Poca salute e tanti sprechi: i punti dolenti del Natale 2019

Circa il 20% degli acquisti alimentari degli italiani per le feste di Natale finirà in pattumiera.

La stima del Codacons da dettagli più precisi e lascia emergere che ogni famiglia sprecherà quest’anno circa 21 euro tra cibi e bevande (tra cui pesce, latticini, dolciumi freschi ma anche frutta e verdura).

Tutti alimenti che, non potendo essere conservati, verranno sprecati. Il problema risiede nella tendenza ancora forte ad acquistare più del necessario, soprattutto quando ci sono le feste e le tavole vengono imbandite con ogni tipo di cibo senza tenere conto dei reali consumi.

In ogni caso, attenzione alle abbuffate senza sosta. Gli strappi alla regola non sono necessariamente negativi ma meglio non andare troppo avanti con i cibi grassi e poco salutari.

Meglio fermarsi a Santo Stefano e fare una sosta fino Capodanno. In particolare, per una fetta di panettone farcitoci sono 600 calorie, il torrone ne contiene 480, il pandoro 434, il panforte 350, il panettone 333, i fichi secchi 260 e lo spumante 100.

Dopo mangiato, precisa il Codacons, non bisogna stendersi ma sarebbe bene cercare di smaltire e digerire una parte delle calorie con una bella passeggiata in compagnia.

Natale nel mondo: tradizioni e curiosità

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Circa nove italiani su dieci hanno trascorso la cena della Vigilia e il pranzo di Natale a casa con parenti o amici. Un ritorno alla tradizione così non si registrava da oltre 50 anni.
  • Sono stati spesi 900 milioni di euro per pesce e carne (compresi i salumi), 430 milioni di euro per spumante, vino e altre bevande, 280 milioni di euro per dolci e panetteria, 480 milioni di euro per ortaggi, conserve, frutta fresca e secca, 180 per pasta e pane e 130 milioni di euro per formaggi e uova.

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