Il carnevale di Mamoiada tra Mamuthones e Issohadores

Il carnevale di Mamoiada è uno degli appuntamenti più importanti che avviene proprio nel cuore della sardegna. 

Ogni anno Mamuthones e Issadores danno vita a un carnevale originale e profondamente legato alle tradizioni.

Rispetto ad altre sfilate carnevalesche, questa manifestazione è priva di sfavillanti carri allegorici e maschere di cartapesta. Si tratta di un carnevale semplice, autentico, suggestivo, in cui si ha la sensazione di essere catapultati in un mondo in cui la protagonista assoluta è la natura, con i suoi canti pastorali che rievocano un mondo antico.

Carnevale di Mamoiada: le maschere

Uomini e donne hanno l’abitudine a indossare costumi tradizionali, distribuendo dolci agli spettatori. La sfilata termina però con i Mamuthones e gli Issohadores, le due maschere tipiche della tradizione.

I Mamuthones risalgono al diciannovesimo secolo, mentre gli Issohadores avrebbero origini più recenti, infatti le loro caratteristiche fisiche sembrerebbero derivare dalle antiche maschere spagnole. 

I Mamuthones hanno maschere di legno nere dai lineamenti sgraziati e il loro corpo è ricoperto da pelli di pecora. Sulla loro schiena sono agganciati dei campanacci che risuonano ad ogni loro movimento, mentre sulla parte del torace vi sono dei piccoli campanelli bronzei.

Gli Issohadores hanno una maschera bianca e sono vestiti con un corpetto rosso e la caratteristica sa berritta sarda legata al mento con un fazzoletto colorato. Hanno una camicia di tela bianca e pantaloni molto larghi, adornati con bottoni d’oro e scarponi di pelle. Inoltre indossano una cintura da cui pendono i sonajolos, dei piccoli sonagli. Il loro accessorio fondamentale è la soha, la classifica fune che caratterizza il costume degli Issohadores e da cui appunto deriva il loro nome che in sardo significa “colui che prende con la soha che reca in mano”.

Se i Mamuthones hanno un andamento lento e silenzioso, gli Issohadores “animano” la festa vestendosi con abiti colorati. 

Le maschere coinvolgono il pubblico con i loro suoni e la loro musica, su cui si muovono con danze appassionate, mantenendo pur sempre compostezza nei movimenti.  Durante il carnevale di Mamoiada gli Issohadores scortano i Mamuthones e “catturano” le donne più giovani. Questo gesto è considerato di buon auspicio poiché simboleggia la fertilità e salute.

carnevale di mamoiada
Foto di Giuma su Shutterstock

Carnevale di Mamoiada: la storia

Le sue origini non sono del tutto chiare anche se si pensa a un rito pagano sopravvissuto all’indottrinamento cattolico risalente addirittura al periodo dei nuraghi. Qui infatti, si veneravano gli animali come simbolo di protezione dagli spiriti del male.

I Mamuthones comunque rappresenterebbero i mori catturati dai sardi e umiliati tra le vie del paese. Gli Issohadores rappresenterebbero i carcerari.

Il programma

Il carnevale di Mamoiada entra nel vivo nella domenica di Carnevale, il 23 febbraio, con la prima delle due sfilate di Mamuthones e Issohadores.

Sabato 29 febbraio ci sarà un concorso gastronomico in maschera, al termine del quale si saluterà il carnevale con la Pentolaccia (“sas padeddas“).

Domenica e martedì grasso si potranno assaggiare dolci tipici e vino a cura dell’associazione Santu Cosomo e Santu Damianu con balli in piazza e una grande serata in maschera presso la sala comunale.

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Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Mamoiada (Mamujada in sardo barbaricino) è un comune italiano di 2 481 abitanti della provincia di Nuoro, situato a 644 metri sul livello del mare nella Barbagia di Ollolai. 
  • Altra celebre maschera del Carnevale di Mamoiada è la Juvanne Martis Sero. Si tratta di un un fantoccio sistemato all’interno di un piccolo carretto trainato da un asino e adornato con delle frasche.

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In copertina: foto di Chiara Paolini su Shutterstock