per quanto concerne i mobili d’arredo, invece, questi erano pressoché assenti, se non qualche arredo di riferimento dove poggiare gli oggetti tipici.

Infine, è bene evidenziare che l’elemento protagonista dell’ambiente bagno negli anni 50′ è sicuramente la vasca da bagno. Nonostante la sua predominanza, però, grande importanza è riservata anche ad un altro arredo bagno, ovvero il bidet, soprattutto in alcuni Paesi d’Europa.

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Pexels

Bagno e design anni 60′ e 70′: caratteristiche principali

Gli anni 60′ e 70′ corrispondono in Italia con gli anni del boom economico e di una grandissima crescita del mercato edilizio. In questo periodo, le vendite e gli acquisti raggiungono numeri elevatissimi, a tal punto che si comincia a diffondere le produzioni di massa.

Per quanto riguarda l’arredo bagno, tra le tendenze più apprezzate è possibile ricordare sicuramente i lavabi a colonna, i quali presentavano una specchiera a due contenitori nella parte superiore. I sanitari tipici avevano una struttura molto ingombrante, con i tubi di scarico a terra e a vista. Per quanto concerne l’aspetto estetico, per i sanitari si optava per lo stesso colore dei mobili.

Le fantasie più apprezzate del periodo erano, invece, i motivi floreali e le forme geometriche. Sia l’una che l’altra tipologia, rappresentate nelle piastrelle del bagno, erano in grado di rendere l’ambiente unico e fresco.

Come è cambiato il design bagno negli anni 80′?

Gli anni 80′ si distinguono per la scelta di design e arredamenti differenti mixati tra loro. In particolare, soprattutto per quanto riguarda l’arredo bagno, si tende ad optare per fantasie, colori e materiali differenti che, però, vengono accostati in perfetta armonia tra loro.

L’obiettivo principale è quello di creare un ambiente che, oltre ad essere funzionale, sia originale e personalizzato, quasi creato su misura per la persona. Un aspetto importante del bagno negli anni 80‘ riguarda le scelte cromatiche. In particolare, tra i colori più apprezzati spiccano sicuramente soluzioni accese e vivaci, proprio per donare quel tocco di unicità allo spazio. Alcuni esempi possono essere: rosa, arancione, blu, grigio e così via.

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Shutterstock

Come è cambiato il design bagno negli anni 90′?

Negli anni 90′, il design bagno vede ulteriori cambiamenti. Nello specifico, infatti, si tende ad optare sempre più per soluzioni più sostenibili, così da ridurre i consumi. Una delle novità più rilevanti degli anni 90′ per quanto riguarda l’arredamento bagno è la diffusione delle cassette di scarico a doppio pulsante, finalizzate appunto a garantire un maggiore risparmio in casa.

Dal punto di vista estetico, gli anni 90′ sono caratterizzati da un primo avvicinamento verso lo stile minimalista, che poi si affermerà in modo assoluto nei decenni successivi. Cominciano a diffondersi i primi arredamenti lineari e geometrici, in grado di donare all’ambiente quel tocco di eleganza in più. Eppure, soprattutto tramite gli accessori di design, non viene meno il tocco di personalità e unicità all’ambiente.

In questi anni, infine, si diffonde anche la moda di realizzare due bagni in casa. Uno principale, più grande ed elegante, in genere situato in camera da letto, ideale per garantire il massimo comfort e relax. E uno secondario, fornito di doccia e, in genere, più comodo, ideale per gli altri membri della famiglia.

Evoluzione bagno: gli anni 2000 e il bagno di oggi

Con l’arrivo degli anni 2000, gli interior designer hanno riposto sempre maggiore attenzione nei dettagli dell’ambiente bagno. In questo modo, infatti, si viene a creare uno spazio unico e su misura, in modo che il design rispecchi perfettamente le esigenze e le necessità della persona.

Negli anni 2000 e nei decenni successivi sino ad oggi, inoltre, particolare attenzione è stata rivolta alle tecnologie sostenibili. In particolare, i designer sono sempre più attenti a scegliere soluzioni, sia per quanto riguarda i materiali sia gli impianti, che siano a basso impatto ambientale ed ecologici.

Inoltre, in questi anni, si registra anche un ulteriore cambiamento di preferenze nel design bagno. La vasca da bagno, infatti, cede il posto alla doccia, divenuta la scelta migliore in termini di risparmio e funzionalità.

Come sarà il bagno del futuro?

Nel bagno del futuro, la domotica e la sostenibilità avranno un ruolo centrale. Per quanto riguarda la prima, grazie a diversi dispositivi e assistenti vocali si avrà la possibilità di controllare, anche da remoto, qualunque apparecchio presente nell’ambiente. In questo modo, le attività quotidiane diventeranno sempre più confortevoli e semplici, all’interno di questi ambienti futuristici.

Alcune proposte smart che caratterizzeranno il bagno del futuro sono:

  • Rubinetti intelligenti che consentono di regolare la pressione dell’acqua;
  • Specchi e altri accessori di design riscaldati;
  • Impianti di riscaldamento installati direttamente nel pavimento del bagno;
  • Docce a filo pavimento che garantiscono la massima funzionalità;
  • Illuminazione regolata dalle lampade a LED.

Per quanto concerne, invece, la sostenibilità, già oggi questa sta diventando una tematica sempre più centrale. L’obiettivo principale, infatti, è quello di raggiungere la creazione di bagni ecologici e a impatto zero sull’ambiente. Che sia tramite la scelta di materiali, impianti smart per una maggiore efficienza energetica e molto altro, il bagno del futuro sarà assolutamente green e attento all’ambiente.

In relazione alla quantità di mobili e arredi, invece, l’idea generale è quella di diminuire sempre più la quantità, all’estremo essenziale. In questo modo, si verranno a creare sempre più spazi vuoti ideali per incentivare un senso di eleganza nell’ambiente.

Infine, dal punto di vista cromatico, il campo continua ad essere ancora dominato dai colori neutri, chiari e, in particolare, dalle tonalità pastello. Inoltre, molto apprezzate sono anche le tinte legate al mondo naturale, come le diverse sfumature di verde e le tonalità della terra. Per donare un tocco di personalità, invece, molto apprezzati saranno anche colori più espressivi e accesi, come ad esempio le tonalità del grigio o del blu.

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