Unesco Italia: alla scoperta dell’Orto Botanico di Padova

Per la sua rilevanza, influenza e importanza culturale, l’Orto Botanico di Padova, situato nel suo centro storico, viene inserito nella Lista dei Beni Unesco nel 1997.

Orto Botanico di Padova: origini e funzioni

Conosciuto anche come Giardino dei Semplici, in riferimento alle piante officinali medievali e alla loro coltivazione, l’Orto Botanico dell’Università di Padova viene creato nel 1545. Per la sua forma e ubicazioni originarie risulta essere il sito più antico del mondo occidentale.

In principio vengono solo coltivate queste erbe medicinali, successivamente al loro sviluppo, l’Orto Botanico diventa un punto fondamentale per la scienza botanica e per l’avanzamento in campo medicinale. Inoltre è diventato un celebre esempio di architettura rinascimentale nell’estetica dei giardini.

Proprio per questo ha ispirato la costruzione di molti altri giardini italiani e anche europei.

L’Orto Botanico di Padova continua a svolgere le attività didattiche universitarie, unite alla ricerca, nel campo di piante officinali e nella scienza botanica.

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La struttura dell’Orto Botanico di Padova

Prevalentemente invariato dal progetto originario per opera di Daniele Barbaro, l’Orto Padovano si presenta come una base quadrata divisa in 4 parti, ciascuno orientato verso un punto cardinale, inserita in un cerchio, simbolo del mondo e in riferimento all’idea di un luogo paradisiaco, l’Hortus Conclusus. Tutt’intorno viene abbracciato da un anello d’acqua.

Nel 1552 è stato necessario proteggere la struttura ergendo un muro circolare, a causa dei continui furti di piante ed erbe medicinali. Attualmente l’intera superficie dell’Orto botanico è di quasi 22.000 metri quadrati.

QUI un tour virtuale del sito.

orto botanico

Unesco Italia: alla scoperta dell’Orto Botanico di Padova – concessa in licenza sotto di gumbeat CC – flickr.com

Orto Botanico di Padova: le piante coltivate all’interno

Con oltre 3.500 specie differenti di piante, sono presenti più di 6.000 piante coltivate. Queste comprendono una grande parte delle tipologie di tutto il regno vegetale.

Proprio attraverso l’Orto Padovano, molte piante vengono introdotte per la prima volta in Italia

Tra le varie tipologie di piante, le coltivazioni all’interno dell’Orto Botanico includono:

  • coltivazioni medicinali, anche tradizionali e velenose.
  • Piante esotiche, importate da vari Paesi grazie agli scambi internazionali di cui il sito era un importante centro.
  • Vegetali territoriali, tra le più caratteristiche del territorio, in modo anche da preservarle.
  • Piante insettivore.

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La Palma di Goethe

Fra gli alberi storici all’interno dell‘Orto Botanico dell’Università di Padova, si trova la palma di S. Pietro (o palma nana), messa a dimora nel 1584. È l’unica palma europea a crescita spontanea ed è famosa per esser conosciuta anche con il nome di Palma di Goethe. Dal nome del poeta tedesco Johann Wolfgang von Goethe, grazie alla quale viene ispirato per i suoi studi evoluzionistici che sfociarono anche nel suo Saggio sulla metamorfosi delle piante del 1790. Per questo prese il suo nome.

Criteri d’inserimento tra i Beni Unesco

Il Comitato del Patrimonio dell’Umanità ci offre la risposta:

L’Orto Botanico di Padova è all’origine di tutti gli orti botanici del mondo e rappresenta la culla della scienza, degli scambi scientifici e della comprensione delle relazioni tra la natura e la cultura. Ha largamente contribuito al progresso di numerose discipline scientifiche moderne, in particolare la botanica, la medicina, la chimica, l’ecologia e la farmacia”.

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Mentre i criteri sono i seguenti:

  1.  l’Orto Botanico di Padova ha rappresentato una fonte di ispirazione per molti altri giardini in Italia e in Europa, in termini di influenza nelle loro progettazioni architettoniche e funzionali e negli approcci didattici e scientifici sullo studio delle piante medicinali e delle discipline affini. Dalla sua costituzione, l’Orto Botanico di Padova è stato al centro di una rete di scambi internazionali, contribuendo alla diffusione della conoscenza dei vari aspetti delle piante medicinali e delle scienze botaniche e alla preservazione delle piante ex-situ.
  2. Per più di cinque secoli, l’Orto Botanico di Padova ha rappresentato una eccezionale testimonianza di significato culturale e scientifico. Infatti, la sua posizione, dimensione e caratteristiche di ricerca e didattica sono rimaste invariate attraverso i secoli. Similmente, le sue principali caratteristiche di ricerca e didattica sono rimaste immutate, con un costante adattamento alle più avanzate scoperte nelle scienze botaniche ed educative.

Pillole di Curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Fino al 2020 si contano 869 siti culturali, 213 siti naturalistici, e 39 siti misti, inseriti nel Patrimonio Unesco.
  • L’Orto Botanico si trova nei pressi di Prato della Valle. Con i suoi 88620 m² di superficie, è la più grande piazza di Padova e la quinta piazza più grande d’Europa.

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