A Parma dall’11 al 14 maggio ritorna CIBUS. Che diventa annuale

La cultura di un cibo sano e sostenibile, il miglioramento  dei consumi interni, il legame con il territorio e la flessibilità come chiave dell’export – Ne parleranno a Cibus dall’11 al 14 maggio i protagonisti dell’industria e della distribuzione

Cibus 2020, che si terrà a Parma, dcittà quest’anno capitale della cultura,  iventa annuale, e  dall’11 al 14 maggio si presenta con  un  taglio green su sito www.cibus.it.

Cibus ci sarà anche nel 2021 al posto di Cibus Connect

Alla manifestazione saranno presentati, negli appositi Nel Cibus Innovation Corner, prodotti selezionati per valorizzare il territorio e la qualità.  Non mancheranno prodotti Bio, Free From e Vegani.  3.000 espositori sarranno pronti a presentare  nuovi prodotti  a più di 80 mila operatori commerciali, tra i quali circa 3mila top buyer esteri.

La quota di export del settore agroalimentare rimane il   settore di punta  dell’industria agroalimentare italiana. Nel 2019 l’export è cresciuto del 6.6% rispetto all’anno precedente.

“Cibus è già l’unica grande fiera internazionale che espone solo i prodotti alimentari italiani e la sua mission è anche quella di fungere da volano per far crescere il consumo intero – ha detto Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma – Continuiamo a guardare ai mercati esteri, ed anzi abbiamo potenziato budget e contenuti per l’incoming dei buyer esteri, ma le gravi problematiche che affliggono il commercio internazionale devono orientarci ad un recupero di quote nel mercato nazionale. Una strategia che andremo a sviluppare con la Distribuzione e i gli operatori del Fuori Casa”.

Tra gli  incontri con i big del settore, spicca quello presentato e promosso dalla Fondazione Barilla insieme a Cibus: “La transizione verso sistemi alimentari più sostenibili: analisi e prospettive”. Dove si parlerà di  Sviluppo Sostenibile e percorsi di sostenibilità efficaci verso la realizzazione dell’Agenda 2030. Numerosi  case history di aziende italiane presenteranno realtà innovative in grande espansione.

Export alimentare 2019: i numeri del Made in Italy nel mondo

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

Le province italiane con l’export alimentare a più alto valore sono Cuneo (3 miliardi), Verona (3 miliardi) e Milano (1,6 miliardi). (dati pubblicati nel 2019 e relativi al 2018).

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Iscritto all’ordine dei giornalisti del Piemonte, inizia la sua attività come Web Specialist nel 1996 presso il Politecnico di Torino, durante il quale svolge le sue prime docenze alla Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. Si occupa da un ventennio di divulgazione scientifica. È direttore responsabile di habitante.it, content farm digitale che si occupa di marketing e comunicazione, nata da un progetto ideato per supportare l’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin Italia e sviluppato insieme a Unione Nazionale Consumatori.