Bonus investimenti beni materiali: cos’è e in cosa consiste la proroga

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Secondo le novità presentate all’interno della Legge di Bilancio 2023, il Governo prevede una proroga sino al 30 settembre 2023 per effettuare gli investimenti beni materiali 4.0. Di seguito maggiori informazioni sul bonus investimenti beni materiali.

Il governo ha stabilito la proroga del bonus investimenti beni materiali 4.0. Ecco di cosa si tratta e in cosa consiste l’agevolazione.

Cos’è il bonus investimenti beni materiali?

Il bonus investimenti consiste in una serie di agevolazioni per tutte le imprese che procedono con investimenti per beni materiali nuovi 4.0 fino al 30 settembre 2023. Per usufruire del bonus, però, è necessario che l’ordine sia stato accettato e pagato almeno in una percentuale pari al 20% dal venditore entro il 31 dicembre 2022. In sintesi, quindi, il bonus è stato prorogato al 30 settembre 2023 il termine lungo per procedere con investimenti beni materiali 4.0 prenotati nel 2022.

bonus investimenti beni materiali

Bonus investimenti cos’è e in cosa consiste la proroga – Foto di Canva

In cosa consiste il bonus?

Nello specifico, se si possiedono i requisiti richiesti per usufruire del bonus, verranno riconosciuti:

  • il 40% delle spese per la quota di investimenti fino ad un limite massimo di 2,5 milioni di euro;
  • il 20% delle spese per la quota di investimenti superiore a 2,5 milioni di euro ma con un limite massimo di 10 milioni di euro;
  • nella misura pari al 10% delle spese per la quota di investimenti superiore a 10 milioni di euro ma con un limite massimo di 25 milioni di euro.

Inoltre, è bene evidenziare che per gli investimenti effettuati entro il 2022 o, secondo le nuove disposizioni, prenotate entro il 30 dicembre 2022, la percentuale di contributo è pari al 40%,20% e 10%. Nel caso di investimenti effettuati nel 2023, invece, le percentuali si riducono rispettivamente a 20%,10% e 5%.

bonus investimenti beni materiali

Bonus investimenti per beni materiali cos’è e in cosa consiste la proroga – Foto di Canva

Le parole del Ministero delle Imprese e del Made in Italy nel comunicato

“La proroga del termine, originariamente fissato al 30 giugno 2023, si è resa necessaria vista il mutato contesto internazionale che ha determinato un vincolo alla produzione: lo scoppio del conflitto in Ucraina che ha raggiunto alle già presenti tensioni sul mercato, dovute alla riorganizzazione delle catene globali del valore e dei flussi di commercio internazionale, nuove instabilità legate all’offerta, generate dalla riduzione delle importanze di materie prime da Russia e Ucraina.”

Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo e tu? 

  • Ogni anno l’INPS diffonde i dati degli osservatori sulle imprese. Secondo i dati del 2020, le imprese ufficialmente attive nel 202o in Italia erano ben 1.614.243. Si evidenzia un calo del 2,3%.

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