Quanti sono gli anziani in Italia: i dati

I dati dell’Istat ci raffigurano come uno dei paesi più “vecchi”, ed ogni anno i numero crescono. Questi dati sono dei semplici numeri, ma in realtà dietro si cela un buon punto di vista, che non è quello che raffigura solo l’Italia come un paese di anziani, ma quello di avere il privilegio di invecchiare. Inulte fare numeri per sentito dire, quanti sono gli anziani in Italia: i dati.

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Quanti sono gli anziani in Italia: i dati lo confermano

Sono quasi 14 milioni gli anziani in Italia, l’Italia è confermato, ha la popolazione più vecchia d’Europa. Si parla di un 22,8% del totale che è di età pari a 65 a fronte del 20 % della media registrata nell’Ue. Questi numeri sono stati ricavata da un’indagine condotta dall’Eurostat, la quale ha ricordato che questa percentuale è ad alto rischio di covid-19. Rispetto ai numeri del 2010, la fascia degli over 65 è cresciuta di quasi 1,8 milioni e vi è stato invece, un calo degli under 15, pari a 400.ooo unità. Ma ciò porta solo che buone notizie, perché l’età media degli italiani si è alzata rispetto ai dati registrati nel lontano 2019. Vediamo ora quali altri paesi hanno un’alta percentuale di anzianità.

  • Dopo l’Italia, la Grecia con una percentuale del 22
  • Seguita dal Portogallo e Finlandia (21.8%)
  • Poi la Germania (21.5%)
  • Bulgaria (21.3%)
  • Irlanda (14,1)
  • Lussemburgo (14,4%)

Perché l’Italia ha una così alta percentuale di anziani?

Sembra che l’Italia abbia innescato la retromarcia. L’Italia è un paese che invecchia, che purtroppo fa sempre meno figli e quando le famiglie si decidono li fanno più tardi. Questa è una situazione che sta sotto gli occhi di tutti, basta guardarci attorno, ma quali sono le ragioni che si celano dietro a questo fenomeno? Partendo dal calo delle nascite. Il tasso di fecondità effettivo attuale è di 1,34 figli per donna. I fattori relativi a questo declino sono diversi e molteplici, tant’è vero che nelle società moderne e anche post, i genitori preferiscono investire sui bisogni dei più piccoli  e questo comportamento ha portato un cosiddetto “trade-off” tra la quantità di figli (numero), e la qualità ( sia tempo che denaro per migliorare la loro crescita).

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Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo. E tu?

  • A livello globale, circa il 26% del mondo ha meno di 15 anni e circa il 9% ha più di 65 anni. In Europa, il divario è molto più stretto, con il 16% della popolazione che ha meno di 15 anni e il 19% che ha più di 65 anni. Molte regioni hanno registrato tassi di crescita demografica notevolmente ridotti, ad eccezione di alcuni paesi come quelli del Medio Oriente e dell’Africa sub-sahariana. Il Sud Sudan e l’Angola hanno alcuni dei più alti tassi di crescita della popolazione, rispettivamente del 3,83% e del 3,52%. I tassi di fertilità sono probabilmente alti in paesi come questi con alti tassi di crescita in cui le donne hanno in media cinque o più figli. Tuttavia, circa il 50 per cento della popolazione mondiale vive in paesi a bassa fertilità, dove le donne hanno meno di 2,1 figli.
  • Gli ultimi 10 anni hanno visto la più grande popolazione di giovani di sempre. Nel 2010 c’erano 1,82 miliardi di persone di età compresa tra i 10 e i 24 anni; oggi, quel numero è 1,80 miliardi. Molti di loro sono concentrati nei paesi in via di sviluppo. Infatti, nei 48 paesi meno sviluppati del mondo, i bambini o gli adolescenti costituiscono la maggioranza della popolazione.
  • Se tutte le donne che desiderano evitare la gravidanza potessero usare i moderni contraccettivi e se tutte le donne incinte e i neonati ricevessero cure adeguate, le morti materne diminuirebbero di circa il 67%, secondo i dati più recenti. Le gravidanze indesiderate diminuirebbero di circa il 70% e le morti neo-natali diminuirebbero di circa il 77%.

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