Meglio la pelle o il tessuto per rifoderare un elemento d’arredo?

Rinnovare casa acquistando o rifoderando nuovi oggetti d’arredo, pone davanti a una domanda semplice: meglio la pelle o il tessuto? Ci sono ovviamente vantaggi e svantaggi per i due materiali che dipendono anche dalle necessità familiari.

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Meglio la pelle o il tessuto? Pro e contro

La pelle dura a lungo se di ottima qualità. Si sporca di meno e si pulisce velocemente con un panno con mangia polvere alla cera d’api o con un panno umido con sapone delicato in caso di macchie difficili. Ha però bisogno di molta manutenzione per essere nutrita.

Il tessuto invece è spesso lavabile facilmente, a seconda delle indicazioni riportate sull’etichetta. I tessuti risultano più attaccabili da parte di acari e batteri e assorbono gli odori domestici e il sudore. Esistono comunque anche tipi di tessuti detti “nanotecnologici” che subiscono trattamenti speciali per diventare idrorepellenti e più resistenti alle macchie, in modo da ridurre di molto la necessità di lavaggi.

In ogni caso, le varie esigenze abitative necessitano di una risposta differente, a seconda di determinate caratteristiche.

Budget a disposizione

Le soluzioni in pelle sono preziose e raffinate e richiedono un investimento tendenzialmente maggiore. Per orientarsi tra i due rivestimenti è interessante anche comprendere il “ruolo” assegnato ai materiali all’interno della casa per essere pienamente consapevoli di compiere un acquisto in linea con le proprie esigenze e per il budget fissato.

Design e comodità

Soprattutto nel living e in camera da letto, si può optare per “modelli ibridi”. I protagonisti della casa devono attirare a sé l’attenzione. Per questo mischiare i due elementi può essere una scelta vincente. Cuscini e pouf in pelle abbinati a un divano in tessuto sono perfetti per creare un mix di stile.

Meglio la pelle o il tessuto - design e stile

Meglio la pelle o il tessuto per rifoderare un elemento d’arredo – Shutterstock674330347 di Svet_Feo

Meglio la pelle o il tessuto? Dipende dal tipo di casa

In una casa familiare, la pelle risulta essere un elemento d’arredo elegante e confortevole, meglio se in colori scuri come il nero e il marrone. Il bianco è solitamente da evitare soprattutto con bambini piccoli in casa.

Per una dimora provvisoria l’ideale per rifoderare cuscini, divani o letti è il tessuto o eventualmente la similpelle, anche se questa tende a usurarsi molto velocemente nel tempo. In questo caso si può anche azzardare con colori più vivaci.

Per una casa al mare

Ricordarsi che la pelle è calda d’estate e fredda in inverno e l’effetto può essere veramente fastidioso. Meglio quindi scegliere il tessuto per pulire via facilmente la sabbia e la polvere.

Animali in casa

Soprattutto nel caso di un divano, con cani e gatti in casa bisogna fare attente valutazioni. Se si sceglie il tessuto bisogna lavarlo spessissimo per rimuovere facilmente polvere e peli. Il divano in pelle è più igienico perché non assorbe macchie e cattivi odori ma è più a rischio di graffi o lacerazioni.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • L’Italia è leader della produzione di pellami. È infatti in grado di generare il 20% del fatturato globale di settore e il 65% di quello europeo crescendo dell’1,8% per un giro d’affari di 5,06 miliardi di euro, generato per il 75% dall’export.
  • In termini di produttività il podio va al Veneto, grazie al distretto di Arzignano (Vicenza) leader mondiale nell’ambito delle pelli bovine, con un fatturato di 2,86 miliardi (+4,8%), davanti alla Toscana, a 1,41 miliardi e alla Campania con 360 milioni di euro.

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