Tessuti floreali per l’arredo: istruzioni per non cadere nel kitsch

I tessuti floreali per l’arredo hanno grandi potenzialità. Sebbene spesso vengano associati a vecchi imbottiti in realtà, a seconda dello stile della casa, possono avere diversi e interessanti utilizzi.

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Tessuti floreali per l’arredo: i protagonisti

Ci sono molte proposte attuali nel mondo del design per la casa: ci sono tessuti stampati con motivi a fiori colorati, tra rose e ortensie, oppure trame con influenze più esotiche, rappresentate da fiori come ibiscus e orchidee, stampate spesso su fresco cotone.

Si tratta di due proposte che si adattano a stili diversi. Il primo è più romantico ed è particolarmente indicato per lo shabby chic. Con queste stampe viene espressa l’essenza dei fiori con toni leggeri e colori pastello. Questo tipo di tessuti floreali – stampati o ricamati – vengono utilizzati non solo per cuscini o tende, ma sono l’ideale su divani e poltrone, e spesso possono richiamare le pareti. Una carta da parati con grandi stampe di fiori leggeri e delicati di colore azzurro, giallo tenue o rosa e con sfondo dei colori delicati del sabbia, darà alla casa un tocco di classe.

La carta da parati ha un’accezione tutta nuova. Negli ultimi tempi viene utilizzata per ricoprire solamente una porzione o una parete anziché l’intera stanza, in modo da non caricare troppo l’arredo. Spesso la zona che più si addice a questa soluzione è quella del divano, dove si può richiamare il tema floreale della parete con cuscini con stampe in coordinato, oppure l’angolo dedicato al tavolo della sala da pranzo, decorato anch’esso con tovaglie a tema.

Per chi ama le linee basic

Se l’arredo a cui si punta è minimal o industriale, o si vuole spezzare da una stanza total white, è possibile introdurre qualche elemento fiorato che crea contrasto e dai colori accesi. Il tema tropicale o le fantasie nordiche, seppur agli opposti, sapranno ispirare al meglio. Il primo con dettagli colorati che richiamano tutta la bellezza dei fiori delle foreste, ad esempio su cuscini e pouf, il secondo con fiori molto stilizzati ma dai colori brillanti, perfetti per dei tappeti dal design semplice ma elegante.

Tessuti floreali per l’arredo - design e tendenze

Tessuti floreali per l’arredo: istruzioni per non cadere nel kitsch – Shutterstock709994737 di Photographee.eu

Non solo soggiorno: idee per la camera da letto

Anche in camera da letto trovano spazio gli elementi floreali. Le lenzuola ben si prestano a sperimentare queste fantasie in tonalità che si armonizzano alla perfezione con il resto dell’arredamento. L’ideale è stare su fantasie accese ma a base chiara per ben amalgamarsi al resto dell’arredo. Un ottimo consiglio è anche quello di mixare fiori e geometrie per un’accoppiata di tendenza.

Le fantasie esotiche rendono l’ambiente estivo una giungla urbana e creano un bel contrasto con tessuti a tinta unita. Sono inoltre perfette con colori caldi e tendenti al neutro.

Gli errori da evitare con i tessuti floreali per l’arredo

Il rischio con questo tipo di tessuti è quello di cadere nell’eccesso e di strafare. Troppe fantasie elaborate o ricche di motivi differenti, soprattutto se mescolate a caso, creano effetti ottici poco gradevoli.

La prima cosa da fare è quindi scegliere cosa decorare con i fiori:

  • parete
  • poltrone, divani o cuscini del divano
  • tavolo
  • letto.

L’importante poi è curare questo dettaglio, senza creare confusione con il resto della stanza.

Inoltre, ricordare sempre di non abbandonarsi all’acquisto poco ponderato di abbinamenti non studiati. In caso di dubbi vale sempre la regola del less is more.

Come abbinare le piante al colore delle pareti

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Un ambiente floreale non fa bene solo alla vista, ma anche alla salute. In tema inquinamento domestico, l’Osservatorio sulla casa dimostra come solo il 22% del campione intervistato è soddisfatto della qualità dell’aria. Tra gli strumenti di prevenzione ci sono sicuramente le piante ma che, come dimostra lo stesso documento, è posseduto solo dal 37% degli intervistati.

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Sono laureata in giornalismo e lavoro come redattrice, traduttrice e copywriter. Mi piace parlare di tutto con approccio scientifico, soprattutto di enogastronomia. Scrivo di moda e la creo (sono anche ricamatrice e modellista sartoriale).