Colazione all’italiana: 9 su 10 non ci rinunciano e prediligono alimenti salutari

Gli Italiani non rinunciano alla colazione. Secondo l’Osservatorio Doxal/UnionFood “Io comincio Bene”, ben l’88% la consuma quotidianamente (o quasi), quindi circa 9 persone su 10.

Si tratta di un dato in incremento di almeno due punti rispetto a 6 anni. Circa 4 milioni di persone, ovvero famiglie con figli under 14, non rinunciano a questo piacere mattutino con percentuali che arrivano fino al 98% (+10% rispetto a 6 anni fa).

Solo i giovanissimi tra i 15 e i 24 anni nel 18% dei casi ci rinunciano. il 29% di loro salta la colazione per la difficoltà a mangiare appena svegli preferendo consumare qualcosa a metà mattina e la difficoltà a conciliare questo momento con la routine del mattino, perché ci si alza troppo tardi (16%) o per mancanza di tempo (15%).  La ricerca è stata presentata a Milano in un incontro organizzato da Unione Italiana Food, la principale associazione delle aziende produttrici di beni alimentari in Europa.

Emerge anche il fatto che la prima colazione si fa sempre più in casa: nel 2004 il dato sia aggirava attorno al 70% mentre oggi arriva fino all’85%. Il 13% alterna tra colazione al bar e a casa, mentre il 2% preferisce il bar (nel 2013 era il 4%).

Di conseguenza, nel 2018 anche la produzione dei prodotti usati anche per la prima colazione è aumentata, raggiungendo circa 10 miliardi e 440 milioni di euro. Il consumatore è attento al benessere pertanto premia alcune categorie di prodotti salutari, come ad esempio i cereali e le marmellate. L’interesse per i prodotti salutistici si riconferma anche nel fatto che in 10 anni lo zucchero presente in cereali, biscotti e merendine è stato ridotto del 29% e nei biscotti è stata dimezzata la presenza di grassi saturi, e nei i cereali da prima colazione ci sono più fibre (+145%) e meno sodio (-61%).

9 italiani su 10 fanno colazione

Foto di AS Food studio su Shutterstock

I cibi preferiti a colazione

Tra i prodotti preferiti ci sono fette biscottate o pane con o senza marmellata, miele e creme spalmabili al cacao e alla nocciola (43%) e biscotti classici, meglio se ai cereali (40%). Al terzo posto ci sono le merendine confezionate (16%) e yogurt (12%). Il consumo di muesli e cereali rimane costante (8%) soprattutto tra i giovanissimi (19% degli under 24) mentre il consumo di frutta fresca si ferma al 6%. Tra le bevande caffellatte e cappuccino sono le preferite (33%), seguite da caffè (32%), latte (31%) e tè e tisane (12%). Molto consumato è anche l’espresso a colazione, che in 6 anni è passato dal 19% al 24%, scelto soprattutto nella fascia d’età tra i 25 e i 34 anni. I giovani preferiscono latte (56%) e succhi di frutta o spremute (26%).

L’importanza di una corretta prima colazione, composta soprattutto da frutta, cereali, latte e derivati, migliora i parametri cardio-metabolici e le performance cognitive e si associa a un minor rischio di problemi cardiovascolari. Inoltre, gli studi dimostrano che non consumare il primo pasto della giornata, o non assumerlo correttamente, influenza il peso corporeo a tutte le età, oltre a permettere una maggiore capacità di memoria e migliorare il livello di ascolto, attenzione e comprensione.

Depurarsi con una alimentazione sana

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