Le Maldive costruiranno una città galleggiante per contrastare l’innalzamento dei mari

Il surriscaldamento globale, lo scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento del livello del mare sono fenomeni sempre più ingenti e veloci. Lo sanno bene paesi come le Maldive che, per contrastare tale crisi ambientale, hanno ideato la costruzione di una città galleggiante per ovviare a tale problema.

Una città galleggiante ed eco-friendly alle Maldive

L’innalzamento del livello dei mari è diventato particolarmente allarmante soprattutto per le aree costiere delle Maldive. Valutando i fenomeni ambientali degli ultimi anni si stima che, entro il 2050, gli atolli nell’Oceano Indiano settentrionale saranno tra i primi luoghi al mondo a venire sommersi dall’acqua diventando così inabitabili. Come risolvere tutto ciò in un’ottica sostenibile?

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Il progetto Maldives Floating City

Il progetto Maldives Floating City (MFC) prevede la costruzione di un’isola artificiale che ha lo scopo di trasformare l’arcipelago in una città galleggiante. Affidato a due società olandesi, Dutch Docklands, esperta in infrastrutture galleggianti, e Waterstudio, che si occupa di pianificazione urbana e architettura; il progetto è in via di sviluppo da circa un decennio ma è stato svelato solo ora. Lo scopo della nuova struttura è quello di dare all’isola una configurazione tale da ridurre l’impatto delle onde della laguna, fornendo stabilità a tutto ciò che si trova in superficie.

I lavori di costruzione avranno inizio nel 2022 e si stima termineranno entro la seconda metà del decennio. Le case, ispirate alla cultura tradizionale marinara delle Maldive, saranno costruite in maniera totalmente ecosostenibile e il loro prezzo partirà da 250 mila dollari per 300 metri quadri. Sulla nuova isola artificiale, ma eco-friendly, ci saranno oltre alle abitazioni anche hotel, ristoranti, tanti spazi commerciali, porticcioli, un ospedale, una scuola e un edificio governativo.

Una città a forma di corallo

Per celebrare la natura e la connessione con essa la città galleggiante delle Maldive ricorderà, per forma, un grande corallo. Come ha affermato lo stesso Mohamed Nasheed, presidente delle Maldive tra il 2008 e il 2012: “La MFC non richiede alcuna bonifica del territorio, quindi ha un impatto minimo sulle barriere coralline. Inoltre, verranno coltivate delle nuove, gigantesche barriere coralline che serviranno da frangiflutti. Dobbiamo adattarci al cambiamento climatico senza distruggere la natura, ma collaborando con essa.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Uno studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, rivela che la velocità dello scioglimento dei ghiacciai nel mondo è quasi raddoppiata negli ultimi vent’anni. Dal 2000 al 2019 sono andate perse 267 gigatonnellate di ghiaccio all’anno, pari al 21% dell’innalzamento dei mari.
  • I ghiacciai delle Alpi non sono spessi e sono tra quelli che si stanno sciogliendo più velocemente al mondo. Si stima che alla velocità attuale l’80-90% di essi sparirà entro il 2050.

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Biologa