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Sostenibilità e Creatività: L’intervista a Stefano Compagno, Maestro dei Mobili in Cartone

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Habitante ha avuto il piacere di intervistare Stefano Compagno, il Marketing Manager di Nardi Mobili in Cartone. Leggi l’intervista completa.

Puoi raccontarci brevemente la storia e la missione di Mobili in Cartone e come l’azienda si inserisce nel contesto dell’architettura sostenibile?

NaturDesign Mobili in Cartone nasce dalla volontà di ripensare il design partendo dall’ecosostenibilità. È proprio da questa sfida che Stefano Nardi ebbe l’intuizione di sviluppare degli arredi utilizzando il cartone. Al tempo era un professionista del mondo dell’arredo ufficio “standard”, ma le sue prime creazioni con il cartone suscitarono un interesse tale da fargli capire l’enorme potenziale di questo materiale.

Decise quindi di dedicarsi anima e corpo al progetto e a lui si unì il figlio Massimiliano, fresco di studi in Architettura, portando concretezza e innovazione a un’attività che, nata nel 2013 come start-up, rappresenta ad oggi una solida realtà nel mondo dell’arredo ecologico con importanti progetti realizzati in tutto il mondo e una struttura produttiva sempre più ampia e funzionale.

Dai tempi della fondazione insomma l’azienda è cresciuta molto, ma la mission è sempre rimasta la stessa: proporre arredi innovativi che rispettino la salute dell’uomo e abbiano il minor impatto possibile sull’ambiente. Il tutto senza mai rinunciare ai requisiti di ergonomia, durevolezza e praticità.

Quali sono i principali vantaggi e le caratteristiche distintive dei mobili in cartone rispetto ai mobili tradizionali in materiali come legno, plastica o metallo?

Il cartone è un materiale solitamente percepito come “povero”, ma la materia prima che usiamo noi (non è un cartoncino qualunque come quello scadente degli imballi spediti dagli e-commerce!), unita al know how nel lavorarla adeguatamente, garantisce una lunga serie di vantaggi.

Uno dei più scontati è senza dubbio la leggerezza: i mobili in cartone pesano poco e sono quindi facili da trasportare e da spostare. Un aspetto utile per chi vive in appartamenti in affitto e addirittura fondamentale per chi deve allestire pop-up store, stand o eventi temporanei. E anche a livello di consumi nella fase logistica è un pro non da poco. Arriviamo quindi a un altro vantaggio abbastanza ovvio, l’eco-sostenibilità: il cartone è un materiale naturale (altro non è che cellulosa tenuta assieme da amidi di piselli, mais e patate), riciclabile al 100% e biodegradabile. Rispetto al legno è molto meno denso perché poroso, quindi in media un pannello in cartone richiede un 70-80% di cellulosa in meno rispetto a un analogo in legno.

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Foto gentilmente concessa da Stefano Compagno

Potrebbe elencarci altri vantaggi dei mobili in cartone?

Altro vantaggio interessante è il potenziale di customizzazione: il cartone è facilmente plasmabile, il che consente la creazione di mobili con design unici e personalizzati nelle forme, nelle dimensioni e nell’aspetto (grazie a una stampa diretta su cartone si possono tra l’altro ottenere colori e grafiche a piacimento). Mi viene poi in mente la facilità di montaggio: i mobili in cartone sono progettati per essere montati rapidamente e senza l’uso di attrezzi. Sono basati principalmente su soluzioni ad incastro alla portata di tutti.

Recentemente abbiamo brevettato anche una linea pieghevole a montaggio rapido, progettata per assemblare e disallestire eventi in tempi rapidissimi. C’è poi un vantaggio che invece non è per nulla scontato, ovvero la resistenza: anche se nell’immaginario comune il cartone viene associato a un’idea di materiale deteriorabile, nella realtà può essere sorprendentemente resistente se la materia prima è di qualità e se il design è progettato nel modo corretto. Grazie a tecniche di produzione avanzate i mobili in cartone sono durevoli, stabili e in grado di reggere portate considerevoli.

Chiudo con un pro molto apprezzato quando si parla di architettura, ovvero la versatilità: i mobili in cartone vengono utilizzati nei contesti più vari, in ambienti domestici e commerciali, come arredi temporanei per fiere, eventi o spazi espositivi, ma anche come mobili permanenti in case, uffici o negozi. Insomma, sono una soluzione smart e adatta a tutte le occasioni!

Come il processo di produzione dei mobili in cartone tiene conto dei principi dell’architettura sostenibile e dell’impatto ambientale?

Il cartone utilizzato per la produzione dei mobili è riciclabile al 100% e derivante da riciclo per un 20-40%. Non andiamo oltre queste percentuali perché a ogni fase di riciclo la fibra del cartone tende a “sfilacciarsi” e perde quindi la rigidità classica del cartone vergine. Potenzialmente possiamo fare arredi derivanti da cartone riciclato al 100%, ma il paradosso sarebbe che per farli dovremmo utilizzare molto più materiale, raddoppiando o triplicando gli spessori. Altro aspetto importante: durante la produzione non è possibile sfruttare al 100% i pannelli di cartone per quanto i tagli siano sempre mirati ad ottimizzare la resa.

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Foto gentilmente concessa da Stefano Compagno

E’ comunque nostra prassi raccogliere gli scarti e spedirli ad un impianto specializzato per riciclarlo e reimmetterlo nella fase di produzione delle cartiere. La produzione di mobili in cartone richiede inoltre molta meno energia rispetto ai materiali tradizionali come il legno o i metalli. E anche le emissioni di CO2 associate al trasporto sono ridotte grazie alla leggerezza del prodotto e al fatto che da smontato viaggia in scatole dal volume ridotto.

Ultima, ma non per importanza, una considerazione sulla durata: la nostra filosofia produttiva è totalmente contraria al concetto di “usa-e-getta” perché non può esserci sostenibilità in prodotti di breve durata. Tutte le nostre soluzioni sono quindi fatte per durare a lungo, il che significa ottime performance d’uso negli anni per l’arredo di negozi e uffici e riutilizzabilità per il mondo degli eventi temporanei e delle fiere.

Quali sono le sfide e le opportunità che Mobili in Cartone ha affrontato nel promuovere l’adozione di mobili sostenibili nel settore dell’arredamento?

Da quando abbiamo iniziato la nostra avventura nel 2013 le sfide sono state davvero molte: siamo partiti come un’azienda specializzata in arredi ecologici, ma sentivamo che limitarci a fare tavoli e sedie non era nelle nostre corde. Abbiamo così iniziato ad accettare richieste dagli ambiti più disparati: allestimenti museali, stand fieristici, eventi temporanei, interi uffici e negozi aperti al pubblico, aree break aziendali…non ci siamo dati limiti e abbiamo deciso che con il cartone potevamo rispondere a qualsiasi esigenza.

Ovviamente non è stato semplice, perché non era un mercato già fatto e formato, non avevamo competitor da imitare, o idee a cui ispirarci. In una prima fase quindi abbiamo dovuto investire moltissimo in ricerca e sviluppo per individuare e testare tecniche costruttive, materiali innovativi e soluzioni d’avanguardia. Sono quindi convinto che il vero tesoro dell’azienda non sia il suo catalogo di prodotti, bensì il team di architetti e designer che in tempi rapidi e con grande ingegno e professionalità possono convertire un’idea in un progetto concreto e sostenibile.

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Foto gentilmente concessa da Stefano Compagno

Puoi condividere alcuni esempi di progetti o collaborazioni significative che Mobili in Cartone ha realizzato nel contesto dell’architettura sostenibile?

Stiamo raccogliendo davvero ottimi risultati nel settore degli eventi e delle fiere, forse anche in virtù del fatto che è un mondo dove c’è purtroppo molta tendenza allo spreco. Di recente i nostri stand hanno vinto diversi premi sia per la loro sostenibilità (mi viene in mente lo stand di Tecnologie d’Impresa alla fiera Ambiente Lavoro di Bologna), sia per la capacità di creare ambienti innovativi e divertenti (vedi lo stand di Studio 3A alla fiera Tanexpo).

Sono tutti risultati nati dalla collaborazione con le aziende che ci contattano perché il nostro lavoro riesce al meglio quando c’è sinergia e condivisione di valori con i clienti. Particolarmente interessante sotto questo aspetto una collaborazione avuta lo scorso anno con un importante gruppo di assicurazioni che ci ha richiesto dei totem informativi in cartone che a fine evento si potessero riconvertire ad altro uso.

L’idea ci è piaciuta talmente che abbiamo sviluppato una soluzione che consentiva di smontare i totem e trasformarli in una bellissima libreria a parete. Perché il riuso creativo è senza dubbio una chiave fondamentale per la sostenibilità.

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Foto gentilmente concessa da Stefano Compagno

Come l’azienda promuove la consapevolezza sull’importanza della sostenibilità e dell’ecologia nell’ambito dell’arredamento e dell’architettura?

Il nostro è un prodotto interamente basato su materiali naturali, sostenibili, atossici e riciclabili al 100%. È quindi normale che la nostra comunicazione punti a spiegare come il rispetto ambientale non sia più un’opzione possibile, ma una scelta obbligata.

Fortunatamente, rispetto a quando abbiamo iniziato a lavorare con i mobili in cartone dieci anni fa, c’è ora una sensibilità molto più spiccata su questi temi. Questo anche se il rovescio della medaglia è un interesse di facciata che può facilmente sfociare nel greenwashing. L’ecodesign è il presente e il futuro di architettura e arredamento, le soluzioni ci sono e garantiscono fra l’altro grande affidabilità e nessuna rinuncia per quel che riguarda ergonomia e design.

Quali sono i principali trend che osservi nell’ambito dell’arredamento sostenibile e come Mobili in Cartone si posiziona rispetto a queste tendenze?

La crescente consapevolezza ambientale ha portato a una maggiore richiesta di mobili realizzati con materiali riciclati e/o riciclabili. Ma anche di prodotti il più possibile durevoli (la filosofia ”usa-e-getta” d’altronde è quanto meno sostenibile possa esserci e il riuso è un must consolidato).

C’è poi una sempre maggiore preferenza per l’acquisto di mobili prodotti localmente, possibilmente con design multifunzionali e adattabili. Altra tendenza molto forte è lupcycling, il recupero e la trasformazione di vecchi mobili o materiali in pezzi nuovi e unici. Si tratta di trend che si muovono tutti nella stessa direzione, ovvero la ricerca di un design ecosostenibile e al tempo stesso accattivante. E in questo contesto i mobili in cartone sono sicuramente una nicchia che ha molto da offrire.

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Foto gentilmente concessa da Stefano Compagno

Quali sono i progetti futuri o gli obiettivi che Mobili in Cartone si pone nel contesto dell’architettura sostenibile e dell’arredamento eco-friendly?

NaturDesign Mobili in Cartone si impegna a continuare la sua attività, consolidando la sua posizione di primo piano nell’ambito dell’arredamento ecologico, anche a livello internazionale. L’obiettivo principale dell’azienda è questo, e si prevede di ampliare ulteriormente il proprio campo di azione. Ad esempio con il lancio di una nuova linea di mobili e giochi per bambini interamente realizzati in cartone riciclabile.

Questo perché riteniamo che educare i più giovani all’importanza dell’ecosostenibilità sia un passo cruciale verso un futuro più attento all’ambiente.

Quali consigli o suggerimenti daresti a chi desidera adottare uno stile di vita più sostenibile anche nell’arredamento della propria casa?

Sono convinto che ognuno di noi, nel nostro piccolo, può e deve contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale, adottando uno stile di vita il più possibile sostenibile. In quest’ottica anche quello che facciamo in casa è importante. Sicuramente bisogna optare per arredi realizzati con materiali naturali, biodegradabili, sostenibili, riciclati, provenienti da fonti rinnovabili e che non emettano formaldeide o altri agenti chimici, anche per avere un ambiente più sano.

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Foto gentilmente concessa da Stefano Compagno

Un’opzione interessante è anche la scelta di mobili vintage o di seconda mano perché in un mondo afflitto da iperconsumismo il riuso è una chiave per combattere questa piaga (oltre ovviamente al taglio del superfluo). Altro consiglio riguarda la riduzione del consumo di energia e qui ci sono tante soluzioni ad aiutarci. Ad esempio, luci a LED (o solari nel caso di esterni), elettrodomestici a basso consumo e interruttori automatici o sensori di movimento per ridurre lo spreco energetico. Attenzione anche alla pulizia della casa, ci sono tanti prodotti ecologici e biodegradabili che garantiscono un’igienizzazione perfetta senza chimica e inquinamento.

Infine, come vedi il ruolo dell’architettura sostenibile e dell’arredamento eco-friendly nel plasmare il futuro delle nostre città e dei nostri spazi abitativi?

L’architettura sostenibile e l’arredamento eco-friendly svolgeranno senza dubbio un ruolo fondamentale nel plasmare il futuro delle nostre città sotto diversi aspetti. Rispettivamente:

  • riduzione dell’impatto ambientale (materiali sostenibili, tecniche di costruzione eco-friendly, impiego di energie rinnovabili, ecc.);
  • efficienza energetica (isolamento termico, sistemi di illuminazione e climatizzazione efficienti),
  • qualità dell’aria,
  • rigenerazione urbana (trasformazione di aree dismesse, riqualificazione di edifici storici),
  • resilienza ai cambiamenti climatici (soluzioni come la raccolta delle acque piovane, i tetti verdi e la progettazione di parchi urbani).

Ci aspettano insomma sfide complesse, ma non mancano gli strumenti per affrontarle. Sta a noi scegliere la giusta strada per tutelare ambiente e generazioni future.

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Foto gentilmente concessa da Stefano Compagno
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