Il Programma alimentare mondiale ha vinto il Nobel per la Pace 2020

Il Premio Nobel per la Pace 2020 è stato conferito al Programma alimentare mondiale (Pam), l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dell’assistenza alimentare nel mondo. Il World Food Programme, che si impegna contro la fame anche durante questo periodo d’emergenza, ha affermato che “Zero fame e pace vanno di pari passo”.

Il Premio Nobel per la Pace 2020

Il premio Nobel per la pace quest’anno è tutto italiano. È stato assegnato infatti, all’agenzia Onu del World Food Programme, che ha sede a Roma, in via Cesare Giulio Viola, nel quartiere Magliana. Da tempo l’organizzazione si batte per la solidarietà internazionale e per la lotta contro la fame anche durante questo periodo d’emergenza. L’Epidemia da Covid-19 infatti, ha reso più urgente la lotta alla fame, e il WFP l’ha saputa affrontare con prontezza, continuando a migliorare le condizioni per la pace nelle aree colpite da conflitti e implementando azioni per prevenire l’uso della fame come un’arma di guerra e conflitto. Ciò, per  Tomson Phiri ha rappresentato un «momento di orgoglio» per l’agenzia delle Nazioni Unite con sede a Roma. Questa è stata un riferimento negli ultimi mesi, grazie all’impegno contro il coronavirus.

Il primo ministro etiope Abiy Ahmed Ali ha vinto il Nobel per la Pace

L’appello del Comitato Norvegese

Il Norwegian Nobel Commitee assegnando il premio Nobel al World Food Programme ha voluto lanciare un appello alla comunità internazionale affinché non vengano sottratti gli importanti finanziamenti a questa e ad altre agenzie impegnate nella lotta contro la fame. Infatti, se il World Food Programme e le altre organizzazioni che si occupano di sicurezza alimentare non ricevono il giusto sostegno finanziario che hanno chiesto, il mondo rischia di affrontare una crisi alimentare di proporzioni inimmaginabili.

premio nobel cibo

shutterstock foto Di Alexandros Michailidis

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo. E tu?

  • Un’assegnazione che ha sorpreso un po’ tutti visto che alla vigilia il “toto-Nobel” si era scatenato sui nomi di Greta Thunberg, degli attivisti di Hong Kong e sui leader dell’Oms per la gestione della pandemia. Nessuno di questi, però, è stato insignito del riconoscimento.
  • Anche il premio Nobel per la Letteratura, è stato assegnato ieri a una candidata “a sorpresa”: la poetessa americana Louise Glück. Perché l’Accademia di Stoccolma ha puntato su una donna, come aveva già fatto quest’anno con la Fisica e la Chimica, ma senza allinearsi con quelle indicate dagli allibratori.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.