Intelligenza artificiale: un aiuto contro la crisi climatica

Un’indagine rivela che l’impiego dell’intelligenza artificiale su scala globale potrebbe ridurre fino al 10% le emissioni di anidride carbonica.

Questo importante dato è emerso dall’analisi “How AI Can Be a Powerful Tool in the Fight Against Climate Change” condotta da Bcg consulting. Quest’ultima ha intervistato oltre mille dirigenti nell’ambito dell’intelligenza artificiale (IA) e dei cambiamenti climatici. Una strada per contrastare la crisi climatica potrebbe quindi essere quella di usare le capacità dell’AI di raccogliere e interpretare grandi e complesse quantità di dati allo scopo di adottare l’approccio più efficace per ridurre le emissioni di anidride carbonica.

Come l’intelligenza artificiale può contenere la crisi climatica

Sono state individuate tre funzioni principali che l’intelligenza artificiale potrebbe svolgere nella lotta ai cambiamenti climatici.

  • L’IA risulta adatta nel prevedere i rischi legati al clima e potenziare i sistemi d’allarme ad essi connessi.
  • Si tratta di uno strumento utile per la misurazione, riduzione ed eliminazione delle emissioni e degli effetti negativi dei gas serra.
  • L’intelligenza artificiale può poi essere impiegata per sostenere le attività di ricerca e di educazione sui cambiamenti climatici, e anche aiutare le parti interessate a comprenderne i rischi e le implicazioni.

Sfruttare queste funzioni dell’intelligenza artificiale, secondo gli esperti, potrebbe generare una riduzione delle emissioni di gas serra nell’atmosfera tra il 5 e il 10% se applicata su scala globale.

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I numeri dell’indagine sull’intelligenza artificiale

L’87% dei soggetti intervistati ritiene che l’intelligenza artificiale e gli analytics siano strumenti fondamentali per monitorare, e al contempo, contrastare la crisi climatica. Però ritengono anche che oggi siano presenti significativi ostacoli che ne impediscono l’adozione su larga scala. Perciò vi è un potenziale in questi strumenti che deve essere ben programmato e gestito. Tra gli ostacoli posti sulla strada dell’impiego dell’IA nella lotta alla crisi climatica:

  • il 78% degli esperti menziona la difficoltà di reperire competenze specifiche;
  • un 77% indica la scarsa disponibilità di soluzioni di intelligenza artificiale;
  • il 67% la ridotta confidenza con tali strumenti.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • L’ultimo aggiornamento climatico dell’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) ha previsto una possibilità del 50% che nel prossimi cinque anni la temperatura globale media annuale aumenti temporaneamente 1,5 gradi centigradi al di sopra della media attuale per almeno un anno. Inoltre è stata stimata una probabilità del 93% che almeno un anno tra il 2022 e il 2026 risulti il ​​​​più caldo mai registrato, superando così il 2016 che ad oggi si trova in prima posizione

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Biologa