Incendi: l’Italia brucia da nord a sud

L’estate 2021 è letteralmente rovente, non solo per le temperature record registrate ma anche per i tanti, troppi, incendi divampati nel nostro Paese. Negli ultimi giorni diversi roghi hanno coinvolto le aree boschive di Puglia, Calabria e Sicilia. L’allerta resterà altissima viste le previsioni meteo che prevedono per le prossime temperaure al di sopra dei 40 gradi. Di seguito gli incendi divampati in Italia nell’ultimo periodo.

Incendi: l’Italia brucia da nord a sud

Secondo i dati dell’European forest fire information system (EFFIS) della Commissione europea nel nostro Paese, dall’inizio del 2021, sono bruciati 102.933 ettari di terreno, circa il quadruplo rispetto ai 28.479 ettari arsi, in media, ogni anno dal 2008 al 2020. Quest’anno, fino ad oggi, sono scoppiati ben 393 incendi di grandi dimensioni (ovvero oltre i 30 ettari), superando di gran lunga la media di 224 incendi nel periodo 2008-2020.

Non è però solo l’Italia a bruciare, sempre secondo i numeri riportati da Effis l’Unione europea sta bruciando a un ritmo doppio rispetto agli anni scorsi. Dall’inizio del 2021 a oggi sono stati distrutti dai roghi ben 324.774 ettari di boschi, il doppio della media del periodo 2008-2020 (160.875 ettari), mentre il numero di grandi incendi è arrivato a 1.238 a fronte di una media di 494.

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I roghi in Italia

In Sardegna, alla fine del mese scorso, sono bruciati 20mila ettari di terreno e più di 1.500 persone sono state evacuate nella provincia di Oristano. Sono, invece, 500 gli sfollati a Campomarino Lido, in Molise, a causa di un vasto incendio divampato due giorni fa. In Sicilia sono addirittura 50 gli incendi divampati nella giornata di domenica. Le fiamme hanno colpito soprattutto la provincia di Palermo, in particolare i comuni di Partinico, Campofelice di Fitalia, Vicari, Roccapalumba e Polizzi Generosa e la zona di Poggioreale in provincia di Trapani.

In Campania quasi dieci ettari di pineta di proprietà privata sono bruciati e sei famiglie costrette temporaneamente a lasciare le proprie abitazioni nella zona alta di Torre del Greco a Napoli. Fiamme anche in Emilia Romagna, dove nel cesenate 22 ettari di bosco sono bruciati sabato sera a Sogliano sul Rubicone. In Calabria la situazione è molto preoccupante. Qui le fiamme divampate in zona San Lorenzo, comune sulle pendici dell’Aspromonte, sono costate la vita a due persone, una donna e suo nipote intenti a salvare il proprio uliveto.

Ad oggi al Centro operativo aereo unificato del Dipartimento (COAU) sono giunte in tutto 28 richieste di intervento: 8 dalla Calabria, 6 dalla Sicilia, 4 dal Lazio, 2 ciascuna da Sardegna, Basilicata, Campania e Molise, e una dall’Umbria e dall’Abruzzo.

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Comportamenti da attuare

Per evitare di appiccare accidentalmente roghi è bene seguire i seguenti consigli:

  • non accendere fuochi in spazi non autorizzati;
  • usare solo aree picnic attrezzate;
  • non svolgere alcun lavoro agricolo o altra attività che possa provocare scintille da cui potrebbero partire incendi;
  • alla vista anche di un piccolo fuoco o di fumo dare subito l’allarme alle autorità preposte.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • L’Italia ha il primato europeo per numero di roghi divampati quest’anno, il nostro Paese è secondo solo alla Grecia per gli ettari divorati dalle fiamme.
  • Al terzo posto per estensione dei roghi c’è la Spagna, dove a bruciare finora sono stati 38.486 ettari.

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Biologa