Il cuoio è un materiale sostenibile?

Il cuoio è un materiale sostenibile. Bisogna prestare attenzione però alla scelta della materia e alla sua lavorazione. L’Italia è uno dei Paesi europei con le leggi più severe a riguardo. Le aziende che lavorano il cuoio, hanno l’obbligo di tutelare i lavoratori dalle inalazioni di prodotti chimici usati durante la lavorazione della pelle. In Italia è presente il depuratore delle acque di scarico più grande d’Europa, proprio per la severità delle sue leggi.

Perché il cuoio è sostenibile?

Possiamo classificare il cuoio come materiale sostenibile per molte ragioni, la prima è la durevolezza del suo impiego: dura nel tempo e resiste ai cambi d’uso. In poche parole, quello che prima era una borsa in cuoio, possiamo trasformalo in un portachiavi e così via.

Nessun animale viene ucciso solo per lo scopo di produrre cuoio, ma vengono comprate le pelli dagli scarti delle produzioni alimentari. Inoltre, è un materiale biodegradabile. Le aziende produttrici hanno normative ben chiare sull’utilizzo degli scarti e sui prodotti che vengono impiegati nella conciatura delle pelli:

  • UNI EN ISO 14001 che assicura il ridotto impatto ambientale delle aziende.
  • CODICE DI RESPONSABILITÀ SOCIALE UNIC è la sigla dell’associazione nazionale dell’industria conciaria.
  • EDP è la dichiarazione ambientale del prodotto che ne certifica la provenienza.
Lavorazione del cuoio

La lavorazione artigiana del cuoio – fonte shitterstock foto di hankimage9

Un po’ di storia del cuoio: dalle origini ai giorni nostri

Il cuoio è certamente uno dei materiali più antichi, ha origini fin dalla preistoria. L’uomo si accorse in fretta di poter sfruttare le pelli degli animali per proteggersi e scaldarsi.

Essendo un materiale organico andava però in fretta in fase di putrefazione, quindi veniva lasciato per giorni appeso sopra il fuoco. Grazie al fumo si ferma il processo naturale di decomposizione, e si scoprì in questo modo la prima modalità di concia del pellame.

Nell’arco dei secoli la lavorazione delle pelli è andata di pari passo con l’evoluzione fino a giorni nostri. Le realizzazioni più comuni con il cuoio sono scarpe, borse e cinture. Ma anche giacche, corde per svariati usi e l’arredamento.

Il cuoio nell'arredamento moderno

L’utilizzo del cuoio nell’arredamento moderno – fonte shutterstock foto di YKvisual

Il cuoio e gli altri materiali di pellame

Oltre al cuoio, ci sono altri materiali di pellame che utilizziamo comunemente: pelle, ecopelle e la pelle rigenerata. Sono tutti materiali che provengono dagli animali, ma che subiscono lavorazioni differenti.

L‘ecopelle non è una pelle che non ha origini animali, ma viene lavorata con processi più ecosostenibili. Quello che rende le pelli poco ecologiche quindi, è proprio la lavorazione e lo smaltimento dei rifiuti di produzione. Ad esempio, il pellame proveniente da Paesi come Cina, Bangladesh e India non sono sottoposte allo stesso trattamento europeo.

Quindi prestare attenzione ai Paesi d’origine è quello che più si avvicina ad una scelta sostenibile. La pelle trattata secondo le normative europee, è decisamente più rispettosa dell’ambiente, basta sotterrarla per poter dar via ad un naturale processo di biodegradabilità.

Esiste un materiale sostitutivo della pelle: la similpelle

La similpelle è un materiale molto utilizzato, un sostitutivo della vera pelle, ma non dobbiamo cadere nei cliché della moda. La similpelle non è altro che comune plastica, lavorata in modo da assomigliare il più possibile a quella reale.

L’impatto ambientale della similpelle, è quello comune a tutti gli usi della plastica. Quindi è difficile da smaltire, dura poco nel tempo e la sua lavorazione richiede l’impiego di molti materiali chimici dannosi per l’ambiente. La migliore scelta quindi, tra tutti questi materiali è proprio il cuoio.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • La tecnica utilizzata dagli artigiani che lavorano il cuoio si chiama Carving. Consiste nell’impiego di un coltellino e bulloni per realizzare scritte e disegni in bassorilievo per abbellire gli ornamenti in cuoio.
  • Il più grande distretto della lavorazione del cuoio si trova in Toscana, e si chiama Distretto Conciario di Santa Croce. Esso si estende su una superficie di 334 km quadrati ed è suddiviso in 99 piccole e medie imprese impegnate nella lavorazione del pellame.

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Appassionata da sempre di animali, con il sogno di vivere in mezzo a loro, credo negli alberi e nella magia del bosco, credo alle mani forti e gli occhi pieni. Camminare scalza nei prati è una delle mie più grandi passioni. Scopro il mondo della cinofilia nel 2016, e inizio un percorso di formazione che è ancora in atto. Proprio grazie ai cani, incontro Sonia Carrera e le sue adorabili spitz, e così nasce la collaborazione con Habitante, grandissima fonte di ispirazione e spinta a mettermi in gioco.