Prodotti biologici in Veneto: le principali 10 aziende bio venete

Condividi L'articolo su

Agricoltura biologica in Veneto

Il Veneto è una regione ricca di paesaggi magnifici, colma di tradizioni e prodotti di alta qualità. Si pensi solo al fatto che, il Veneto, è in grande crescita sotto l’aspetto agricoltura biologica. Ebbene sì, sono oltre 48mila gli ettari destinati alle coltivazioni. I prodotti biologici prodotti sul territorio sono in forte crescita.

Prodotti biologici in Veneto: le principali 10 aziende bio venete

Il via libera al ddl sul biologico è un salto in avanti significativo, in particolare verso la tutela della salute di tutti i consumatori. Ma non solo, un altro passo importante riguarda anche la produzione Made in Italy.

L’Italia è uno dei paesi leader nella produzione biologica, dopo gli USA, ed è primo in Europa. In particolare, la situazione del Veneto è più che positiva, per via del fatto che è una regione in grande crescita nel settore dell’agricoltura bio.

Vediamo ora, l’elenco delle dieci aziende bio in Veneto:

  • Adfruit di Cordioli Adelino, a Badia Calavena.
  • Bettili Cristiana.
  • Latteria di Soligo Società Agricola Cooperativa.
  • Eco bio Alimentare.
  • Rigoni di Asiago.
  • EcorNaturaSì.
  • Brio.
  • Veneta Fiocchi.
  • Azienda agricola e agrituristica di Saggiorato Pietro.
  • Lorenzo Fidora Azienda agraria Padova.

Viticoltura biologica e sostenibilità nelle tenute Moretti Cuseri in Toscana e Sicilia: 150 ettari coltivati bio, qualità e identità territoriale.

Approfondimenti sulle dieci aziende bio in Veneto

A detta della Coldiretti Veneto, il via libera al ddl sul biologico è stato indubbiamente ciò di cui aveva bisogno l’Italia. Un passo fondamentale per salvaguardare il Made in Italy.

Le dieci aziende che producono prodotti biologici in Veneto sono quelle sopra elencate, qui qualche approfondimento su cosa fanno e producono.

La prima, Adfruit, è un’azienda che rispetta i ritmi biologici dei frutteti ed accompagna i processi naturali delle piante. A pieno regime biologico, qui si possono trovare pesche, nettarine, kiwi, albicocche, uva e tanto altro.

La seconda, quella di Bettili Cristiana, un altro luogo in cui trovare un’ampia scelta tra i loro prodotti  biologici, vino e uova bio.

Poi, la Latteria di Soligo Società Agricola Cooperativa, in cui trovare latte fresco e anche un’ampia scelta di formaggi tipici.

Invece, da Eco bio Alimentare, si possono trovare prodotti biologici sia dolci che salati.

Da Rigoni di Asiago, si può trovare miele e confetture totalmente bio. Con EcorNaturaSì, invece, rispetto per l’ambiente e produzione biologica.

Brio è sempre sulla stessa linea di EcorNaturaSì. Mette al centro la biodiversità e la natura.

Poi, Veneta Fiocchi è un’azienda che si occupa della produzione di alimenti biologici e OGM Free per animali.

Invece, l’azienda agricola e agrituristica di Saggiorato Pietro, offre prodotti biologici di propria produzione.

Infine Lorenzo Fidora Azienda agraria di Padova offre una produzione di vini eccellenti e bio, come il Valpolicella, Valpolicella Ripasso, Amarone del Valpolicella e Prosecco.

Qual è la differenza tra agricoltura biologica e agricoltura biodinamica?

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • La parte del Mezzogiorno, secondo un’indagine condotta dalla Coldiretti, guida la classifica delle aziende bio. Infatti, nel sud Italia sono nate molte aziende bio, ma anche il Veneto registra un aumento del (+25%).
  • Nonostante la credenza popolare, le fattorie biologiche utilizzano pesticidi. La differenza è che usano solo pesticidi di origine naturale, piuttosto che quelli sintetici utilizzati nelle fattorie commerciali convenzionali. Inoltre, si ritiene che i pesticidi naturali siano meno tossici, tuttavia è stato riscontrato che alcuni presentano rischi per la salute. Detto questo, l’esposizione ai pesticidi dannosi sarà probabilmente inferiore mangiando biologico.
  • Negli Stati Uniti, ad esempio, la distanza media percorsa da un pasto, dalla fattoria al piatto della propria cena, è di oltre 1.500 miglia. I prodotti devono essere raccolti ancora acerbi e poi gassati per “maturarli” dopo il trasporto.

TI È PIACIUTO L’ARTICOLO? ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA

Per altre curiosità e informazioni sugli abitanti continuate a seguirci su www.habitante.it

Condividi L'articolo su
Post Tags
Scritto da

Scrittrice, redattrice e agente immobiliare. Esperta del settore casa e sostenibilità. Specializzata in progettazione di giardini e laureata in Comunicazione. Da sempre, scrive e parla di arredamento, case e giardini. Amante del mondo vintage, country e in particolare, dell'arredamento antico inglese.