Italia divisa in tre zone, da oggi partono le restrizioni

Rosso, arancione e giallo: questi i tre scenari che vedono l’Italia divisa in tre zone. Con il nuovo dpcm del 4 novembre, che però entra oggi ufficialmente in vigore, arrivano restrizioni basate sul rischio della singola regione.

Italia divisa in tre zone, da oggi partono le restrizioni

Con il nuovo dpcm sono state individuate le zone da sottoporre a restrizioni più o meno stringenti, in base all’andamento della pandemia attualmente in corso. Non tutte le regioni presentano le medesime criticità. Da ciò la scelta di non ripetere un lockdown nazionale bensì di diversificare le misure restrittive in base alle reali condizioni del singolo territorio regionale. 

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A rientrare nella zona rossa sono: Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. Nell’area arancione sono presenti solo due regioni, Puglia e Sicilia. Tutte le altre regioni italiane, ovvero Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto, fanno parte della zona gialla.

Perché la Calabria è rossa come la Lombardia? E perché la Sicilia è arancione mentre la Campania è gialla? I parametri su cui è basato il rischio di una regione sono 21. Perciò non è affatto corretto pensare di poter ridurre il tutto al solo numero di casi. Si tratta di un discorso molto più ampio e complesso.

Italia divisa in tre zone, da oggi partono le restrizioni

Ministero della Salute

Cosa non si può fare e dove

Nella zona rossa resteranno chiusi al pubblico bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, negozi e centri estetici. Sono contentiti: l’asporto fino alle 22.00 e le consegne a domicilio. Si all’autocerficazione per spostamenti in città che siano però motivati. Consentite le competizioni sportive di interesse nazionale. Consentite anche: attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva all’aperto purché individuale. La regione sarà chiusa quindi no agli spostamenti in entrata e uscita dalla regione e no agli spostamenti in comuni diversi da quello di residenza. L’attività scolastica si svolgerà con modalità a distanza a partire dalla seconda media.

Nella zona arancione resteranno chiusi al pubblico bar, pub, ristoranti, pasticcerie e gelaterie. Sono contentiti: l’asporto fino alle 22.00 e le consegne a domicilio. No agli spostamenti in entrata e uscita dalla regione e no agli spostamenti in comuni diversi da quello di residenza. Attività scolastica svolta in modalità a distanza per le scuole superiori. Nella zona gialla, invece, valgono i limiti previsti dalle misure nazionali.

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Biologa