Standard Ethics: l’Italia si trova ad un alto livello di sostenibilità

L’agenzia internazionale per la valutazione della sostenibilità, la Standard Ethics, conferma proprio alla nostra penisola un livello EE+. Perché nei ben trentasette paesi analizzati, l’Italia, risulta avere un livello di sostenibilità molto alto, considerato come uno dei paesi da cui prender spunto per migliorare sotto questo aspetto.

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Standard Ethics: l’Italia ad un livello alto di sostenibilità

Standard Ethics, che è l’agenzia internazionale per la valutazione della sostenibilità sia di società che di Stati, ha riservato un alto livello per l’Italia. Ebbene sì, un livello dii EE+, che vuol dire avere una portata molto forte. Tutto ciò è emerso dal report che viene fatto annualmente dall’agenzia, chiamato “The Big Picture”. L’Italia aveva già registrato un miglioramento nel 2020, durante i primi periodi pandemici, ma oggi è migliorata esponenzialmente. Da quanto emerge nel report, che mette a confronto ben trentasette paesi, quelli con il rating di sostenibilità più elevato fanno parte dell’Unione Europea. Vediamo ora quali sono i paesi che vantano un livello alto di sostenibilità.

  • Francia
  • Gran Bretagna
  • Germania
  • Spagna
  • Italia

Tra le più importanti società italiane quotate in borsa non vi è ancora un rating EEE, ma comunque il livello rimane sempre elevato e il futuro promette un risvolto positivo. Ci sono anche gruppi di società, sempre italiane, che hanno un Outlook più che positivo e che in futuro, potrebbero essere aziende di Sustainable Grade. Inoltre, le società si stampo italiano, che sono impegnate nelle sostenibilità sono oltre il 55%, ed hanno ottenuto un livello abbastanza positivo per quanto riguarda la sostenibilità.

Sostenibilità: focus sul settore bancario

L’agenzia Standard Ethics ha condiviso molti studi, in passato, anche sul settore bancario italiano. Dal 2014 ad oggi, il settore bancario è caratterizzato da un livello di allineamento molto alto per quanto concerne l’aspetto sostenibile. Infatti, si tratta del 61% delle banche in Italia, che rispetta gli standard di sostenibilità determinati dall’UE, ONU, OCSE. Basta solo dare un’occhiata all’indice SE Italian Banks, dove viene riportato che l’11% delle banche in Italia, ha un rating del EE+. Le banche italiane, vogliono rispettare gli standard globali quando si tratta di sostenibilità.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Il rapporto 2021 di Future of the Sustainable Workplace di Unily mostra che dei 2.000 impiegati intervistati, il 65% aveva maggiori probabilità di lavorare per un’azienda con una forte politica ambientale. Ciò dimostra che la sostenibilità sta ora svolgendo un ruolo nell’attrazione e nella fidelizzazione dei talenti, quindi le aziende devono aumentare la loro attenzione sulle pratiche sostenibili. Il design dell’ufficio ha ancora un ruolo importante da svolgere nel rendere il posto di lavoro una destinazione che sostiene e arricchisce il personale. Il modo in cui progettiamo gli uffici e li allestiamo si è evoluto per essere un processo più comprensivo.
  • Il greenwashing, potresti aver sentito parlare di questo termine ultimamente, poiché il “greenwashing” sta diventando più popolare nella società odierna. Greenwashing è quando un’azienda cerca di commercializzarsi come rispettosa dell’ambiente o sostenibile senza effettivamente lavorare per ridurre il proprio impatto ambientale o diventare più etica. In sostanza, è una tattica pubblicitaria ingannevole utilizzata per attirare coloro che vogliono fare acquisti in modo sostenibile.
  • L’energia rinnovabile proviene da fonti di energia che si reintegrano ed è, quindi, spesso naturalmente sostenibile. Ad esempio, il vento e la luce solare sono alimentati dalla natura stessa, quindi possiamo sempre fare affidamento su di essi per l’energia finché il tempo lo consente. L’energia rinnovabile esiste da secoli sotto forma di ruote idrauliche e mulini a vento, ma è stata utilizzata per la prima volta commercialmente nel 1927.

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