Il miglior cibo per cani: la classifica di Altroconsumo

Il Petfood per cani genera un giro d’affari di 1.000 milioni l’anno. Qual è il miglior cibo per cani? Muoversi tra le tante marche e offerte non è semplice. A fare chiarezza è arrivata un’indagine di Altroconsumo che ha analizzato 27 marche di cibo secco.

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Il miglior cibo per cani, quali marche scegliere

Il miglior cibo per cani secondo Altroconsumo è Classic Prairie Poultry di Acana, un cibo secco completo che ha ottenuto il punteggio di 81 su 100 per la qualità delle materie prime. Ottimo punteggio anche per Ancestral Grain di N&D, Royal Canin Medium Adult e Science Plan di Hill’s. Un buon punteggio anche per i marchi Purina, Ultima Nature, Iams, Monge e Almo Nature mentre punteggio sufficiente per Schesir, Pedigree, Miglior Cane e Friskies. Oltre alle specifiche marche, sono stati presi in considerazione anche i marchi proposti dalle catene distributive. Bao Plus di Esselunga è risultato essere il migliore con un punteggio di 71 su 100 così come la linea Top Bull di Conad e Amico Mio Selex “Expert active” con pollo fresco. Il cibo secco viene preferito perché più igienico, semplice da dosare e ottimo per l’igiene dentale dei nostri amici a 4 zampe.

Guida ai prezzi

Non è facile dare una valutazione in quanto dipende molto dai formati, si va da pacchi di 1,5 kg a 10 kg, e dal negozio che li vende. In genere il costo medio varia da 0,17 cent per le crocchette di Radames Eurospin a 2,21 euro per le Cana Classic Prairie Poultry.

Altroconsumo spiega anche come fare attenzione all’etichetta quando si acquista il cibo per il proprio animale domestico per capire quanto contenuto nella confezione sia effettivamente lo stesso che viene riportato nell’etichetta.

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Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Una delle cose che tutte le diete canine stanno cercando di fare, in qualche modo, è aggiungere piano piano nelle abitudini alimentari dei nostri cuccioli il consumo sporadico di proteine alternative. Le ragioni ricadono in gran parte in due campi: la questione della sensibilità alimentare e il bisogno di essere più rispettosi nei confronti dell’ambiente.

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