Casa sostenibile: materiali prefabbricati con bucce di caffè e plastica riciclata

Un’azienda colombiana ha sviluppato dei materiali prefabbricati con bucce di caffè e plastica riciclata, assemblabili in stile Lego.

Come saranno le case del futuro: tra tecnologia e sostenibilità

Le bucce di caffè: uno scarto sostenibile

Circolare, leggero ed economico. Ecco il WPC (wood plastic composite), materiale sviluppato dall’azienda colombiana Woodpecker per costruire case prefabbricate. Nella miscela di preparazione c’è un particolare ingrediente: le bucce dei chicchi di caffè. Si tratta del’involucro esterno che viene scartato dopo la tostatura dei frutti raccolti dalle piante.

In un paese come la Colombia infatti, tra i principali produttori ed esportatori di caffè del mondo, questo scarto è molto diffuso. Le scorze dei chicchi normalmente diventano rifiuti ammassati nelle discariche. Rilasciano però metano, uno dei gas serra che contribuisce al surriscaldamento globale.

La storia

In circa dieci anni, Woodpecker ha deciso di dare a questi scarti una seconda vita. Il processo è il seguente:

  • Le bucce del caffè vengono quindi recuperate, classificate e successivamente mixate con la plastica riciclata per produrre dei pellet.
  • Da questi nascono i profilati per le diverse componenti per la casa.
  • Le costruzioni sono assemblabili. Il montaggio si effettua dallo stesso acquirente partendo da un telaio di acciaio e con pochi strumenti.
prefabbricati con bucce di caffè - materiali sostenibili

Casa sostenibile materiali prefabbricati con bucce di caffè e plastica riciclata – Shutterstock1259190640 di Enselme Arthur

Prefabbricati con bucce di caffè: i vantaggi

Il materiale costa poco (il prezzo di una casa è di circa 4.500 dollari), è ignifugo e resiste agli insetti. Inoltre, è leggero. Per anni, infatti, Woodpecker ha studiato per individuare una soluzione alternativa a cemento e calcestruzzo.

L’obiettivo era creare delle soluzioni abitative da assemblare destinate ai luoghi più inaccessibili del Paese sudamericano, dove i materiali sono trasportabili solo per mezzo di piccole barche, elicotteri o sul dorso di un mulo. Dopo aver visto varie fibre naturali (segatura, riso, palma) combinate con differenti tipi di plastica riciclata, il caffè ha avuto la meglio.

“Le bucce del caffè sono state scelte perché sono più forti e secche delle altre fibre”, ha spiegato Alejandro Franco, Ceo dell’azienda, a Fast Company.

Per l’efficienza

Queste costruzioni non sono solo ecologiche e accessibili a persone in condizioni economiche svantaggiate, ma sono anche utili in situazioni di emergenza. Lo scorso novembre, un uragano ha distrutto 1.300 case sull’isola colombiana di Providence. Woodpecker ha donato due case che sono state montate dall’esercito in cinque giorni nonostante il terreno fangoso e l’assenza di elettricità.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Dall’inizio del Novecento, la produzione mondiale annuale di caffè ha superato i 100 milioni di sacchi ed è ora la seconda merce più scambiata al mondo dopo il petrolio.

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Sono laureata in giornalismo e lavoro come redattrice, traduttrice e copywriter. Mi piace parlare di tutto con approccio scientifico, soprattutto di enogastronomia. Scrivo di moda e la creo (sono anche ricamatrice e modellista sartoriale).