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Design italiano e digitalizzazione: intervista a Tiziano Pazzini

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Tiziano Pazzini è un imprenditore e-commerce e fondatore di Lovli e Furnichannel. Di seguito l’intervista completa.

Furnichannel e Lovli nascono come due start up con l’obiettivo di sostenere il design Made in Italy. Di seguito l’intervista di Tiziano Pazzini, imprenditore e fondatore delle due imprese.

La sua carriera professionale è segnata dalla nascita di due realtà aziendali molto rilevanti nel settore del design italiano, quali Lovli e Furnichannel. Quando e come nasce Lovli?

Io ed il mio socio Albero Galimberti ci siamo conosciuti durante un master in Bocconi e poi, mentre entrambi lavoravamo all’estero da qualche anno, abbiamo pensato che sarebbe stato bello «tornare a casa» per creare un progetto Made in Italy.

Entrambi avevamo la passione del design, ed abbiamo fatto due più due: «Abbiamo pensato di sviluppare una peculiarità tutta italiana, valorizzandola attraverso la nuova tecnologia. Abbiamo notato che il mercato del design, soprattutto quello emergente, difficilmente si sviluppava via web e lo stesso mercato tradizionale del design non sfruttava la Rete».Così abbiamo speso tanto tempo in analisi approfondite del mercato e dei modelli di business più futuribili. Infine abbiamo unito i punti ed nata prima Lovli e poi Furnichannel.

Perché avete deciso di puntare sulla digitalizzazione del design italiano?

Abbiamo deciso di puntare sulla digitalizzazione del design italiano perché crediamo e siamo sempre più convinti che abbia un potenziale oltre i confini italiani. Ci sono tantissimi Brand della moda e famosi in tutto il mondo così come  tantissimi Brand del mondo Food, per cui era il momento di portare in tutto il mondo anche i Brand del design italiano, appunto, attraverso il digitale.

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Design italiano e digitalizzazione intervista a Tiziano Pazzini – Foto di Canva

Com’è nata invece l’idea di Furnichannel?

Furnichannel nasce dalla consapevolezza che ci sono tantissimi Marchi italiani del design che non avevano le conoscenze per affrontare il nuovo mondo digitale. Un mondo che si prospettava davanti noi e che diventava sempre più strategico per le aziende stesse. Grazie all’esperienza di Lovli, avevamo maturato questo tipo di competenze e sapevamo come portare online i Brand del design italiano. L’abbiamo così messa a fattore comune da lì è nata Furnichannel, il primo partner digitale per i Brand del design italiano!

Come funziona effettivamente Furnichannel? Qual è il suo obiettivo?

La missione di Furnichannel è aiutare le aziende dell’home & design a valorizzare la loro presenza online e ad accelerare la loro penetrazione sui marketplace internazionali. Aiutiamo brand e retailer dell’home & design ad incrementare le vendite e rafforzare la presenza sui marketplace internazionali. Con la nostra rete di distribuzione e i nostri servizi a valore aggiunto acceleriamo la crescita dei nostri clienti, seguendoli dalla definizione della strategia fino allo sviluppo commerciale e marketing.

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Design italiano e digitalizzazione intervista a Tiziano Pazzini – Foto di Canva

Quali sono le prospettive e le stime future sulle aziende?

Abbiamo chiuso questo primo semestre dell’anno in modo molto positivo +50% in relazione allo scorso anno e siamo in traiettoria per migliorare ancora questa metrica alla fine dell’anno. In questo modo potremmo consolidare così la nostra posizione di leadership nella distribuzione online di prodotti home & design. Continueremo nel corso dei mesi a fare entrare nuovi brand nella nostra famiglia e consolidare sempre di più il nostro rapporto con i principali marketplace di tutto il mondo, così da dare ai nostri partner servizi innovativi che solo noi possiamo garantirgli.

Mettendo da parte Lovli e Furnichannel, il suo percorso lavorativo è iniziato tempo prima all’interno di Ferrero. L’esperienza presso la grande multinazionale ha influito ed è stata determinante per la creazione delle due start up?

Il lavoro a qualsiasi livello è secondo me sempre importante perché ci insegna qualcosa sia per quanto riguarda le persone che il business. Io ho avuto la fortuna di lavorare in un’azienda eccezionale, la Ferrero, che mi ha permesso di conoscere il mercato internazionale. Ho seguito oltre 10 paesi nel mondo e ho avuto modo di affinare le mie conoscenze di marketing e vendita in un ambiente stimolante e competitivo. Tutto questo cerco di portarlo sempre nelle startup che creo o nei team, come valore aggiunto nel momento in cui investo in una nuova realtà.

Quanto reputa importante, al giorno d’oggi, il supporto digitale per le aziende?

Tutti noi abbiamo lo smartphone in mano per molte ore al giorno e così i nostri clienti. Essere un’azienda oggi significa avere una strategia chiara per il digitale che deve permeare ogni aspetto della relazione con i nostri clienti.

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Design italiano e digitalizzazione intervista a Tiziano Pazzini – Foto di Canva

Quale consiglio vuole lasciare ai lettori di Habitante per fondare una start-up di successo in Italia?

Il mio consiglio è quello di prendere un pò di tempo nell’analisi del mercato che si vuole cogliere per identificare con chiarezza bisogni ed esigenze che vogliamo colmare con la nostra idea. Chiariti questi aspetti il vero segreto è il team! Ciò significa contornarsi di persone che credano nel progetto e che abbiano le competenze nel proprio ruolo per supportare lo sviluppo della start up. Ma soprattutto, è importante che i membri del team abbiano tanta resilienza, perché le cose spesso non vengono perfette al primo colpo, bisogna crederci, resistere e iterare fino al successo.

Habitante ringrazia l’imprenditore Tiziano Pazzini per la disponibilità.

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