Packaging 100% biodegradabili e compostabili, quali aziende li scelgono?

La nostra spesa influisce sull’ambiente, selezionare i prodotti che acquistiamo facendo attenzione al loro packaging, oltre che al loro contenuto e ai metodi di produzione, è uno dei primi passi per rispettare l’ambiente. Packaging 100% biodegradabili e compostabili aiutano a ridurre la produzione di rifiuti, per questo sono molte le aziende che si stanno adeguando alle nuove normative e alle esigenze di consumatori sempre più attenti. Vediamo insieme alcune aziende che scelgono packaging 100% biodegradabili e compostabili.

 

 

La vaschetta del gelato Carte d’Or diventa compostabile

Unilever, una delle principali aziende nei mercati Food & Refreshment, Home, Beauty & Personal Care, da diversi anni è coinvolta nell’ambito della riduzione dell’uso della plastica, impegnandosi a rendere completamente riutilizzabili, riciclabili o compostabili entro il 2025, tutti i packaging dei prodotti Unilever presenti nel mondo. Tra questi le vaschette di gelato Carte d’Or, che diventano packaging 100% biodegradabili e compostabili grazie alla sostituzione della vaschetta di plastica con una nuova confezione di carta compostabile realizzata con materia prima da foreste gestite in maniera sostenibile e da fonti controllate. In questo modo può essere conferita nell’organico/umido, e portata in siti di compostaggio industriale secondo la normativa UNI EN 13432-2002, oppure riciclata con la carta.

shutterstock_ Dina Belenko

 

Stracchino Nonno Nanni, il primo Stracchino in confezione biodegradabile e compostabile

Tra le aziende che utilizzano packaging 100% biodegradabili e compostabili anche lo Stracchino Nonno Nanni con una nuova confezione che ha valso all’azienda il riconoscimento di “Best Packaging 2019” dell’Istituto Italiano Imballaggio. Sia l’involucro esterno che la vaschetta interna del nuovo packaging sono fatti al 100% con materiale biodegradabile e compostabile, studiato per mantenere inalterate le proprietà organolettiche del prodotto e per preservare la bontà. Una confezione realizzata interamente con residui della lavorazione di prodotti agricoli e altre risorse rinnovabili, compostabile secondo la norma UNI EN 13432:2002, e certificata dall’ente DIN CERTCO, che quindi può essere smaltita nella raccolta dell’umido, secondo le regole previste dal comune di residenza.

 

 

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Un materiali viene definito compostabile, e quindi può essere gettato nell’umido, quando in seguito alla decomposizione, che deve avvenire per almeno il 90% in soli 3 mesi, si trasforma in compost utilizzabile per fertilizzare la terra.

 

Si può vivere senza plastica? Ecco una guida alla plastic free life

 

 

 

 

 

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esperta in design e artigianato, curo anche la rubrica Habitante Viaggiatore per raccontare le bellezze dell'Italia, tra regioni e province