Quanto tempo passiamo sul water? Curiosità e rischi

Vi siete mai chiesti quanto tempo passiamo sul water? Vari studi hanno rilevato che passiamo in media ben tre anni della nostra vita seduti in bagno.

Forse per abitudine o per rilassarsi, non è così raro andare in bagno con un giornale, il tablet, un libro o lo smartphone. E si finisce con lo stare sulla tazza per più tempo del necessario.

In particolare, stando a uno studio dell’Università di Edimburgo, in Gran Bretagna la gente passa più tempo sulla tazza del cesso che in palestra e ogni settimana va in bagno mediamente tre ore e nove minuti.

Anzi, il 26% degli intervistati ha dichiarato di fare esercizi mezz’ora o meno alla settimana e il 64% non si alza dalla sedia per sei ore al giorno. Le motivazioni di alcuni riguardano il lavoro in ufficio, altri passano il tempo a consultare social media o a giocare con lo smartphone (soprattutto in bagno).

L’ideale sarebbe fare attività fisica almeno 150 minuti a settimana. Purtroppo con il lavoro e gli impegni in famiglia questo non è possibile. La vita moderna ha tolto l’esercizio fisico dalle priorità e a questo si aggiunge la pessima alimentazione. Il tutto ci rende più sedentari delle persone di 75 anni.

Quanto tempo passiamo sul water
Foto di Pair Srinrat su Shutterstock

Quanto tempo passiamo sul water? Attenzione ai rischi

Stare troppo tempo seduti sulla tazza espone a diabete, problemi cardiaci, obesità e morte prematura. È anche una cattiva abitudine che porta alla formazione delle emorroidi. Il gastroenterologo Anish Sheth spiega che non si dovrebbe stare in bagno più del tempo necessario. Inoltre, si dovrebbe camminare per stimolare l’intestino e aiutare a rilassarsi.

Anche utilizzare tanta carta igienica non è un bene. L’eccessivo uso di carta, per il Dr. Sheth, può provocare irritazioni che possono infettarsi e sanguinare. Meglio, se possibile, usare un getto d’acqua della doccia o del water.

Attenzione anche all’eccesso di pulizia. Saponi, bagnoschiuma e molti altri prodotti potrebbero non essere ottimali per la pelle. Il rischio è quello di alternarne il naturale pH con la possibile conseguenza di irritazioni cutanee. Cercare quindi di non eccedere con la pulizia e, se possibile, favorire per le parti intime prodotti certificati come realmente neutri per la pelle o con un pH adeguato in base ai consigli del vostro medico o del farmacista.

Bagno in camera, come realizzarlo

Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo e tu? 

  • A proposito di abitudini in bagno, l’utilizzo di asciugatori elettrici tramite getto d’aria diffonde 27 volte in più il numero di microbi e batteri con i quali entreremmo in contatto usando un tovagliolo. Se avete solo l’asciugatore a disposizione, prendete in considerazione l’idea di usare un asciugamano.

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In copertina: foto di New Africa su Shutterstock