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3Bee e la tutela della biodiversità tramite la tecnologia. Intervista a Nicolò Calandri

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Tra sostenibilità e salvaguardia del pianeta, ecco l’intervista completa a Nicolò Calandri, CEO dell’azienda 3Bee.

3Bee è la climate tech company leader nella tutela della biodiversità tramite la tecnologia e specializzata nella protezione degli insetti impollinatori. Di seguito, l’intervista completa al CEO e Founder dell’azienda Nicolò Calandri.

3Bee è la climate tech company leader nella tutela della biodiversità tramite la tecnologia. Come e quando è nata l’idea di aprire questa società e perché focalizzarsi proprio su questo tema?

3Bee è nata nel 2017 da un’idea mia e di Riccardo Balzaretti, co-fondatore: siamo amici di paese fin da bambini. Dopo una serie di esperienze all’estero, per me di Phd in elettronica e fotoni quantici e per Riccardo di Phd in biologia, abbiamo deciso di tornare in Italia per fondare un’azienda che generasse un impatto concreto sull’ambiente. Ci siamo appassionati alle api e abbiamo iniziato ad occuparci dei primi alveari. Prima di approcciarmi a questo nuovo progetto mi occupavo di elettronica quantistica, infatti 3Bee nasce proprio dall’unione delle nostre capacità. Se da una parte le mie conoscenze ingegneristiche ci hanno permesso di sviluppare la tecnologia Hive-Tech, dall’altra questo è stato possibile grazie alle conoscenze biologiche di Riccardo, che ci hanno permesso di interpretare e comprendere i dati ricavati dal monitoraggio degli alveari e delle api.

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3Bee e la tutela della biodiversità tramite la tecnologia Intervista a Nicolò Calandri – Foto concessa da 3Bee

Il vostro lavoro, in particolare, ha come obiettivo la tutela degli insetti impollinatori e della biodiversità. Perché sono così importanti?

Gli insetti impollinatori sono responsabili di circa il 75% delle colture mondiali. Questi svolgono un ruolo fondamentale nella riproduzione di molte specie vegetali, grazie al loro lavoro di impollinazione. Tuttavia, si trovano sempre più in pericolo a causa delle conseguenze del cambiamento climatico, della perdita di habitat e di altre molteplici minacce. L’ISPRA ha recentemente confermato questo calo: il 9% di api e insetti impollinatori sono a rischio estinzione, una situazione aggravata dal riscaldamento globale. Senza di loro, l’equilibrio degli ecosistemi del nostro pianeta e di conseguenza quello umano, sarebbe gravemente compromesso ed è dunque importante contribuire alla loro salvaguardia.
In questo contesto si inserisce la missione di 3Bee: sviluppare, anche grazie al supporto di partner virtuosi, attraverso la creazione di tecnologie ed innovazioni in ambito ambientale, iniziative di rigenerazione dall’impatto concreto e monitorabile e una mappatura della biodiversità in Europa.

Oltre all’Italia, quali altri Paesi sono coinvolti nell’iniziativa?

3Bee sta attualmente lavorando in ottica di internazionalizzazione, per portare le sue tecnologie di monitoraggio – ormai comprovate in Italia – anche all’estero, in particolare in Francia, Germania e Spagna. Abbiamo infatti dei team dedicati che si stanno occupando di sviluppare i relativi mercati.

Quali sono i programmi a cui è possibile accedere per contribuire alla tutela della biodiversità? Come funzionano?

I programmi offerti da 3Bee sono:

  • Adotta un 3Bee alveare di biomonitoraggio”: chiunque ha l’opportunità di adottare o regalare un alveare di biomonitoraggio a distanza attraverso il nostro sito web. Ogni adozione consente di osservare in modo statistico 24/7 lo stato di salute delle api dell’alveare scelto. Inoltre, gli alveari di biomonitoraggio 3Bee permettono di controllare quei parametri ambientali utili ad analizzare la biodiversità circostante e la salute degli impollinatori. Infine, nel rispetto delle api, è possibile selezionare la tipologia di fioritura e quindi ricevere una piccola parte del miele prodotto se previsto dal piano di adozione. L’iniziativa è anche offline con le Box 3Bee, i cofanetti regalo disponibili nelle edicole aderenti;
  • Adotta un albero nettarifero 3Bee“: chiunque può contribuire alla cura e crescita di un pianta da nettare e polline per consentire la rigenerazione di pascolo per le api in Italia. Le piante sono geolocalizzate ed è possibile seguirne la crescita tramite l’app dedicata;
  • Adotta un’ape gentile Polly” (disponibile solo in primavera): chiunque può regalare o adottare una Polly House, il rifugio per api selvatiche (osmie). Le osmie non pungono e si divertono ad impollinare giardini e fiori, contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente. La Polly House può essere posizionata nel proprio giardino, su un balcone o un terrazzo.
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3Bee e la tutela della biodiversità tramite la tecnoogia Intervista a Nicolò Calandri – Foto concessa da 3Bee

Anche le aziende possono realizzare progetti di rigenerazione della biodiversità? Quali sono i principali?

Certo, fino ad oggi abbiamo realizzato progetti rigenerativi al fianco di oltre 500 aziende in 10 Paesi che hanno scelto di contribuire concretamente alla protezione della biodiversità e i cui criteri ESG si fondano sul riscontro di un impatto socio-ambientale positivo. Non solo tecnologia di monitoraggio degli alveari per api mellifere e selvatiche, ma anche veri e propri progetti di messa a dimora di boschi nettariferi. L’obiettivo è quello di produrre scorte di nettare nel tempo, sopperire naturalmente alla scarsità di provviste e nutrimento per le api e gli impollinatori e creare sempre più Oasi della Biodiversità a beneficio del nostro ecosistema.

Le Oasi della Biodiversità sono aree di protezione urbane e agroforestali con rifugi per impollinatori e flora autoctona. Luoghi certificati grazie alla tecnologia e dall’impatto tracciabile, curati dai coltivatori di biodiversità di 3Bee. In qualità di partner scientifico rapido e autorevole non collaboriamo solo con imprese, ma anche con centri di ricerca, scuole, agricoltori, coltivatori e cittadini per promuovere l’importanza della salvaguardia della biodiversità. Siamo infatti attivi nell’ambito dell’educazione con un progetto dedicato ai docenti e alle classi delle scuole primarie: 3Bee, a scuola di Biodiversità. L’obiettivo? Sensibilizzare i più piccoli rispetto agli importanti temi di tutela della biodiversità e degli insetti impollinatori.

Le tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale e l’IoT, sono state necessarie per garantire un monitoraggio della biodiversità sicuro ed efficiente. Nello specifico, come funzionano tali tecnologie?

Dalla nascita di 3Bee ad oggi abbiamo sviluppato diverse tecnologie di monitoraggio per la tutela della biodiversità, in particolare:

  • Hive-Tech, il primo sistema di 3Bee, che consente di analizzare lo stato di salute e di “fame” delle api, ma anche la presenza di biodiversità circostante;
  • Polly X, il rifugio per api solitarie (osmie) che acquisisce e monitora la qualità dell’aria, raccogliendo dati essenziali sulla presenza di metalli pesanti, pesticidi e PM presenti in atmosfera;
  • Flora, il sistema di analisi dell’Indice di Vegetazione a Differenza Normalizzata (NDVI), basato sull’utilizzo di dati satellitari ad alta risoluzione – in collaborazione con ESA (European Space Agency) – che permettono di valutare in maniera precisa e puntuale la diversità floreale presente in un’area;
  • Spectrum, il sistema di analisi dei suoni ambientali tramite il quale è possibile rilevare e classificare la biodiversità presente in un’area e identificare la presenza di specie specifiche come api, insetti impollinatori e uccelli.
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3Bee e la tutela della biodiversità tramite la tecnologia Intervista a Nicolò Calandri – Foto concessa da 3Bee

L’utilizzo di diversi sistemi tecnologici può intaccare la salute delle api e degli insetti impollinatori? Se sì, quali soluzioni di protezione perseguite per la sicurezza di queste ultime?

Per noi la tecnologia va oltre la sensoristica di campo: collaboriamo ogni giorno con enti di ricerca che ci permettono di accedere a importanti database, come i satelliti dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). La tecnologia è dunque anche satellitare e la consideriamo come un mezzo utile per lo studio dello stato di salute della biodiversità. Inoltre, l’ape stessa ha un ruolo fondamentale in questo ambito: è il primo indicatore di biomonitoraggio ambientale che studiamo in diversi modi e da cui ricaviamo dati fondamentali.

Relativamente alla tecnologia di monitoraggio legata all’ape mellifera, adottiamo in ogni caso due approcci fondamentali per ridurre il rischio di esposizione al minimo. Da un lato allontaniamo l’antenna dagli organismi monitorati impiegando antenne passive a bassa potenza per la trasmissione dati. Dall’altro gestiamo in maniera ottimale le risorse energetiche con campionamento veloce e trasmissione dei dati una o due volte al giorno. Inoltre, utilizziamo materiali biomimetici e non invasivi studiati per essere impercettibili per le api e gli insetti impollinatori.

Il team di 3Bee ha delle aspirazioni o dei progetti per il futuro?

In 3Bee ci poniamo ogni giorno obiettivi ambiziosi per la tutela della biodiversità. Tra i nostri obiettivi principali c’è quello di passare da 123 a 10.000 Oasi della Biodiversità, create entro due anni. Non solo in Italia, ma anche in Francia, Germania, Spagna e, in generale, in tutta Europa. Un obiettivo che possiamo raggiungere grazie all’impegno e al contributo dei nostri coltivatori di biodiversità. In particolare, si tratta di aziende agricole competenti nella cura e gestione di boschi nettariferi, ma anche di partner di ricerca e imprese che vogliono assumere un ruolo attivo nella salvaguardia della biodiversità.

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3Bee e la tutela della biodiversità tramite la tecnologia Intervista a Nicolò Calandri – Foto concessa da 3Bee

Habitante ringrazia Nicolò Calandri per la disponibilità.

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