L’acciaio, materiale sostenibile per la casa di oggi e di domani

L’acciaio, materiale sostenibile? La risposta è affermativa. La sostenibilità è ormai fondamentale in ogni settore, soprattutto in quello della casa, dove i materiali impiegati devono garantire il benessere di chi vivrà all’interno di quelle mura e non creare scarti che con il tempo potrebbero diventare nocivi.

Cucinare con il barbecue: l’acciaio inox come alternativa alle braci tradizionali

Acciaio, materiale sostenibile: cosa sapere

La sostenibilità è ormai uno dei criteri di scelta dei prodotti. Anche nel mondo dell’abitare, infatti, le opportunità sono ormai tantissime e innovative. Non sempre però si è a conoscenza dei reali costi economici e ambientali circa la costruzione e alla gestione di un’opera e pronti ad adottare nuovi paradigmi.

Il report

Essere a conoscenza dell’argomento è importante per capire l’impatto dell’acciaio e delle tecniche costruttive. Ecco perché Fondazione Promozione Acciaio ha deciso di realizzare il documento acciaio prospettive infinite, per parlare dell’acciaio come risorsa essenziale in una visione di tipo circolare.

acciaio materiale sostenibile - casa sostenibile

L’acciaio, materiale sostenibile per la casa di oggi e di domani – Shutterstock529418287 di Thanate Rooprasert

La produzione dell’acciaio, materiale sostenibile

Nel documento si legge infatti che l’acciaio è un materiale sicuro perché, in tutte le fasi della filiera, i processi sono regolamentati da alcune norme specifiche. Dalla produzione in acciaieria fino alla prefabbricazione delle strutture nelle officine e al montaggio in cantiere, tutto è semplificato e reso efficiente. L’assemblaggio in officina (che permette controlli, collaudi e standard qualitativi) riduce anche i rischi dovuti a fattori e condizioni ambientali.

Il suo assemblaggio è semplice e riduce le tempistiche di produzione e gli impatti generati dalle varie attività. I cantieri rimangono puliti grazie all’anticipata lavorazione in officina e più sicuri viste le poche macchine usate.

La leggerezza delle strutture in carpenteria metallica inoltre limita il consumo di suolo, e riduce in modo consistente i volumi di scavo, di calcestruzzo e di reinterro.

Quanto dura l’acciaio?

Un altro aspetto che fa la differenza è la sua durabilità, intesa come conservazione nel tempo delle caratteristiche proprie dei materiali.

Tra tutti i materiali da costruzione, l’acciaio è in assoluto il più durevole. Ha un sistema di protezione che permette di evitare la corrosione, se esposto alle intemperie, sia che venga immerso in acqua o interrato.

I principali sistemi di protezione dalla corrosione sono

  • la protezione catodica attiva mediante zincatura a caldo
  • la protezione passiva mediante verniciatura

La vita delle strutture in acciaio può superare addirittura i cinquant’anni, e in alcuni casi anche i cento anni. Questo permette di evitare ripetuti e costosi cicli di manutenzione, nonché lo spreco inutile di risorse economiche e ambientali. La scelta di questi accorgimenti è consapevole e viene fatta già in fase di progettazione. Per gli edifici e le infrastrutture vuol dire sicurezza, minor costi di manutenzione e gestione e uso sostenibile delle risorse naturali.

Acciaio corten, un materiale che cambia

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Più del 90% delle acciaierie nazionali è dotato di un Sistema di Gestione Ambientale certificato ISO 14001. L’Italia registra il più elevato quantitativo annuo di acciaio riciclato all’interno dell’Unione Europea (80%) ed è fra i paesi più efficienti al mondo negli ultimi 10 anni: 20 GJ/t acciaio prodotto (0,468 t olio equivalente/t di acciaio prodotto).
  • L’industria dell’acciaio italiana ha permesso di potenziare la siderurgia verde con la riduzione dei prelievi specifici di acqua di oltre il 14% negli ultimi 9 anni, per gli impianti di produzione di acciaio da forno elettrico.
  • La produzione di rifiuti è stata ridotta di oltre il 25% dal 2010 ad oggi e l’impiego della scoria siderurgica nella produzione del cemento permette di risparmiare in Europa quasi 20 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. Le emissioni si sono più che dimezzate dal 1990 ad oggi.
  • Le concentrazioni specifiche di polveri totali sospese (PTS) da parte degli impianti produttivi di acciaio a forno elettrico si sono ridotte di oltre 60% negli ultimi 10 anni.

TI È PIACIUTO L’ARTICOLO?  ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA

Per altre curiosità e informazioni continua a seguirci su www.habitante.it