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Intervento di Andrea De Bertoldi sul Superbonus e le novità

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Il governo ha dato nuove disposizioni sul possibile decreto del Superbonus. Ecco di seguito cosa sapere a riguardo.

Secondo le ultime novità dal governo, si è pronti a dare tutte le risposte sul Superbonus e le cessioni di credito bloccate dal decreto del 16 febbraio. Di seguito le parole di Andrea De Bertoldi, relatore del decreto, il quale è intervenuto allo sportello del Sole 24 Ore.

Le parole del relatore del decreto De Bertoldi

“Stiamo ascoltando le parti in causa, abbiamo rilevato delle problematicità, come quella della cosiddetta edilizia libera: il cittadino che ha non fatto il 110% ma ha cambiato i serramenti o la caldaia sfruttando il bonus 50% con il decreto, così come è scritto, potrebbe incontrare delle difficoltà. In questi casi, infatti, l’inizio dei lavori avviene a valle del percorso: prima si fa il contratto, poi viene versato l’acconto (di solito del 50%) e solo dopo due o tre mesi si avvia l’esecuzione del lavoro. Con ragionevole ottimismo posso dire che il problema dovrebbe risolversi”.

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Intervento di Andrea De Bertoldi sul Superbonus e le novità – Foto di Canva

Quali sono le novità sul Sisma bonus?

Per quanto riguarda il Sismabonus, il decreto continua ad avere effetti sui lavori delle aree e zone colpite dal precedente terremoto dell’anno 2016. Si tratta di più di 25 mila zone, la metà delle quasi 52 mila totali.

Quali sono le novità sulle case popolari?

In relazione delle case popolari e dell’onlus sono arrivate una serie di riscontri positivi. Come spiega il relatore, l’obiettivo è quello di aiutare chi “non avendo capacità fiscale avrebbe maggiori problemi dall’applicazione di questo decreto. Stiamo studiando per trovare le coperture”.

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Intervento di Andrea De Bertoldi sul Superbonus e le novità – Foto di Canva

Crediti che ancora devono essere ceduti: le parole di De Bertoldi

“Posto che per ragioni tecniche non è possibile prevedere un’ulteriore proroga dopo quella dal 16 marzo al 31 marzo, parte di questi crediti rischiano di non essere ceduti in tempo utile e quindi di essere utilizzabili solo in detrazione da parte del detentore che potrebbe avere il cassetto pieno. Senza arrivare alla cessione effettiva potrebbe esserci una soluzione. Serve però un grande impegno delle banche”.

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