ADI Design Index 2018, l’innovazione nel design

Ieri sera a Roma si è tenuta la cerimonia di inaugurazione della seconda tappa della mostra ADI Design Index 2018 la pubblicazione annuale di ADI Associazione per il Disegno Industriale che raccoglie il miglior design italiano messo in produzione, selezionato dall’Osservatorio permanente del Design ADI.

La selezione ADI Design Index

Ogni anno l’Osservatorio permanente del Design ADI si riunisce per valutare i migliori prodotti messi in produzione nell’anno precedente e selezionare quelli che entreranno a far parte del Catalogo ADI Design Index.

I prodotti selezionati vengono poi candidati per concorrere al prestigioso premio Compasso d’Oro ADI che viene assegnato ogni due anni sulla base delle selezioni dell’ADI Design Index. Commissioni Territoriali e Tematiche di ADI, composte da un gruppo di oltre 100 esperti tra ricercatori, giornalisti specializzati e designer lavorano nel corso di tutto l’anno per individuare su tutto il territorio italiano il meglio della nuova produzione e, attraverso il filtro della qualità, proporlo come esempio di buona pratica nel progetto e nella produzione.

Anche quest’anno il lavoro di selezione si è confermato ispirato al criterio dell’innovazione reale sia nell’ambito delle tecnologie che in quello rivolto all’attenzione all’utente per valorizzare la qualità delle produzioni italiane.

Lavatrice “a intelligenza avanzata”, Bianca di Bonetto Design Center per Candy Hoover Group è dotata di una vasta serie di dispositivi che ne facilitano l’utilizzo, ottimizzandone le prestazioni. Tra questi il Mix Power Jet, un sistema speciale che inietta puro detersivo direttamente nel bucato, attivando immediatamente il potere detergente e garantendo un risultato di lavaggio di classe A.

Source: http://www.adidesignindex.com/it/abitare/2018/bianca

Candidature e categorie tematiche

Le candidature arrivate sono state 746 tra queste 172 quelle considerate meritevoli di entrare a fare parte del Catalogo ADI Design Index 2018.

Le categorie tematiche riguardano: il design per l’abitare che ha visto selezionati 29 tra prodotti d’arredamento e di illuminazione domestica, rivestimenti ceramici, apparecchiature per il riscaldamento e per il bagno, elettrodomestici, ma anche sistemi di sicurezza e di automazione per la casa, il design per la persona, con 17 prodotti, destinati all’uso nel tempo libero e nello sport – caschi e sellini per biciclette, seggiolini per bambino, gioielli – ma anche nelle attività professionali – maschere da immersione, scarpe da calcio, indumenti dalle prestazioni sorprendenti.

Il food design, il design per la mobilità con automobili, scooter e motocicli elettrici, imbarcazioni e sistemi tecnologici per il controllo e la gestione dei mezzi, il design per il lavoro con prodotti come mobili per l’ufficio e vetrine refrigerate per i negozi, il design dei materiali e dei sistemi tecnologici, il design dei servizi con terminali e software per il pagamento digitale degli acquisti nei negozi, il design per la comunicazione, la ricerca per l’impresa e la ricerca storica, teorica e critica e i progetti editoriali e il design sociale che ha premiato iniziative contro la desertificazione africana e per la creazione di competenze e attività professionali nei paesi meno sviluppati. Completano il panorama i 23 migliori progetti realizzati dagli studenti delle scuole di design italiane, che concorreranno al premio della Targa Giovani.

Vodafone Plug & Drive di BGPIÙ Progettazione– Luciano Galimberti, Massimo Farinatti, Federica Gaidano per Vodafone Automotive Italia è un dispositivo IoT da collegare alla porta OBD II (On Board Diagnostics) dell’auto, che consente di rendere il veicolo connesso alla rete, attraverso una facile installazione che può essere effettuata autonomamente dall’utente.

Source: http://www.adidesignindex.com/it/design-per-la-mobilita/2018/vodafone-plug-drive

L’intervista a Carlo Martino della Commissione di selezione finale, Osservatorio permanente del Design ADI 2018

Carlo Martino, Professore Associato di Disegno Industriale presso Sapienza Università di Roma, fa parte della Commissione di selezione finale dell’Osservatorio permanente del Design ADI 2018, gli ho chiesto di raccontarci la selezione ADI Index 2018.

“Abbiamo ricevuto molte candidature, quasi 750, tra queste i progetti più interessanti fanno parte delle tesi di Laurea. Sono state candidate 250 tesi e ne sono state selezionate 21. Sono tutti progetti che trattano di argomenti attuali, affrontano i temi della cronaca, ad esempio ci sono i dispositivi per non lasciare i bambini in auto, ci sono molti progetti che affrontano i temi relativi ai migranti e quindi sistemi di salvataggio, come pure si affronta il tema della sicurezza sul lavoro con sistemi di respirazione per i lavori in cisterna. Insomma progetti veramente attuali, soprattutto quelli selezionati.

Per quanto riguarda i prodotti, le categorie forniscono già una prima panoramica di quello che succede nell’abitare, nella categoria dei prodotti nomadi, per la persona, nel design per la comunicazione e per il sociale e così per tutte le categorie. Le proposte più interessanti sono quelle relative all’innovazione nell’ambito dei materiali, come i tessuti con trattamenti termosensibili della Stone Island, oppure i progetti relativi alla ricerca, per cui c’è la mano artificiale Hannes dell’IIT Istituto Italiano di Tecnologia, Inail Centro Protesi e la finestra artificiale Coelux® HC Sun & Moon.

Un fenomeno che sto cercando  di mettere in risalto da anni riguarda le commistioni tra il mondo delle professioni e il mondo della ricerca e dell’industria, un processo a tre molto interessante: designer, ricerca e azienda. I prodotti che portano innovazione sono i prodotti che sono frutto della ricerca, che può essere fatta all’interno dell’azienda, dove l’azienda ha gli strumenti e le risorse per farla, oppure può essere fatta anche e soprattutto in partnership con altri soggetti come gli Istituti di Ricerca.

L’ambito dell’arredamento è quello che in genere porta un tratto di innovazione più contenuto, si trova innovazione di tipo estetico, tipologica e qualcosa sui materiali, ma le vere novità si trovano in altri ambiti. In questo ambito un tema interessante che può essere ricondotto all’ergonomia e all’interaction design è quello dell’usabilità. Alcuni prodotti in questa sezione hanno spinto di più su questo tema, un esempio è il soffione doccia WaterCandy (in foto) come il miscelatore monocomando Mayday di Antonio Lupi che lavora sulla gestualità. Un altro tema sono i nuovi target, come i prodotti per gli animali domestici, oppure interessanti proposte sono arrivate anche dall’ambito del design etico e per il sociale, ma soprattutto un tema affrontato, a cavallo tra il food e il sociale, è quello degli scarti alimentari, che ha visto diverse proposte, dal progetto social Food for Soul dello chef Bottura al chiosco mobile che conferisce valore a quella frutta e verdura buona e “bella dentro” (nome del progetto) ma che, per qualche segno esterno o per una dimensione fuori standard, rimane sui campi, destinata allo spreco.

Leggera ed ergonomica, la manopola doccia WaterCandy di Ludovica e Roberto Palomba per Zucchetti rubinetteria offre l’esperienza aggiunta di un massaggio idroterapico a intensità variabile, per favorire un rilassamento decontratturante e antistress.

 

I temi contemporanei del design ci sono tutti e sono stati selezionati con particolare attenzione. Come dice sempre il Presidente ADI Luciano Galimberti, la selezione ADI Design Index non è una fotografia oggettiva del design italiano perché non utilizza degli strumenti scientifici di selezione ma l’Osservatorio, mettendo in gioco più di 100 persone che lavorano alla selezione, ne fanno comunque una fotografia plausibile, fornendo degli indicatori attendibili.

È interessante la concretezza di molti prodotti, il design in molti casi è ancora problem solving e viene fuori in molti prodotti candidati e selezionati. Un esempio in questo senso è la scatola elettrica Bticino per le pareti in cartongesso che porta una grande innovazione in questo settore risolvendo un problema oggettivo e quotidiano.

La selezione si rivela sempre un’operazione molto valida, che dal prossimo anno sarà aperta anche al mondo internazionale, infatti la call appena partita per l’ADI Design Index 2019 per la prima volta non sarà circoscritta a prodotti e aziende italiane ma guarderà al mondo.”

Applicabili con facilità a tutte le valvole termostatizzabili, le testine elettroniche wireless My Head di Cordivari consentono di ottimizzare il funzionamento dei radiatori, di gestire con precisione il comfort di ciascuna stanza in base alle necessità e di migliorare l’efficienza del sistema di riscaldamento, risparmiando in media oltre il 30% sull’energia consumata. Installabili senza alcun collegamento elettrico (grazie a batterie a elevata autonomia), possono essere gestite mediante la centralina.

La mostra a Roma

La mostra ha visto una prima tappa in ottobre a Milano e da oggi sarà possibile visitarla a Roma alla Casa dell’Architettura in Piazza Manfredo Fanti, 47 fino al 5 dicembre 2018, dalle ore 10,00 alle 18,00. Un’occasione per confrontarsi con il panorama del design contemporaneo e con il Made in Italy in attesa che, con la prossima edizione, venga introdotta la speciale sezione rivolta anche alla produzione internazionale.

Sadoc 4 di Digital Entity NTT Data, Land And Naval Defense Electronic Division – Leonardo per Leonardo appartiene a una nuova generazione di sistemi di comando e controllo per la Marina Militare Italiana capace di recepire i cambiamenti tecnologici derivanti dall’evoluzione dei paradigmi d’interazione uomo-macchina.