Il nuovo piano di energia per l’Italia: addio alle fonti fossili Russe

La Russia è l’unico paese da cui l’Italia dipende per tutte le fonti fossili: Secondo le analisi del gruppo scientifico Energia per l’Italia l’attuale dipendenza grave dell’Italia dalle fonti fossili russe potrebbe essere eliminata o drasticamente ridotta attivando subito un Piano di emergenza energetica e climatica che trasformi radicalmente la condizione energetica del Paese.

Il nuovo piano di energia per l’Italia per dire definitivamente addio alla Russia è stato presentato dal gruppo scientifico “Energia per l’Italia”. Il documento sollecita le istituzioni ad adottare con urgenza un piano energetico d’emergenza per liberare l’Italia dalla dipendenza energetica della Russia. In particolare il piano è Il piano è incentrato sulla sostituzione degli idrocarburi con energia elettrica da fonti rinnovabili. In questo modo sarebbe possibile raggiungere svariati benefici e gli obiettivi di decarbonizzazione fissati per l’Italia dall’Unione europea.

La dipendenza dalla Russia: gas, carbone e petrolio

Il Governo italiano, di fronte alla crisi bellica europea, mantiene inalterata la politica energetica nazionale, cercando sia altrove sia nel nostro sottosuolo le medesime tipologie di fonti fossili che oggi arrivano dalla Russia, ignorando così l’opportunità storica di passare alle rinnovabili. In pratica i flussi di risorse e di denaro dall’altro, proseguono nonostante il terrificante conflitto scatenato da Putin contro l’Ucraina dal 24 febbraio 2022.

Tuttavia, l’attuale dipendenza grave dell’Italia dalle fonti fossili russe per il gruppo scientifico Energia per l’Italia potrebbe essere eliminata o drasticamente ridotta attivando subito un Piano di emergenza energetica e climatica che trasformi radicalmente la condizione energetica del Paese.

Il nuovo piano di energia per l’Italia

Il nuovo piano di energia per l’Italia addio Russia – pexels di pixabay

Il Piano di emergenza energetica e climatica

L’analisi di Energia per l’Italia propone la completa sostituzione delle risorse fossili russe, puntando su efficienza e fonti rinnovabili, in modo da raggiungere nei prossimi anni ed entro il 2030 una sostanziale autonomia dalla Russia nei consumi di energia e, contestualmente, procedere spediti verso gli obiettivi di decarbonizzazione del Paese e autosufficienza energetica. Pertanto, a questo fine le azioni da implementare sono svariate e riguardano diversi settori. Il nuovo piano di energia messo a punto dal gruppo scientifico Energia per l’Italia prevede di raggiungere entro il 2030:

  • 3,5 milioni di case coibentate e senza più caldaie,
  • 3 milioni di nuove auto elettriche a batteria al posto di altrettante a petrolio,
  • due terzi della corrente elettrica prodotta da fonti rinnovabili.

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Case e auto

Per quanto riguarda le case sarebbe necessario ristrutturare almeno 430mila abitazioni ogni anno da qui al 2030. Si arriverebbe così ad avere 3,5 milioni di case coibentate e senza più caldaie.

Inoltre, per annullare la dipendenza dal petrolio russo bisognerebbe rimpiazzare 3 milioni di auto termiche con altrettante elettriche. Bisognerebbe quindi passare dai 60mila veicoli elettrici a batteria (veb) venduti ogni anno (4% su circa 1,5 milioni auto nuove acquistate) ad almeno 350mila.

Elettricità rinnovabile

Mentre, per dire addio alle centrali termoelettriche, alimentate oggi da carbone e gas russi corrispondenti a circa 53 TWh (terawattora) sui 278 totali (importazioni
escluse), sarebbe opportuno raddoppiare la generazione elettrica da fotovoltaico, eolico e beleolico (da 33 a 66 GW). In cui sarebbero compresi anche quelli provenienti dal fotovoltaico sulle abitazioni soggette a ristrutturazioni edilizie. Quindi, si dovrebbe passare dal 40% attuale al 66% di elettricità da rinnovabili.

Emissioni: gli obiettivi del Piano di emergenza energetica e climatica

Se attuata, la trasformazione del Piano di emergenza energetica e climatica consentirebbe di eliminare almeno 16 milioni di tonnellate di CO2 emesse dal settore elettrico, 4,5 milioni emesse dagli automezzi sostituiti con veicoli elettrici, e 6,9 milioni dalle abitazioni private della caldaia a gas, per un totale di almeno 27,5 milioni di tonnellate CO2 ogni anno, dando un contributo sostanziale e stabile agli obiettivi climatici nazionali e internazionali.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • La Russia è il primo fornitore nazionale di carbone (3,6 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, Mtep) e di gas (24 Mtep), e il terzo di petrolio (8,4 Mtep). In particolare dalla Russia proviene il 40% del gas utilizzato in Italia, il 12% del petrolio e il 52% del carbone. Questi flussi di risorse da un lato, e di denaro dall’altro, proseguono nonostante il terrificante conflitto scatenato da Putin contro l’Ucraina dal 24 febbraio 2022.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.