Progettare la zona living: l’equilibrio tra estetica e funzionalità

Progettare la zona living: l’equilibrio tra estetica e funzionalità

Quando si arreda un soggiorno, il rischio è di concentrarsi troppo sull’estetica oppure, al contrario, sulla praticità. Una zona living ben progettata nasce invece dall’incontro tra queste due dimensioni. Ecco i consigli in arrivo dal mondo dell’interior design.

Prima dei mobili viene lo spazio 

Prima di scegliere colori, materiali e arredi è importante osservare la stanza per quella che è. La forma, la posizione delle finestre, le porte, i punti luce e i passaggi disponibili determinano infatti una buona parte delle possibilità a livello progettuale. Per intendersi, un soggiorno stretto e lungo richiede soluzioni diverse rispetto a un ambiente quadrato, così come una zona living aperta sulla cucina deve essere pensata tenendo conto della continuità visiva tra le due aree. Pertanto, è essenziale valutare con attenzione ogni elemento. 

Anche le distanze hanno un ruolo importante: è fondamentale progettare la suddivisione degli spazi pensando all’integrazione di mobili che non vadano a ostacolare il passaggio o a riempire troppo la stanza. Progettare significa quindi partire dalle caratteristiche della stanza e dalle proporzioni prima ancora che dall’elenco degli arredi che si vorrebbero acquistare.  

Pochi elementi, ma scelti con criterio 

Una delle tendenze più interessanti dell’interior design contemporaneo è il superamento dell’idea secondo cui un soggiorno completo debba necessariamente essere pieno di mobili. Anche in questo ambito, la frase chiave è “less is more”, meno è di più. La funzionalità, infatti, non coincide con la quantità. Per fare un esempio pratico, un mobile contenitore ben dimensionato può essere più utile di una composizione molto articolata, soprattutto quando permette di organizzare libri, oggetti, dispositivi elettronici e tutto ciò che normalmente tende a rimanere a vista. 

Ogni mobile da soggiorno dovrebbe essere scelto valutando non soltanto l’aspetto estetico, ma anche la sua capacità contenitiva, le proporzioni rispetto alla parete e il rapporto con gli altri elementi presenti nella stanza. 

L’equilibrio nasce anche dai pieni e dai vuoti 

Cercare di sfruttare ogni parete disponibile non è sempre la scelta ideale: in fase di progettazione potrebbe sembrare funzionale, ma nella realtà potrebbe risultare visivamente pesante. La scelta di lasciare alcune porzioni di parete libere rende la stanza più vivibile e permette altresì di valorizzare più facilmente alcuni elementi decorativi come dei quadri. Lo stesso principio vale per tavolini, librerie, lampade e complementi: non tutto deve essere necessariamente vicino a qualcos’altro. In un progetto d’interni, il vuoto non è necessariamente uno spazio sprecato ma può diventare una parte della composizione. 

Materiali e colori devono essere sulla stessa linea 

Anche la scelta delle finiture contribuisce alla percezione dell’ambiente. Legno, vetro, metallo, tessuti e superfici laccate possono convivere, ma è preferibile individuare un filo conduttore.  

Questo non significa utilizzare lo stesso materiale ovunque. Al contrario, qualche contrasto può rendere il living più interessante. L’importante è evitare una successione casuale di finiture e colori che non hanno alcun rapporto tra loro. In generale, una base neutra può essere ravvivata con pochi elementi caratterizzanti, mentre un ambiente già ricco di texture e tonalità può beneficiare di arredi dalle linee più semplici. 

La funzionalità della zona living deve seguire il modo di vivere la casa 

Non esiste una zona living perfetta in assoluto, ma di certo esiste quella più adatta alle persone che la abitano. In altre parole, l’equilibrio dell’interior design non nasce dalla perfezione, ma dalla capacità di far convivere estetica e vita quotidiana 

Ad esempio, chi ama leggere avrà bisogno di una buona illuminazione vicino alla poltrona o al divano. Chi riceve spesso ospiti potrebbe privilegiare sedute flessibili e superfici d’appoggio. Chi lavora occasionalmente dal soggiorno dovrà considerare anche prese, connessioni e una posizione adeguata per il computer. Sono tutti dettagli apparentemente secondari, ma sono proprio questi a determinare se un ambiente sarà semplicemente bello oppure realmente piacevole da vivere.  

Progettare una zona living significa trovare un compromesso personale tra ciò che serve e ciò che piace. Un soggiorno ben riuscito è dunque quello in cui arredi, colori, materiali e spazi vuoti sembrano avere una ragione precisa, senza rinunciare a qualche elemento capace di raccontare chi vive quella casa.  

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