Energia, in Italia il 18,9% dei consumi deriva da fonti rinnovabili

La produzione di energia è uno dei grandi nodi su cui si sta dibattendo attualmente al fine di trovare una soluzione, o perlomeno per porre un freno, alla crisi climatica. Passare alle fonti rinnovabili è sicuramente una via da perseguire poiché in grado di fare la differenza. Come si sta muovendo l’Italia in tal senso?

L’inquinamento, dovuto alle attività umane, ha generato la crisi climatica che oggi è necessario contrastare in tutti i modi possibili per salvaguardare il pianeta e i suoi abitanti. In Italia, secondo i dati divulgati dal Gestore Servizi Energetici (Ges), il 18,9% dei consumi dell’ultimo anno proviene da fonti di energia rinnovabili.

Produrre energia senza far male all’ambiente

L’obiettivo prefissato a livello globale è quello di riuscire a produrre energia pulita, ovvero che non faccia male all’ambiente che ci circonda. Questo è proprio quello che fanno le fonti rinnovabili e quello che invece assolutamente non fanno i combustibili fossili largamente usati nell’ultimo secolo.

In Italia nell’ultimo anno, mediante l’impiego delle fonti rinnovabili, si è risparmiato l’equivalente di 22,6 milioni di tonnellate di petrolio (dati Gse). Ricorrendo alle rinnovabili, e grazie anche ai risparmi energetici incentivati nell’ultimo anno, si è praticamente evitata l’emissione in atmosfera di ben 40 milioni di tonnellate di CO2 e il consumo di 108 milioni di barili di petrolio.

I dati relativi al primo semestre del 2022 dicono che in Italia si è registrato un totale cumulato di 1.211 MegaWatt di nuova potenza installata di rinnovabili, con un +168% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente), con un ottimo incremento il fotovoltaico 1.061 MW (+193%), 123 MW per l’eolico (+66%) e 27 MW per l’idroelettrico (+72%).

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • La Legge europea sul clima, adottata a giugno 2021 dal Parlamento europeo e dal Consiglio, ha aumentato l’obiettivo Ue al 2030 di riduzione delle emissioni di gas serra dal 40% al 55%.

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Scritto da

Biologa