Oggi è la Giornata Mondiale della Biodiversità. 1 specie animale e vegetale su 4 rischia l’estinzione

Si celebra oggi la Giornata mondiale della biodiversità, una iniziativa proclamata nel 2000 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per celebrare l’adozione della Convenzione sulla Diversità Biologica

Dopo quanto è accaduto nel rapporto animale uomo, al punto di arrivare al salto di specie e alla pandemia di COVID-19 in corso, l’International Day for Biological Diversity 2020 lancia un tema che dovrebbe interessarci tutti. La giornata – per ovvi motivi – sarà commemorata esclusivamente online.

Che cos’è la biodiversità?

Non c’è un modo univoco per definire la biodiversità, anche perché esistono tante biodiversità. La definizione più semplice è il numero di specie in un ambiente. Se le specie viventi sono molte, lecosistema è ricco e, appunto, biodiverso; quando le specie sono poche, l‘ecosistema è povero e danneggia anche gli abitanti del pianeta.  La biodiversità infatti garantisce cibo, acqua pulita, ripari sicuri e risorse, fondamentali per la nostra sopravvivenza. 

8-10.000.000
il numero di specie che si stima esistano sulla Terra

appena 1.941.939
il numero di specie descritte da un “censimento globale” nel 2009

Lo slogan della giornata

Il tema portante della giornata è “Our solutions are in nature“, le nostre soluzioni sono nella natura).

Uno slogan che  si vuol riferire alle soluzioni che sono presenti in natura e che permettono la salvaguardia della biodiversità e i vari aspetti della biodiversità / natura in un modo semplice da comprendere. Mostra anche che noi tutti siamo  parte della natura piuttosto che separati dagli ecosistemi. 

Il tema della prossima Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità (COP 15) sarà: “Civiltà ecologica: edilizia un futuro condiviso per tutta la vita sulla terra ”. Per costruire quel futuro, possiamo trovare soluzioni in natura.

8 consigli salvare il pianeta

Ognuno di noi può  fare la sua parte. Modificano le proprie abitudini per fare in modo che la Natura abbia il tempo di rigenerarsi:

  1. moderare il consumo di carne
  2. comprare e consumare preferibilmente alimenti stagionali
  3. acquistare cibi locali
  4. ridurre lo spreco di cibo
  5. compostare gli avanzi di cibo
  6. diminuire gli imballaggi utilizzando sacchetti riutilizzabili o contenitori di vetro riutilizzabili
  7. evitare plastiche monouso (cannucce di plastica, tazze per il caffè, posate di plastica, contenitori o bottiglie di plastica per l’acqua)
  8. promuovere la biodiversità locale (razze e varietà) per cibo e nutrizione.

Una cosa è certa: nonostante tutti i nostri progressi tecnologici, siamo completamente dipendenti dalla eventuale salute degli ecosistemi come acqua, cibo, medicine, vestiti, carburante, riparo ed energia, solo per citarne alcuni.

Il tema “Le nostre soluzioni sono nella natura” sottolinea dunque l’importanza, la solidarietà e l’utilità di lavorare insieme a tutti i livelli per costruire un futuro di vita in armonia con la natura. Il 2020 sarà un anno di riflessione, opportunità e soluzioni. È l’anno in cui, più che mai, il mondo può segnalare una forte volontà per un quadro globale che “piegherà la curva” sulla perdita di biodiversità a beneficio degli umani e di tutta la vita sulla Terra

A questo link  tante informazioni per saperne di più https://www.cbd.int/idb/2020

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Perché siamo tutti responsabili delle pandemie?

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Secondo i dati della Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), un quarto delle specie di mammiferi e un ottavo di quelle di uccelli sono oggi a rischio di estinzione, così come il 25% dei rettili, il 20% degli anfibi e il 30% dei pesci.
  • Il numero di specie conosciuto si aggira intorno ai 1,9 milioni. Tra queste, 370.000 sono piante, 4.500 mammiferi, 8.700 uccelli, 6.300 rettili, 3.000 anfibi, 23.000 pesci, 900.000 insetti e 500.000 appartengono ad altri gruppi tassonomici.
  • In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità ricordiamo che ENEA ha sviluppato insieme a Forum Plinianum onlus Anthosart Green Tool, un archivio online utile per conoscere le specie della Flora d’Italia e progettare aree verdi ottimizzando i costi di gestione e i consumi idrici. Il Ministero dell’Ambiente ha inserito questa piattaforma open data tra gli strumenti in grado di supportare PA e operatori impegnati nella gestione del verde pubblico.
    Per utilizzare Anthosart Green Tool: https://anthosart.florintesa.it

 

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Iscritto all’ordine dei giornalisti del Piemonte, inizia la sua attività come Web Specialist nel 1996 presso il Politecnico di Torino, durante il quale svolge le sue prime docenze alla Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. Si occupa da un ventennio di divulgazione scientifica. È direttore responsabile di habitante.it, content farm digitale che si occupa di marketing e comunicazione, nata da un progetto ideato per supportare l’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin Italia e sviluppato insieme a Unione Nazionale Consumatori.