Cicloturismo. Sempre più italiani scelgono la vacanza in bicicletta

Cresce in Italia l’attenzione e l’interesse verso forme di turismo alternativo e sostenibile, come il cicloturismo.

Come emerge infatti dal Rapporto Nazionale sul Cicloturismo presentato nei giorni scorsi da Isnart e Legambiente,  i cicloturisti generano 31 milioni di presenze e un indotto di quasi 4 miliardi di euro.

Cicloturismo in Italia: presentato il 3° Rapporto Nazionale sul turismo in bicicletta

Il cicloturismo sta vivendo negli ultimi anni, in particolar modo dal Covid in poi, una stagione particolarmente felice. E con una crescita interessante di tutto il settore. Questo andamento positivo è stato reso possibile non solo grazie al numero maggiore di richieste dei turisti-consumatori ma anche grazie alla capacità dei territori di evolversi. E di proporre pacchetti turistici dedicati e tematici

Questo è quanto emerge dal 3° Rapporto Nazionale sul Cicloturismo in Italia, presentato a Vasto lo scorso 25 ottobre, in occasione del Bike Summit 2022.

L’indagine è stata realizzata da Isnart per l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio e promosso con Legambiente.

I cicloturisti generano 31 milioni di presenze e un indotto di quasi 4 miliardi di euro, e il 2022 sta segnando, in particolare, un progresso dei cosiddetti cicloturisti “puri”, ovvero quei turisti per i quali la bicicletta è una delle principali motivazioni di scelta della destinazione.

cicloturismo in Italia

Sono sempre più numerosi i percorsi di cicloturismo non solo in città, ma anche in montagna, al mare e in campagna – Photo by River Fx on Unsplash

Il fenomeno del cicloturismo: alcuni dati

“Il cicloturismo è un fenomeno che va analizzato e compreso in una logica di complementarità – ha dichiarato Roberto Di Vincenzo, Presidente di Isnart – Infatti, persino il cicloturista ‘puro’ non trascorre tutta la vacanza su due ruote. Ma si dedica a numerose attività per vivere il territorio a 360°. Un turista che predilige il contatto con la natura, amante dell’enogastronomia e dell’artigianato locale. Molto attento a quell’insieme di valori legati alla sostenibilità economica, sociale e ambientale che rappresentano un patrimonio del turismo italiano su cui è vincente puntare e investire”.

Il cicloturismo è un fenomeno trasversale che accomuna tutte le fasce di età. Infatti, la maggior parte dei cicloturisti “puri” appartiene alla generazione dei Millennial (il 41%) e alla Generazione X (il 30%).
Quindi, oltre i due terzi si collocano nella fascia di età che va dai 26 ai 57 anni. Percentuali inferiori si registrano tra i giovanissimi (il 10% appartiene alla Generazione Z) e, ovviamente, tra i più anziani (i baby boomers sono il 16%).

La spesa media di un cicloturista

Dal report Isnart/Legambiente emergono dati interessanti anche rispetto alla spesa media degli amanti del cicloturismo.
Per il viaggio, un cicloturista “puro” italiano spende in media 95€. Un cicloturista straniero invece arriva a spenderne 215. Per l’alloggio, l’italiano spende in media 48€ al giorno contro i 59 di chi proviene dall’estero. A ciò si aggiungono le spese accessorie: 70€ gli italiani e 68 gli stranieri.
Per l’industria della ricettività turistica, rileva Isnart, quella dei cicloturisti quindi è una tipologia di clienti molto ricercata. Perché sono istruiti (l’84% ha almeno il diploma), occupati (il 77%) e con una buona situazione economica.

accessori per cicloturismo

accessori bici per cicloturismo – Photo by Patrick Hendry on Unsplash

L’importanza dell’offerta turistica

I dati presentati nel rapporto confermano che anche il nostro Paese è pienamente all’interno di quella rivoluzione gentile generata dalla crescita della bike economy – ha commentato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – L’Italia ha tutte le caratteristiche per fare tesoro di questo fenomeno, intercettare al meglio la tendenza in atto e tradurla in occasione di buona crescita soprattutto per le aree interne, luoghi che più di altri si prestano a offrire proposte di vacanze slow e di qualità”.

Caso emblematico è quello della Costa dei Trabocchi, in Abruzzo, dove, secondo un’analisi locale condotta da Isnart durante la stagione estiva 2022, il 90% degli esercenti ha registrato la presenza di cicloturisti all’interno delle proprie strutture

Il 64% delle strutture locali si aspetta un’ulteriore crescita della clientela legata al cicloturismo – ha dichiarato Carlo Ricci, Direttore del GAL Costa dei Trabocchi -. Si tratta di un’ulteriore conferma dell’esigenza di andare avanti con decisione con interventi mirati a migliorare l’accoglienza e l’esperienza di questa componente emergente della domanda turistica”.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Il bikepacking è una tipologia di carico del bagaglio in bicicletta che prevede l’utilizzo di borse da attaccare direttamente alla bicicletta senza l’ausilio del portapacchi posteriore e delle borse laterali
  • Con l’espandersi del fenomeno del cicloturismo anche in Italia da alcuni anni si è diffusa la nascita dei Bike Hotels, strutture ricettive ad hoc per cicloturisti, con servizi dedicati.

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Scritto da

Divido il mio tempo tra la professione di comunicatore pubblico e l’arte della danza contemporanea, che mi porta sui palcoscenici italiani come danzatore e coreografo. L'arte, il teatro, la danza, i viaggi e la cucina sono le mie passioni. L’incontro con Habitante è un’avventura di scrittura che mi permette di raccontare, con stimoli nuovi, i mondi che ho conosciuto e imparato ad apprezzare negli anni.